Trovarobe, 5

by

di giuliomozzi

[Nel giugno del 2005 Gianni Bonina, direttore di Stilos (una bella rivista che oggi non c’è più, per la quale avevo già compilate le 100 puntate del (non) corso di scrittura e narrazione) mi chiese di inventarmi una nuova rubrica. Nacque così Trovarobe, rubrica dedicata (almeno in teoria) all’andar cercando libri. Poiché non mi sembrano poi brutti articoli, li ricupererò qui. Leggi tutti i Trovarobe].

«Beato te», mi dicono gli amici, «che ricevi tanti libri in omaggio». È vero: ricevo tanti libri in omaggio. Ecco gli ultimi arrivati.

Bookgnome

Bookgnome

Teroldego di Pino Loperfido, Curcu & Genovese, pp. 425. Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani tra due secoli, a cura di Giancarlo Alfano e altri, Luca Sossella editore, pp. 1.177. Gianni Rodari, Testi su testi. Recensioni e elzeviri da «Paese Sera – Libri», Laterza, pp. 153. Omar Dimonopoli e Virginia Peluso, A Levante. Storie di un film, Edizioni dell’Iride, pp. 190. J. M. Le Clézio, Il verbale, :duepunti edizioni, pp. 313. Federico Di Franco, Finestra sudamericana, Luca Pensa editore, pp. 185. Carola Barbero, Madame Bovary: Something Like a melody, Edizioni Albo Versorio, pp. 124. Il sapore del fumo. Diciassette racconti scottanti, Editrice Effequ, pp. 203. Maurizio Mattiuzza, L’inutile necessitâ(t), Kappa Vu, pp. 111. Valeria Parrella, Per grazia ricevuta, Minimum Fax, pp. 103. Roberto Masiero, Una notte di niente, Editing Edizioni, pp. 222. Roma capoccia. Cronache di una metropoli in 23 scrittori, a cura di Lanfranco Caminiti, DeriveApprodi, pp. 188. Copyleft. Istantanee dal sommerso letterario, a cura di Girolamo Grammatico, Alberto Gaffi Editore, pp. 191. Antonio Errico, L’ultima caccia di Federico Re, Manni, pp. 151. Antonio Franchini, Gladiatori, Mondadori, pp. 183. A che cosa «serve» la letteratura?, atti di convegno, Laruffa Editore, pp. 111. La letteratura tra realtà e fantasia, atti di convegno, Laruffa Editore, pp. 132. Antonella Cilento, L’amore quello vero, Guanda, pp. 182. Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti, Minimum Fax, pp. 114. Tania Ducoli, Dove cadono i capelli, LietoColle, pp. 60. Laura Caroniti, La bella dei Quartieri Spagnoli. Racconti a tralci, traccediverse, pp. 53.

Tutto questo, circa nell’ultimo mese. In tutto sono 4.452 pagine. Alcuni libri mi sono stati spediti mesi fa, ma hanno vagato a lungo prima di raggiungermi (succede, quando si cambia casa). La maggior parte sono libri nuovi, nuovissimi; alcuni sono libri di qualche anno fa che, per ragioni diverse, gli editori o gli autori hanno ritenuto opportuno inviarmi. Alcuni sono libri di amici che conosco bene, altri sono libri di persone che conosco poco e che magari mi ispirano simpatia, altri ancora sono libri di perfetti sconosciuti. Parecchie sono le antologie di racconti; non molte le poesie.

Sia chiaro: questi libri sono arrivati perché qualcuno ha deciso di mandarmeli; non perché io li abbia richiesti (non chiedo praticamente mai libri in omaggio alle case editrici). Alcuni, indubbiamente, li avrei comunque acquistati (il più grosso di tutti, in effetti, il Parola plurale, me l’ero già preso: è bellissimo, e costa solo venti euro: lo consiglio a tutti). Altri, una volta che li ho avuti in mano, mi hanno incuriosito. La maggior parte, non ce la farò mai – non dico a leggerli, ma neanche a guardarli.

Mi rendo conto che questo può sembrare offensivo. «Ma come», potrebbe dire l’editore o l’autore, «io ho spesi dei soldi, ti ho omaggiato di un libro, e tu neanche me lo degni di uno sguardo?». Purtroppo sì. 4.452 pagine, ipotizzando una velocità di lettura di una pagina al minuto, sono settantaquattro ore di lettura. Quasi due settimane lavorative. E questi sono, ripeto, i libri dell’ultimo mese.

Mi fa uno strano effetto, peraltro, vedere i miei scaffali (ho appena messi a posto quelli nuovi, nel garage) riempirsi di libri che non ho mai desiderato leggere. Certo, faccio il possibile: li regalo, li presto a tempo indeterminato. Qualcuno a cui interessino, si può trovare. Ma anche questa ricerca, anche questo tentativo di salvare la vita al libro, richiede tempo. E non posso passare le mie giornate a trovar casa ai libri che mi capitano in casa, come piccoli orfanelli.

Eppure so che per parecchi di questi libri, soprattutto quelli prodotti da piccole o piccolissime case editrici, quella di essere letti da chi li riceve in omaggio è quasi l’unica speranza di essere letti. So di essere già, per parecchi di questi libri, qualcosa come un’ultima spiaggia. Ma ho dei limiti fisici. Non ce la faccio. Non ce la posso fare.

Per ora posso solo osservare con un certo sconcerto questi sette ripiani di libreria nei quali ho collocati (sono un tipo ordinato, anche se non sembra) tutti questi libri che non leggerò mai. Il problema mi sembra insolubile. Chissà.

[Lo gnomo dei libri l’ho trovato qui].

[La ripubblicazione di Trovarobe è dedicata ad Alex Fringberger, i cui libri sono così difficili da trovare che abbiamo dovuto inventarceli. gm]

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Una Risposta to “Trovarobe, 5”

  1. tania ducoli (ardito piccardi) Says:

    Come ti capisco, un amico mi ha dato un manoscritto 3 mesi fa. Eppure dovresti proprio leggere le mie poesie, potresti lasciarle in bagno, sul calorifero. Quando ti ho spedito il libro ci credevo…

    Tania

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