La stampa italiana non vale un cazzo

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di giuliomozzi

Ci siamo. Il quotidiano spagnolo El Paìs pubblica cinque fotografie cinque nelle quali si vedono, in Villa Certosa, Silvio Berlusconi e alcune e alcuni ospiti. Due ragazze che prendono il sole in tanga (come sulla spiaggia di Sottomarina, peraltro), una ragazza con un soprabito rosso che cammina telefonando mentre sullo sfondo s’intravede un uomo della sorveglianza con mitraglietta, eccetera. Le facce, tranne quella di Berlusconi, sono trattate elettronicamente in modo da non permettere il riconoscimento.

In uno degli scatti esibiti da El Paìs si vede un uomo in piedi, nudo, con il cazzo proteso; accanto a una persona sdraiata della quale non capisco nemmeno se sia un uomo o una donna.

Ma proprio qui vede la differenza tra la stampa spagnola e quella italiana. Tanto il Corriere quanto La Repubblica hanno immediatamente riprese, nei loro siti, le fotografie. Tali e quali. Tranne la foto con l’uomo nudo, nella quale il cazzo dell’uomo è trattato elettronicamente (in modo da non permetterne il riconoscimento, immagino).

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39 Risposte to “La stampa italiana non vale un cazzo”

  1. cletus Says:

    è Topolanek, non ci sono cazzi !

  2. catalin Says:

    Papi berlusconi e Topolanek potrebbero organizzare insieme un nuovo “family day” per i cattolici italiani. C’è bisogno di gente così a difendere i sacri valori della famiglia

    Amen.

  3. emanueletonon Says:

    A me quel cazzo non sembra affatto proteso. Piuttosto un cazzo moscio oscillante.

  4. vbinaghi Says:

    Grazie per avermi fatto ridere, Giulio. Oggi ne avevo un gran bisogno.

  5. federica sgaggio Says:

    Topolanek grida al complotto, ovvio; e dice alle agenzie questa cosa curiosa: che si tratta di un fotomontaggio.

    Poiché la faccia è pixelata, l’unica parte di sé della quale può intendere smentire la – come dire? – proprietà sembra essere il suo pene.
    Non è chiaro se consideri insultanti le sue dimensioni o la sua apparente situazione di pacata e forse insoddisfacente esultanza.

  6. federica sgaggio Says:

    … ovviamente nella versione di El Pais.
    Nel senso che, in effetti, i giornali italiani ci lasciano solo immaginare quali possano essere le condizioni di trepidazione dell’estremità topolanekkiana.

  7. Giacomo Brunoro Says:

    ‘sta fobia del cazzo non l’ho proprio mai capita… è lo stesso nei film: si può vedere di tutto e di più, ma se mostri un cazzo allora scattano subito le censure più inaudite. Immagnio che possa essere colpa dei tanti uomini repressi che siedono nei posti di potere… boh…

  8. cletus Says:

    In ordine a tale fobia, e fuori dal senso del post di Giulio, va solo ricordato come l’abitudine a deambulare ignudi fra le proprie (ed altrui) mura in paesi meno vessati dal perbenismo scandalizzante dell’italietta da buco della serratura risulta cosa del tutto normale e completamente priva di nota.

    Ergo, comincio a credere alla teoria del boomerang anch’io.
    Se ne riparlerà (se dio vuole) domenica sera, con buonapace del El Pais e della longa (censurante) mano che gliel’ha passate.

  9. Felice Muolo Says:

    Presumo che le foto siano state scattate l’estate scorsa o in un’altra precedente. Conservate e pubblicate a pochi giorni da un evento importante come le elezioni. Pilotato così l’evento, è naturale che diventa un boomerang. Pari a quello sollevato dalla signora Lario. Comunque, staremo a vedere.

  10. Felice Muolo Says:

    scusate la ripetizione evento

  11. Ausilio Bertoli Says:

    Permettete ragazzi?
    Se il pene fosse moscio non capirei la censura. Se fosse eretto, beh, allora sì, considerato che nei giornali letti anche dai minori e dalle suore, nonché nelle trasmissioni televisive viste anche dai minori e dalle suore, vige la censura.
    Ma se quello ripreso fosse effettivamente il pene moscio di Topolanek (dicendola con Federica Sgaggio), dai giornali italiani è stata applicata la censura non perché era eretto, ma perché era – appunto – moscio. Il re, ragazzi!, deve avere sempre il pene eretto. Duro ed eretto! Altrimenti non sarebbe un re, ma una scartina . E non sarebbe nemmeno un politico di centrodestra (Bossi docet).

  12. catalin Says:

    L’ altro giorno leggevo un libro del marchese De Sade: si parlava di un ricco signore che organizzava un giro di mignotte di lusso ( alcune minorenni) e le offriva ai suoi osipiti illustri in villa.

  13. vibrisse Says:

    Felice, tutto questo cancàn nasce da un fatto: il capo dell’attuale governo decide, nel corso di uno dei suoi andirivieni, di fare tappa a casa Letizia, per partecipare brevemente alla festa del diciottesimo compleanno della giovane Noemi.
    Non credo che sia colpa dei giornali di sinistra se il diciottesimo compleanno della giovane Noemi cade qualche settimana prima di una tornata elettorale. Non credo che sia colpa dei giornali di sinistra se il capo dell’attuale governo decide, nell’imminenza di una tornata elettorale, di partecipare a quella festa.
    Se qualcuno poi volesse sostenere che i giornali di sinistra hanno il potere di determinare la data di nascita delle ragazze che stanno simpatiche all’attuale capo del governo, io sono qui che aspetto i suoi argomenti.

    Quanto al resto: non m’importa nulla di chi sia quell’uomo. Trovo solo bizzarro che certa stampa italiana, il cui scopo ultimo è palesemente – in questi giorni – scovare e pubblicare una fotografia dell’attuale capo di governo che fa sesso con una minorenne, decida di mettere una pecetta proprio lì in una fotografia, già censurata nel volto del protagonista, che nel resto del mondo circola senza quella pecetta lì.

    gm

  14. cletus Says:

    Giulio, la tua analisi non fa una piega. Quello che però trovo indecente, ripeto “INDECENTE” è che non esista uno straccio di deontologia professionale, e che sui giornali (in questo caso il “lavoro sporco” è stato affidato a EL PAIS) vengano pubblicate delle foto di una persona scattate mentre sta a casa sua, sia scritto o meno Berlusconi sul citofono.

  15. vibrisse Says:

    Silvio Berlusconi, d’altra parte, è l’editore di “Chi”. Al quale ha ceduto le foto della comparsata al compleanno della ragazza. Cletus, hai mai sfogliato quel giornale?

    gm

  16. cletus Says:

    …sono abbonato, Giulio e dovrei avere anche delle quote.

  17. Felice Muolo Says:

    Giulio, quantomeno, i giornali di sinistra, di cui non discuto l’operato, per non darsi la zappa sui piedi, avrebbero potuto lasciar perdere. Sai quanto gliene frega agli italiani adulti, con tutti i problemi che hanno, dove e con chi va a letto Berlusconi? Nulla. Da quando mondo è mondo, chi se li è potuti permettere, ha fatto tutti i festini che ha voluto, a destra, al centro, e a sinistra. Attento: i festini sono di tanti generi.

  18. pamela Says:

    Io non capisco tanto accanimento. Perché tanta cattiveria? Perché, vi chiedo, un cattolico dichiarato non può cantare con una signorina di soli cinquant’anni più giovane? Non può andare a sbafarsi una fetta di torta, portando un regalino? Perché un difensore della famiglia e dei suoi valori non può ospitare nella sua proprietà privata un buon numero di avvenenti fanciulle che hanno dimenticato a casa il reggiseno e un uomo nudo disgraziatamente affetto da priapismo? Perchè questo accanimento mondiale? Lui ha già spiegato tutto, le foto sono innocenti, la malizia è nell’occhio di chi guarda e i giornalisti sono invidiosi.

  19. vibrisse Says:

    Felice, scrivi: “Quantomeno, i giornali di sinistra, di cui non discuto l’operato, per non darsi la zappa sui piedi, avrebbero potuto lasciar perdere”. La tua ipotesi, dunque, è che i giornali di sinistra si siano dati la zappa sui piedi. Ti invito:
    – a spiegare che cosa significa la frase “darsi la zappa sui piedi”, riferita ai “giornali di sinistra”;
    – a dimostrare che effettivamente i “giornali di sinistra” con questa storia “si sono dati la zappa sui piedi”.

    Poi scrivi: “Sai quanto gliene frega agli italiani adulti, con tutti i problemi che hanno, dove e con chi va a letto Berlusconi? Nulla”. Ti invito quindi a spiegare come fai a sapere che di questa cosa, agli “italiani adulti” non ne importa “nulla”. Hai dei sondaggi a disposizione?

    Poi scrivi: “Da quando mondo è mondo, chi se li è potuti permettere, ha fatto tutti i festini che ha voluto”. Certo. E ti dirò: da quando mondo è mondo, chi si è potuto permettere di rubare, ingannare, truffare, violentare, mentire, lo ha fatto. Ciò non comporta che si debba essere tolleranti nei confronti del furto, dell’inganno, della truffa, della violenza, della menzogna.

    A me non importa nulla della vita privata del capo dell’attuale governo. Però se il capo dell’attuale governo fornisce, riguardo a una certa faccenda, sei “verità” diverse nel giro di quattro settimane; e per due settimane va a avanti a dire che “spiegherà”, e poi per altre quattro settimane – senza aver “spiegato” nulla – va avanti a sostenere che che non “spiegherà” perché “ha già spiegato”; be’, Felice, difronte a un uomo che si comporta così è sensato che io mi domandi se la sua parola vale qualcosa.

    Quanto alla tua allusione finale (“Attento: i festini sono di tanti generi”), ti invito a spiegare di quanti generi sono i “festini”, e perché io dovrei stare “attento”. E ti invito in generale, Felice, a dire quello che hai da dire in maniera diretta ed esplicita, evitando questi modi allusivi.

    gm

  20. Felice Muolo Says:

    Ciao, Giulio, mi chiedi di spiegare troppo e io sono di poche parole, quelle già dette e potrei solo ripeterle e staremmo al punto di partenza. Come vedi, i risultati delle elezioni sono lì a confermare le mie previsioni e il mio scetticismo riguardo la politica fatta di uomini imperfetti, perchè soprattutto di questo si tratta. Posso solo aggiungere che: Tra i due partiti litiganti, i terzi godono. Cioè Bossi e Di Pietro. Sai cosa potrebbe succedere in un prossimo futuro? Che Berlusconi faccia il governo con il PDL e Di Pietro e Bossi vadano all’opposizione. Nuove brigate rosse permettendo. Punto e a capo, come sempre, e la ruota gira su sè stessa.

  21. Felice Muolo Says:

    scusa: non PDL ma PD.

  22. Carlo Capone Says:

    @ Felice Muolo

    “Sai cosa potrebbe succedere in un prossimo futuro? Che Berlusconi faccia il governo con il PDL e Di Pietro e Bossi vadano all’opposizione. Nuove brigate rosse permettendo”

    scusami, a parte l’improbabilità del governo PDL+PD questa delle brigate rosse non l’ho capita. Potresti chiarire?

  23. Felice Muolo Says:

    Carlo Capone, per non far fare il governo alla DC con i comunisti, le brigate rosse ammazzarono Moro e il governo non si fece. Berlusconi ancora ripete che il PD non sono altro che comunisti, nonostante la fusione con la Margherita di Rutelli, che non si sa quanto ancora reggerà. Non credi che quest’ultimo ipotetico tentativo non potrebbe essere fermato? Giulio, non mi castigare: a me piace “scherzare”.

  24. Carlo Capone Says:

    Il PD non è il PCI di allora. Direi che questo basti.
    saluti

  25. Andrea D'Onofrio Says:

    Questo Felice Muolo deve essere un politico, difatti:

    – I risultati delle elezioni confermano le sue previsioni;

    – Lui è uomo di poche parole, soprattuto quando le parole sono risposte a domande, si intende;

    -Lui non diceva seriamente, perchè a lui piace “scherzare”;

    -Lui sa cosa frega e cosa non frega agli italiani;

    -Lui non discute l’operato dei giornali di sinistra, che però sbagliano;

    -Lui sa che tutti quando possono si danno ai festini, e chi non si da ai festini è perche non può, ovvio. altrimenti ci si sarebbe dato, perbacco!

  26. andrea branco Says:

    ROMA (Reuters) – Anche le preferenze non consolano Silvio Berlusconi dall’insuccesso elettorale delle Europee: il leader del Pdl ha ottenuto il suo minimo storico scendendo ad un rapporto sui voti di partito del 25,05%, dal precedente 34,5%.

    Berlusconi ha ottenuto complessivamente nelle 5 circoscrizioni elettorali nelle quali è divisa l’Italia 2,706 milioni di preferenze su un totale di 10,8 milioni di voti ottenuti dal Pdl (il 25,05% di preferenze sui voti espressi, 1 su quattro).

    Da quando è in politica Berlusconi si era sempre presentato alla Europee come capolista in tutte le circoscrizioni per il suo partito, partecipando complessivamente — compresa quella di ieri — a 4 elezioni europee.

    Nel 1994 ottenne 2,995 milioni di preferenze su 10,089 milioni di voti di partito (29,68%); nel 1999 conquistò 2,948 milioni di preferenze su 7,8 milioni di voti a Forza Italia (37,7%); nel 2004 le preferenze di Berlusconi furono 2,350 milioni su 6,8 milioni di voti agli azzurri (34,5%).

  27. andrea branco Says:

    Il numero di preferenze è quindi aumentato, dal 2004 ad oggi, per Berlusconi, ma la sua percentuale all’interno del partito di riferimento è diminuita di 9 punti e passa.

  28. vibrisse Says:

    Va bene, Felice. Tu credi di avere il diritto di entrare in vibrisse, fare affermazioni campate in aria, e rifiutarti di provarle. Io non capisco se scrivi sciocchezze perché “ami scherzare” o perché sei sciocco.

    A questo punto, poiché di un simile disturbo continuo non credo proprio di aver bisogno, penso che la cosa più semplice sia bloccarti l’accesso a vibrisse.

    gm

  29. Felice Muolo Says:

    Va bene, Giulio, come vuoi tu. Dammi solo un’ultima possibilità: spiegare che non sono un politico ma un cane sciolto. Ti chiedo scusa se ho disturbato. Non era mia intenzione. Pensavo che qui si potesse argomentare liberamente, l’importante era non offendere nessuno. Grazie.
    Con rinnovata stima.
    fm

    N.B.: alle provinciali ho votato un uomo del PD, professore di lettere. Sapevo che non ce l’avrebbe fatta.

  30. vibrisse Says:

    Felice, qui si può argomentare liberamente. Non è gradito chi, magari sostenendo di essere di poche parole, si rifiuta di argomentare.

    gm

  31. Felice Muolo Says:

    Ci tengo a vibrisse, altrimenti non sarei qui, per cui argomento, ma presumo che il prodotto non cambi.

    -darsi “la zappa sui piedi” riferita ai giornali di sinistra, vuol dire che i giornali di sinistra non hanno ricavato un ragno dal buco riferendo le note faccende di Berlusconi, averlo pure ricavato il ragno, non sanno cosa farsene, dal momento che il nostro è rimasto saldo in sella com’era.

    -i giornali di sinistra “si sono dati la zappa sui piedi”, presumo che molti lettori avrebbero preferito apprendere notizie più importanti di quello su descritto. Tali notizie era meglio lasciarle ai giornali creati per riportare gli scandali d’alcova.

    -che agli italiani adulti non gliene frega nulla delle note vicende di Berlusconi lo dimostra che l’hanno votato, voto più, voto meno. Non significa che io applaudi. Cerco di essere semplicemente realista.

    -sul fatto che chi può fa i festini che vuole, intendo dire che è cosa sempre successa, non che io sia tollerante. Per parte mia, sono una persona rigida in fatto di costumi, tanto è vero che con mia moglie e mia figlia indiana, faccio volontariato da svariati anni, per un’associazione umanitaria che sostiene i valori della famiglia, nel mio caso adottiva.

    -se la parola del capo del governo vale o meno qualcosa? Be’, Giulio, se non sei d’accordo che quasi tutti gli uomini politici dicono tutto e il contrario di tutto, non saremo d’accordo su niente, e questo non significa che io approvi.

    -con i festini sono di tanti generi, intendo dire che chi se lo può permettere, strafà in tanti modi, offendendo o meno la morale pubblica, strafregandosene di chi non riesce a ricavare un po’ di gioia-ottimismo dalla sua disastrata condizione di vita in cui la sorte l’ha messo. Quindi, non avallo.

    -poi, Giulio, ti avevo chiesto di non castigarmi. Te lo chiedo di nuovo.

    Ciao.

  32. vibrisse Says:

    Felice, scrivi: “giornali di sinistra non hanno ricavato un ragno dal buco riferendo le note faccende di Berlusconi”. Il risultato del Pdl lì dove più contava l’immagine del capo, cioè nelle elezioni per l’Europa, è stato inferiore alle aspettative (il capo si è vantato di avere il consenso del 70 per cento degli italiani, in televisone ha parlato – illegalmente: è vietato dare numeri di sondaggi in prossimità delle elezioni – di un 45 per cento di voti attesi per il Pdl). Si tratterà di capire se un risultato inferiore di 10 punti percentuali alle aspettative dichiarate dipende dall’avanzata degli alleati-concorrenti (es. la Lega) o dall’appannamento dell’immagine del capo. Non credo che si possano liquidare 10 punti percentuali in meno rispetto alle attese con un “voto più, voto meno”. Peraltro il 35 per cento degli “italiani adulti” è una minoranza degli italiani adulti.

    Poi scrivi: “Giulio, se non sei d’accordo che quasi tutti gli uomini politici dicono tutto e il contrario di tutto, non saremo d’accordo su niente”. Dunque non siamo d’accordo su niente. Se scrivi quali sono gli uomini politici che “dicono tutto e il contrario di tutto”, potrei essere d’accordo o non d’accordo caso per caso. Ma se fai di tutte le erbe un fascio, non posso essere d’accordo.

    Non hai ancora spiegata la tua battuta allusiva: ”Attento: i festini sono di tanti generi”. Non hai spiegato perché io dovrei stare “attento”, né a che cosa dovrei stare “attento”.

    Felice, impara a parlare aperto e chiaro. Parlando aperto e chiaro si ottiene, tra l’altro, l’effetto di non dover successivamente completare, chiarire, svelare, eccetera.

    gm

  33. Felice Muolo Says:

    Giulio, sono d’accordo con te che una strigliata, piccola o grande che sia, Berlusconi l’ha subita, a causa delle sue ultime vicende. Ci mancherebbe. Ma non credi che il PD abbia subito l’effetto boomerang? Faccio un esempio. Se Franceschini, invece occuparsi dei festini di Berlusconi e dire: togliamo un po’ di soldi ai ricchi (come se i ricchi fossero solo a destra) e diamoli a chi è disoccupato, avesse detto paghiamo i disoccupati ma nel contempo facciamoli lavorare da qualche parte, magari nelle associazioni umanitarie, non avrebbe avuto più consensi? Ma questo, naturalmente, è un mio parere.

    Ho scritto “quasi tutti”, in riferimento agli uomini politici bugiardi. Comunque, se uno sta attento alle loro esternazioni, se ne convince facilmente.

    Attento non era riferito per nulla a te in particolare. Certamente stava meglio al plurale. Ma l’ho spiegato. Ripeto: ci sono tanti modi vomitevoli di usare la propria potenza. Non solo nei festini a luci rosse ma anache e soprattutto nel calpestare i diritti della gente bisognosa. La qual cosa per me è più grave.

    Sulla sintesi. La mia grande preoccupazione è sempre quella di non annoiare il lettore. Ma hai ragione tu.

    Pace di Gesù?

  34. Andrea D'Onofrio Says:

    Felice, la tua tendenza a darti delle martellate sui zebedei ha un non so che di masochistico: sei forse un dirigente del PD?

    Seriamente, non puoi discutere a base di luoghi comuni con Giulio Mozzi: è più salubre sventolare un panno rosso verso un toro.

  35. Luciano Pagano Says:

    Zapatero con il culo di fuori fotografato a Ibiza?
    la Merkel che invita diciassettenni in una villa nella Foresta Nera?
    com’è che nessuna di queste due immagini sembra anche lontanamente credibile o immaginabile?

    perfino Re Carlo s’è sposato l’amante…

  36. vibrisse Says:

    Felice, scrivi: “Se Franceschini […] avesse detto paghiamo i disoccupati ma nel contempo facciamoli lavorare da qualche parte, magari nelle associazioni umanitarie, non avrebbe avuto più consensi?”. Non so se avrebbe avuto più consensi (non si può saperlo) ma so che se avesse detto quello che proponi avrebbe detto una cazzata. Per le seguenti ragioni (e mi scuso se mi tocca spiegare ciò che è ovvio):
    1. se si spendono dei soldi per pagare qualcuno, da qualche parte bisogna prenderli; proporre di spendere senza indicare da dove si prendono i soldi è demagogico;
    2. le associazioni umanitarie hanno bisogno di specifiche professionalità. Immagina di prendere un verniciatore della Fiat rimasto disoccupato e di spedirlo con la Caritas in Kossovo a mediare tra kossovari musulmani e serbi cristiani ortodossi. Ce lo vedi? O immagina di prendere una cassiera della grande distribuzione rimasta disoccupata e di spedirla a condurre gruppi di auto-aiuto per familiari di vittime dell’alcolismo. Ce la vedi? A soffrire, in questo momento, sono le professionalità più basse (e un verniciatore è già uno specializzato). Cioè quelle meno riutilizzabili.

    Nella stessa frase tu infili altre due sciocchezze. Scrivi: “Se Franceschini, invece occuparsi dei festini di Berlusconi e dire: togliamo un po’ di soldi ai ricchi (come se i ricchi fossero solo a destra) e diamoli a chi è disoccupato”, ecc. Le due sciocchezze sono:
    1. Attribuisci a Franceschini una campagna di stampa sostanzialmente solo del giornale “La Repubblica”. Certamente Franceschini ha fatto notare che un capo del governo dovrebbe avere una condotta di vita almeno in apparenza decente; e certamente ha fatto notare che un uomo che non risponde a domande precise e circostanziate appare come un uomo che ha qualcosa da nascondere. Ma questa faccenda ha occupato un piccolo spazio nella campagna elettorale del Pd.
    2. Attribuisci a Franceschini l’opinione (sbagliata) che “i ricchi siano solo a destra”: ma io dubito che Franceschini sia così scemo da avere una simile opinione. Certo: la proposta di Franceschini poteva risultare sgradita anche a una parte del suo elettorato. E allora? Una persona responsabile può correre di questi rischi. Non bisogna mica star sempre lì a lisciare il pelo agli elettori. Si può non essere demagogici.

    Poi scrivi: “non credi che il PD abbia subito l’effetto boomerang?”. Il consenso attorno al Pd è in calo da mesi e mesi. Mi pare bizzarro pensare che la perdita di crica un quarto del proprio elettorato dipenda tutta da questa storia, considerato che tale perdita era già nota (sondaggi, elezioni locali ecc.) ben prima che questa storia cominciasse. Considerato che il risultato elettorale, pur tremendo, è stato nel complesso migliore delle previsioni, sarebbe più sensato sostenere che il lavoro di Franceschini, pur in una situazione drammatica, ha pagato.
    Credo che le scelte di Walter Veltroni abbiano fatto molto male al Pd. In particolare la decisione di liquidare, d’accordo con l’avversario politico naturale, i partiti a sinistra del Pd. (E non mi si dica che quei partiti davano instabilità: il primo governo Prodi cadde perché Massimo D’Alema, in un momento di difficoltà politica, cercò di spostare a destra il partito cercando un approccio con l’Udeur – allora capitanata da Cossiga – e provocando una scissione in Rifondazione; il secondo governo Prodi cadde perché l’Udeur – allora identificata in Mastella – tolse il proprio appoggio. L’insabilità ai governi di centrosinistra è venuta dal centro, non dalla sinistra).

    Poi scrivi: “Ho scritto ‘quasi tutti’, in riferimento agli uomini politici bugiardi”. Ovvero, stai dicendo che gli “uomini politici” che “dicono tutto e il contrario di tutto” sono “bugiardi”. Non mi sembra un grande progresso. Ma io ti ho chiesto di dire chi sono, questi uomini politici bugiardi. Perché se dici “quasi tutti”, senza specificare a quali ti riferisci (o, che è lo stesso, quali escludi), di fatto dai dei bugiardi a tutti: anche a quei pochi che, secondo te, non lo sono. Ti pare il caso di offendere in questo modo delle persone oneste?

    Infine scrivi: “Attento non era riferito per nulla a te in particolare. Certamente stava meglio al plurale. Ma l’ho spiegato”. Allora:
    1. “Attento” era riferito a me. Basta rileggere (qui). Se non era riferito a me, com’è che ti viene in mente di precisarlo solo dopo che te ne chiedo conto per due volte?
    2. Fosse stato scritto al plurale, a chi sarebbe stato riferito?
    3. Non hai spiegato nulla. Non ha spiegato perché, e a che cosa, io (ed eventualmente altri) dovremmo stare “attenti”.

    Adesso, Felice, ti prego: intervieni se hai da dire qualcosa. Ma se si tratta solo di allineare luoghi comuni, sciocchezze e informazioni errate, piuttosto non intervenire.

    gm

  37. vibrisse Says:

    Luciano, il fatto che una cosa sia più “credibile o immaginabile” non costituisce prova che sia vera. Ai tempi di Galileo pareva più “credibile e immaginabile” che il sole girasse attorno alla terra.

    Quello che dici nel tuo intervento è, semplicemente, che hai verso il capo del nostro attuale governo un pregiudizio che non hai verso i capi dei governi tedesco e spagnolo. Fai in somma un discorso su te stesso, non sul mondo.

    gm

  38. Felice Muolo Says:

    Andrea D’Onofrio, seguo il tuo consiglio: depongo il panno rosso. (Altra martellana … ma non sono dirigente di nessun partito, nè gregario.)

    Giulio, solo una cosa: “attento” stava per “attenti”, solo un modo per iniziare la frase. Non era diretto a NESSUNO. Per una volta, credermi sulla parola. Grazie.

  39. vibrisse Says:

    Felice, se tu scrivi una certa cosa io sempre credo che tu voglia dire quella cosa. Adesso mi dici che una cosa che hai scritta non voleva dire niente. E io ti credo, come sempre. Mi fa piacere che sia bastato ripetere tre volte la domanda per sentirmelo dire. Però ti prego di non scrivere qui cose che non vogliono dire niente. gm

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