Carlo Dalcielo e Wikipedia

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Carlo Dalcielo: Diario del cielo, 2001.

Carlo Dalcielo: Diario del cielo, 2001.

di giuliomozzi

Un giorno, tutti avranno le loro quindici righe in Wikipedia. (Andrew Wharola).

Premessa: questo non è un articolo contro Wikipedia. Questo è un articolo nel quale cerco di mostrare come i wikipediani (ai quali va tutta la mia riconoscenza per l’ottimo lavoro che fanno) si trovino talvolta in imbarazzo, e prendano decisioni che possono sembrare bizzarre.

Tempo fa avevo inserita in Wikipedia una breve voce dedicata a Carlo Dalcielo. Carlo Dalcielo è un artista immaginario, inventato nel 1998 da Bruno Lorini e successivamente “adottato” anche da me. Nell’arco di undici anni Carlo Dalcielo ha partecipato a varie mostre collettive, in Italia e all’estero; tra il 2007 e il 2009, coinvolgendo 55 artisti e (successivamente) 33 scrittori, ha realizzato l’opera Il pittore e il pesce, che è stata esposta in luoghi assai nobili, è stata visitata da migliaia di persone, si è concretizzata in un libro, ha varcato l’oceano, e continua a vivere trasformandosi (l’ultima incarnazione, in video è stata esposta per la prima volta proprio ieri). L’opera alla quale Carlo sta lavorando ora, annunciazione, ha analoghe caratteristiche e vedrà partecipazioni illustri.

Quella breve voce in Wikipedia fu cancellata. Mi lessi e rilessi la pagina con i criteri di enciclopedicità adottati da Wikipedia. Il primo criterio dice:

Enciclopedicità non vuol dire necessariamente notorietà al grande pubblico, ma certamente vuol dire notorietà nel proprio campo, già acquisita prima di andare su Wikipedia. Wikipedia non è un mezzo per divulgare o peggio ancora pubblicizzare argomenti non ancora affermati, per quanto meritevoli possano essere.

Nella guida alla pubblicazione lessi inoltre:

Wikipedia non accetta pubblicità, né personale (autobiografie) né commerciale (società). Non inserire voci legate a persone o aziende se queste non hanno fatto qualcosa di significativo per la società. I gruppi musicali devono aver prodotto almeno un album con un distributore. Gli album autoprodotti non fanno testo. Gli scrittori devono avere pubblicato dei libri; dato che a volte gli scrittori finanziano gli editori per farsi pubblicare un libro – se l’editore non è famoso – un libro pubblicato potrebbe non bastare.

Su tutto questo, ovviamente, sono d’accordo. Il problema è appunto: come valutare se un artista ha una “notorietà nel proprio campo, già acquisita prima di andare su Wikipedia”? E il criterio della “ufficialità” – aver pubblicato con un editore vero, aver registrato un disco distribuito da un distributore vero, avere esposto presso una istituzione vera ecc. – è senz’altro un criterio sensato.

Per quanto riguarda Carlo Dacielo, ho immaginato che l’aver esposto ultimamente presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza (diretta dal compianto Stefano Fugazza) e la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, nonché l’aver costituito uno degli eventi principali dell’edizione 2008 del festival Pordenonelegge di Pordenone- dove Il pittore e il pesce è stato visitato da migliaia di persone, cosa che non succede esattamente a tutti gli artisti italiani – , fossero ormai prove di una notorietà già acquisita. Dimostrata anche, volendo, dalla rassegna stampa, assai nutrita, relativa a Il pittore e il pesce: opera ispirata a un testo di Raymond Carver, realizzata con il placet di Tess Gallagher (la vedova) e con il libro relativo pubblicato dall’editore italiano di Carver.

Un dubbio mi era venuto: forse il problema stava nel fatto che “Carlo Dalcielo” è qualcosa di simile a uno pseudonimo. Ma il dubbio me lo sono tolto subito, constatando l’esistenza di voci dedicate a Wu Ming, Luther Blissett e Alberto Moravia.

Un altro dubbio era: non sarà che Carlo Dalcielo ha il problema di essere inesistente? Ma in Wikipedia si contano ben nove voci dedicate a don Chisciotte, otto dedicate a Sandokan, e una sui marziani: quindi l’inesistenza non è un problema.

E quindi: oggi mi metto al lavoro di buon mattino, e compilo di bel nuovo una voce dedicata a Carlo Dalcielo. La faccio più sobria che posso. Il risultato è questo:

Cliccare sull'immagine per vederla più in grande.

Cliccare sull'immagine per vederla più in grande.

L’avviso segnato da un bollino rosso dice: “Per questa voce è stata chiesta la cancellazione immediata. Motivo: autopromozionale”.

Nel giro di un’ora la cancellazione è effettivamente avvenuta. Motivazione: “Pagina già cancellata per decisione della comunità e reinserita senza valido motivo”.

I gestori di Wikipedia sono ovviamente liberi di fare quello che vogliono: hanno messa su un’impresa magnifica, e fanno bene a gestirla con rigore. Ma se qualcuno mi spiegasse che differenza c’è tra una voce dedicata a Carlo Dalcielo e una qualsiasi altra voce dedicata a un artista o scrittore con alle spalle mostre in luoghi qualificati e libri pubblicati da editori qualificati (ad esempio quella dedicata a me): be’, questo qualcuno avrebbe tutta la mia gratitudine.

Invito, ad esempio, a osservare la pagina dedicata a Paolo Giordano, autore di un unico libro, e la discussione avvenuta tra i wikipediani sull’opportunità di mantenerla. Uno domanda:

Basta pubblicare un libro per essere enciclopedico?,

dove “enciclopedico” significa, nel gergo wikipedico, “degno di essere inserito nell’enciclopedia”; e un altro scrive:

Come si è distinto? Con un libro che, leggo qui, sta avendo ( = recentismo) successo? Questo non dovrebbe essere la normalità o quasi per uno scrittore? (p.s. se la voce rimanesse, buon per lui che ha fatto lo scrittore, avesse prosguito la cariera di ricercaotore in fisica avrebbe dovuto, stando ai criteri, vincere il premio Nobel o quasi per essere considerato enciclopedico. Le voci di parecchi professori uuniversitario sono state cancellate perché “è normale che un professore universitario scriva libri” (ma è poi vero?!) Non è forse normale che uno scrittore scriva libri?!). (leggi tutto qui).

Io naturalmente auspico che la pagina dedicata a Paolo Giordano venga mantenuta. Magari depurandola da alcuni contenuti un po’ troppo da fan, e a limite del gossip, tipo:

La dedica del libro (“A Eleonora, perché in silenzio te l’avevo promesso”) è per un’amica dei tempi del liceo.

Se mi sarà data la possibilità di inserire definitivamente una voce dedicata a Carlo Dalcielo, prometto scoppiettanti rivelazioni sulle sue relazioni con le bellissime (e già wikipediate) Elisabetta Gregoraci e Loredana Lecciso.

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18 Risposte to “Carlo Dalcielo e Wikipedia”

  1. cletus Says:

    Giulio, ma perchè non hai reso noto che una zia di Carlo Dalcielo ha una zia che di cognome fa Letizia e di noemi fa…

  2. vibrisse Says:

    Abelarda, Cletus: Abelarda. E non è la zia, ma la celeberrima nonna. gm

  3. andrea branco Says:

    Ma se il motivo è l’autopromozionalità, basta che qualcun altro che non sia Bruno Lorini o Giulio Mozzi la scriva. Però mi chiedo, se la voce su Paolo Giordano, o su Giulio Mozzi, fosse stata scritta da qualcuno di Mondadori, o di Einaudi, sarebbe allo stesso modo autopromozionale, e così via?

  4. vibrisse Says:

    Ma la mia voce su Dalcielo non era “autopromozionale”. Era meramente informativa. O a te pare “autopromozionale”?

    Se una voce d’enciclopedia è buona, che importa chi l’ha scritta?

    Anche la voce che mi concerne, l’ho inserita io. Poi è stata manipolata, messa in bella, migliorata da successivi interventi (di sconosciuti). Subì anche un divertente atto di vandalismo. Ma non è stata cancellata.

    gm

  5. andrea branco Says:

    A me non pare “autopromozionale”. Il mio era un semplice pensiero su cosa possa essere o non essere considerato tale, data quella motivazione per la cancellazione della voce.

  6. papino Says:

    Giulio, forse il fatto che Carlo abbia una cassetta postale a suo nome vicino a Prato della Valle potrebbe essere d’aiuto, non trovi?

  7. vibrisse Says:

    Eh sì, Papino. Ma tutti quelli che sono andati a cercarlo lì, non l’hanno mai trovato.

    (E: ma la voce di minimum fax in Wikipedia, è “promozionale” o no? E quella dedicata agli oggetti magici di Harry Potter, perché mai sarebbe più enciclopedica della voce su Carlo Dalcielo?).

    gm

  8. cletus Says:

    avrei una proposta, già ventilata del resto, aggiungiamo tutti, a turno la stessa voce, day by day. Il sistema, visto che è quantomeno permaloso, si comincierà a chiedere ma chi cazz’è sto Carlo Dalcielo ? Vuoi vedere che noi, proprio noi, di WIkipedia, ce lo siamo fatti scappare ? .

    Automatismi, bisticci di programmazione del software, giocati sull’ambivalenza del dittongo true-false.

    Non viviamo più come una volta, Giulio.

    Potrei sostenere, anche gratis, di conoscerlo, di averci suonato insieme delle session memorabili, di sapere anche il suo codice fiscale, di avere il numero progressivo, subito dopo il suo, sulla tessera della bocciofila di Bosco Marengo, per dire.

  9. vibrisse Says:

    DLC CRL 80B13 A573 U

    gm

  10. cletus Says:

    U finale perchè è nato all’estero ?

  11. federica sgaggio Says:

    Dalcielo, nato il 13 febbraio dell’80, è un ottimo amico di mia cugina.
    Me l’ha presentato una sera di dieci anni fa, quand’era solo un ragazzino che si faceva chiamare Paolo Giordano per sfuggire al destino del suo pesantissimo cognome.

    Suo padre, mi raccontava, fa il ginecologo (il dottor Dalcielo), e l’aveva molto ostacolato nella sua scelta – che all’epoca era ancora incerta – di diventare artista.
    Il padre avrebbe preferito che diventasse scrittore, destino al quale lo spingevano anche le dolci insistenze della madre (la professoressa Dalcielo), insegnante d’inglese.

    Studiò fisica, poi, perché l’aveva promesso in silenzio a Eleonora.

    Tra l’altro mi confessò di avere un serio problema con le promesse ad alta voce, cosa su cui lo consigliai di confrontarsi con un analista, ma era troppo giovane per prendere seriamente in considerazione un simile suggerimento; temo che continui a promettere solo a bassa voce (il che, rispetto al silenzio, è pur sempre un progresso), anche per poter sfruttare al meglio la possibilità di semtire di aver mai promesso alcunché a chicchessia.

    Ora dipinge, sta facendo questa cosa bellissima dell’Annunciazione. Finalmente ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto con il suo vero nome.
    Mi ha chiamato poco fa.
    Questa cosa di Wikipedia lo sta uccidendo.
    Mi ha fatto veramente preoccupare; la sua voce era così disperata.
    Per fortuna mi ha promesso che per questa volta non si ucciderà.

    Ah.
    L’ha promesso in un sussurro.

  12. andrea branco Says:

    Ma l’hai chiesto a wikipedia? Così, tanto per.
    ciao.

  13. paolo Says:

    giulio, non sono d’accordo. secondo me il fatto che tu (una delle due anime di carlo dalcielo) stia cercando di inserire la voce su carlo dalcielo, dimostra che la voce stessa è autopromozionale. autopromozionale significa: sto cercando di promuovere me stesso. ed è quello che tu stai facendo, mi pare. proprio come se la voce su paolo giordano l’avesse scritta paolo giordano, o la voce su minimum fax l’avesse scritta marco cassini (cose che possono anche essere, ma a mio modo di vedere non sarebbero corrette). insomma stai trasgredendo a un principio sacrosanto di wikipedia: non posso usarla per parlare di me stesso, ma per parlare di qualcun altro. io fossi in te eviterei di insistere, non mi sembra per niente giusto.

  14. vibrisse Says:

    Quindi, Paolo, se esattamente lo stesso contenuto fosse inserito da un’altra persona, andrebbe tutto bene?

    gm

  15. Giuseppe Sforza Says:

    Ho conosciuto Carlo poco più di un anno fa, a Trieste. Aveva saputo che stavo andando a Padova, mi ha telefonato e mi ha chiesto se potevo portare lì un suo quadro. Ci siamo incontrati e insieme abbiamo imballato la tela. Quando sono arrivato a Padova l’ho trovato che mi aspettava in stazione. Ci siamo ripresentati, poi abbiamo preso il tram e siamo andati a casa sua (anche se non credo viva là sotto, in quella cantina piena di libri), dove mi ha fatto vedere il progetto di una mostra che stava allestendo. Verso sera mi ha accompagnato nel suo studio, vicino Prato della Valle. Era già lì che mi aspettava. Ci siamo presentati, di nuovo, poi mi ha fatto vedere una ventina di sue opere, alcune finite, altre le stava ancora dipingendo, tutte destinate a quella mostra. Nel complesso mi è sembrato uno tranquillo, ma anche secondo me ha bisogno di un analista.
    Alla fine la mostra non sono riuscito a vederla (almeno mi sono evitato l’ennesima presentazione), ma ne ho sentito parlare. Credo che il ragazzo farà strada. Penso che una voce su wikipedia se la meriti.

  16. vibrisse Says:

    Confermo tutto ciò che Giuseppe Sforza scrive. A Carlo non l’ho detto, ma lì dov’era lui c’ero anch’io. gm

  17. testimongarli Says:

    A me Carlo Dalcielo ha spiegato tutto sulla nuvola Olga.

  18. Romano A. Fiocchi Says:

    Questo è un intervento trasversale, niente a che vedere con il dibattito Dalcielo-Wikipedia.
    Vorrei ringraziare Mozzi per aver inserito nel suo testo la notizia, purtroppo negativa, della scomparsa di Stefano Fugazza. L’ho appresa qui, da Vibrisse. Sapevo della sua lunga malattia. Ma si spera sempre.
    Queste righe sono però per ricordare Fugazza non tanto come il direttore della Ricci Oddi o come codirettore di Ore Piccole, quanto per l’uomo e lo studioso che era, per la sua onnivora curiosità intellettuale e la sua profonda conoscenza nel campo artistico e letterario.
    Se era poco noto al di fuori dell’ambiente degli “addetti ai lavori”, era per via della sua riservatezza. Ma chi l’ha conosciuto sa benissimo di quali capacità fosse dotato e di cos’abbia perso il mondo artistico/letterario.
    Scusate lo sfogo

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