Breve storia della postura, capitoli 1-4.

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7 Risposte to “Breve storia della postura, capitoli 1-4.”

  1. federica sgaggio Says:

    La seconda foto l’avevo vista circa un anno e mezzo fa in una chiesa di Vigodarzere al battesimo del figlio di due amici.
    Mi aveva fatto un’enorme impressione. Marco l’aveva anche fotografata col telefonino, ma la foto era protetta da un vetro e c’erano troppi riflessi.
    Ci sembrava che questi neo-preti fossero la versione filtrata di Amici o del Grande Fratello…
    Che impressione.

  2. Umberto Pace Says:

    Le canzoni che passano a Radio Maria sono del tutto sanremesi per musiche, ritmo e retorica. Marcello Marrocchi, i cui pezzi si sentono abbastanza di frequente li’, e’ anche l’autore di “Perdere l’amore”, portata da M. Ranieri a Sanremo ’89. I temi “religiosi” (es. episodi del Vecchio o del Nuovo Testamento, o variazioni sui Salmi ecc.) svolti in questo modo sono stranianti.

  3. Carlo Cannella Says:

    Naaa… molto meglio questa: http://wearehanging.files.wordpress.com/2008/06/att_jpg1.jpg

  4. mauro mirci Says:

    Chiedo perdono, ma l’ultima, essendo palesemente ritoccata, è un’im-postura.

  5. Carlo Cannella Says:

    Chiedo perdono pure io, ma trattasi di postura reiterata su piu’ fronti: http://www.fratecesare.com/

  6. Teo Lorini Says:

    A volte ritornano!
    Grazie Carlo! Mi regali una sorprendente madeleine: il fratacchione che hai segnalato era uno degli “assistenti spirituali” in forza all’Università Cattolica quando ci studiavo io, ormai una decina di anni fa.

    Era un ataccabottoni abbastanza temuto. Io stesso ci ho parlato più di una volta: aveva già allora la passione per il dibbbattito con i ggiovani (e soprattutto con LE ggiovani) sui temi e nelle forme a loro care (o che lui riteneva tali).
    Insomma, proprio come scrive nel sito segnalato da Carlo:

    «il… BACCO, il TABACCO, e la… MARIA (mamma di Gesù!), senza escludere di affrontare anche quel particolarissimo mistero che è l’amore, ma affrontato, naturalmente, in chiave “metrock».

    Ricordo che a un certo punto, forse -chissà?- in virtù di questa tendenza all’evangelizzazione spinta delle studentesse, non s’era più visto nei chiostri e negli ambulacri. Scomparso repentinamente e senza spiegazioni, come spesso succedeva nel Pio Ateneo e succede tuttavia nel vasto alveo della Chiesa.

    Questo post di Giulio mi ha illuminato: in realtà “Fratello Metallo” era un precursore, in anticipo di un decennio sui tempi a venire.

    Mi fa piacere scoprire che continua felice nella sua impegnativa missione.

  7. andrea barbieri Says:

    Sembrate la gente che va allo zoo e ride delle scimmie.

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