Otto anni non sono pochi / 1

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[Negli otto anni del mio lavoro presso Sironi abbiamo pubblicato tanti libri. Riprenderò qui, in questi giorni, alcuni articoli relativi a quei libri che – a prescindere da qualunque valutazione commerciale – mi sembrano aver meglio “resistito” nel tempo. Questo articolo di Paolo Mauri apparve nel quotidiano La Repubblica il 13 maggio 2002. gm].

Arrivano i libri di un nuovo editore, l’editore Sironi, con sede a Milano in via Mercalli 14. Pubblica, intanto, una collana che si chiama “indicativo presente” e che, dice la presentazione, “vuol raccontare l´Italia com’è: non solo la sua realtà presente o il recente passato, ma anche il suo immaginario”. La collana fa capo allo scrittore Giulio Mozzi e non vuole essere solo di romanzi, ma è aperta a ogni genere di scritture. Anche tratte dal web.
Io mi sono subito tuffato nel diario di Giuseppe Caliceti che si intitola Pubblico/Privato 0.1 e si qualifica nel sottotitolo come “diario on line dello scrittore inattivo”. Caliceti fa il maestro di scuola. Caliceti fa lo scrittore (talvolta anche con Mozzi). Caliceti è antropologicamente un tondelliano (scrittore inattivo è suggestione tondelliana) e, come Tondelli, è aperto al dialogo con gli altri scrittori.

Caliceti ha una vita privata. Caliceti tiene un rubrica nel portale Emilianet e dialoga con il pubblico. Caliceti è stato amico di Corrado Costa avvocato e poeta (cui capita anche me, che lo conobbi come lettore, di pensare con rimpianto). Caliceti partecipa alle sessioni di Ricercare organizzate da Nanni Balestrini. Incontra Isabella Santacroce. Parla con Silvia Ballestra. Va in pizzeria con Tiziano Scarpa e Aldo Nove dopo una presentazione. Caliceti risponde volentieri (nel portale) al pubblico che gli pone quesiti. Tutto questo e due capodanni (uno a Orvieto) entrano nel diario. Che è spiritoso, leggero (qualche volta goliardico) e dimostra che la scrittura può anche passare attraverso un microfono aperto, un flusso continuo , una raccolta di fotografie (troppe quelle dell´autore ad ogni età) di disegni e di e-mail. Un collage costruito ad arte. C´è persino il tempo per leggere l´articolessa recente della Fallaci e commentarla. Tempo reale dunque. Diario suo e nostro. Comunque lo spaccato di una società letteraria giovane. Una volta tanto anche allegra.

Guarda tutta intera la fotografia di Guido Guidi utilizzata per la copertina.

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