Otto anni non sono pochi / 11a

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[Continuo la perlustrazione degli otto anni di lavoro in Sironi. Altro interessante esempio di romanzo pubblicato e subito svanito nel nulla: Il più dolce delitto, di Giancarlo Onorato. Ma fu così repentina e totale, la scomparsa di questo romanzo, che già un anno fa mi sembrò necessario sollevare la questione in vibrisse. Con un articolo che qui ripropongo, appena un po’ scorciato. Altri nei prossimi giorni. gm]

“Si finisce col leggere soprattutto i libri degli amici”
(vibrisse, 22 marzo 2008, qui)
di giuliomozzi

Tra i romanzi che l’editore Sironi […] ha pubblicato nel 2007, quello più bello e più sicuro è, secondo me, Il più dolce delitto di Giancarlo Onorato. Dico “più bello” e “più sicuro”, e a questi due distinti aggettivi ci tengo. Quello che sto per dire non è molto logico, ma spero di farmi capire. Ci sono diversi (non so quanti) tipi di bellezza. C’è la bellezza della grazia, ad esempio, e la bellezza dell’autorevolezza. Ecco: quando Giancarlo Onorato cominciò a farmi leggere alcuni testi scritti da lui (racconti, inizialmente), fui colpito proprio dall’autorevolezza della sua scrittura. La bellezza delle pagine che leggevo non era seduttiva, non era figlia della grazia, non era frutto di studiata eleganza, non era disinvolta; era, in somma, autorevole. E la sensazione diventò ancora più forte quando lessi il romanzo. Leggevo, e pensavo: “Sarà un gioco da ragazzi, promuovere questo libro. La sua bellezza è così evidente, così autorevole, che basterà dire a qualunque giornalista di cultura, a qualunque critico letterario, tolle et lege, e il libro sarà sicuramente lodato come e quanto merita”.

Tutto il contrario.

Il più dolce delitto è stato ucciso con la più dolce delle morti editoriali: il vuoto assoluto (non è il primo né l’ultimo, sia chiaro). […]

Poi, quando l’amico scrittore al quale per la terza volta parlavo di Il più dolce delitto per la terza volta ha fatto la faccia di chi non l’aveva mai sentito nominare, e per la terza volta mi ha detto: “Interessante questo libro, da come me ne parli. Domani lo compro”, allora non ci ho visto più. Ho mandato a quel paese l’amico scrittore e mi sono detto: “Sarò cretino io. Sarà, questo libro, una bufala. Sarò, io, incapace di interessare altre persone a questi testi che mi sembrano così vitali. Sarà che non capisco proprio niente”.

Qualche giorno dopo l’amico scrittore si fa vivo e mi dice: “L’ho letto. E’ proprio bello. Vedi, il fatto è questo: io devo scegliere che libri leggere, no? Come tutti. E leggo, alla fin fine, i libri dei quali una persona, due persone, tre persone mi parlano. Alla fin fine, poi, ti dirò, si finisce col leggere soprattutto i libri degli amici. Ma comunque, c’era questo Onorato, sì, e tu me ne avevi parlato, sì, però me ne parlavi solo tu. Capisci? E così non mi si è attivato niente, in testa. Poi ti ho visto così esasperato, che ho pensato: orpo, magari questo libro è proprio da leggere. E in effetti sì. E’ proprio da leggere”. […]

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2 Risposte to “Otto anni non sono pochi / 11a”

  1. Umberto Says:

    Buongiorno Giulio, ho molta stima di te e del lavoro che fai. Mi hai fatto venire voglia di leggere il romanzo ma voglio essere sicuro di spendere bene i miei soldi. C’e’ modo di poter leggere un estratto del testo prima di comprarlo?

    Umberto

  2. vibrisse Says:

    Il libro di Onorato, così come tutti i libri Sironi (tranne le ultime uscite: credo che l’aggiornamento si faccia annualmente) è integralmente consultabile in http://books.google.com. gm

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