Esercizi di cinismo

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di giuliomozzi

[Questo articolo è stato ripreso nel quotidiano Il mattino di Padova l’8 aprile 2009. Vedi qui].

Secondo quanto leggo nel sito del mistero dell’Interno, il capo dell’attuale governo ha dichiarato che il terremoto avvenuto questa notte in Abruzzo è «una tragedia senza precedenti». La Protezione civile, leggo nello stesso sito, prevede fino a 10.000 edifici lesionati; gli sfollati potrebbero essere nell’ordine delle decine di migliaia.

Ricordo che il terremoto del Friuli, nel 1976, fece 989 morti; 45.000 persone rimasero senza tetto (in Italia; altri danni, e forse altre vittime, ci furono in Slovenia, vedi Wikipedia). Il terremoto dell’Irpinia, nel 1980, fece 2.735 morti; gli sfollati furono 230.000 (vedi Wikipedia). Senza contare il terremoto di Messina e Reggio Calabria, nel 1908: «Messina, che all’epoca contava circa 140.000 abitanti, ne perse circa 80.000 e Reggio Calabria registrò circa 15.000 morti su una popolazione di 45.000 abitanti. Secondo altre stime si raggiunse la cifra impressionante di 120.000 vittime, 80.000 in Sicilia e 40.000 in Calabria. Altissimo fu il numero dei feriti e catastrofici furono i danni materiali» (vedi Wikipedia). Il capo dell’attuale governo, quindi, dichiarando questo terremoto «una tragedia senza precedenti» compie un atto di falsificazione storica: i precedenti ci sono, e sono terribili (vedi una lista dei terremoti italiani).

Uno dice: “Mozzi, lei sta facendo un esercizio di cinismo. Nel momento in cui il Paese è chiamato a fare il possibile per salvare i sopravvissuti e per trovare un tetto ai senzatetto, anziché dimostrare almeno un moto di compassione lei si mette futilmente a fare le pulci – come è suo solito – a quel che dice Berlusconi”.

Rispondo con una domanda. A che cosa serve, al capo dell’attuale governo, dichiarare che questa è «una tragedia senza precedenti»? Rispondo alla domanda. Serve a marcare una volta di più questo tempo come il tempo delle eccezionalità, affrontabili solo con mezzi eccezionali. Una «tragedia senza precedenti», per potersi trasformare in una «ricostruzione senza precedenti» avrà bisogno dell’impiego di «mezzi senza precedenti», con l’attribuzione a chi comanda di «poteri senza precedenti». Sappiamo che il capo dell’attuale governo non è nuovo alla richiesta di «poteri senza precedenti» per sé; e sappiamo che non ha esitato in altri momenti a sfruttare le «situazioni senza precedenti» per chiederli o per tentar di prenderseli (vedi il caso Englaro). Questo, secondo me, è cinismo.

Dei miei tre amici che abitano a L’Aquila uno è sano e sta bene, l’altro ha la casa mezza distrutta, il terzo ha la casa sana e in piedi ma tutti i mobili sparpagliati per le stanze.

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22 Risposte to “Esercizi di cinismo”

  1. Alcor Says:

    O anche, se non farò bene la colpa non è mia, è della situazione eccezionale.
    Un pensiero a tutti quei poveretti. Quando la scossa mi ha svegliato questa notte non pensavo che fosse successo questo disastro.

  2. federica sgaggio Says:

    Bertolaso ha anche detto che è «la tragedia peggiore del millennio».
    A parte la considerazione – questa sì orribile e cinica, ne chiedo scusa – che il millennio è cominciato da appena otto anni, tre mesi e sei giorni, a me sembra che fra i compiti di un responsabile della protezione civile ci sia senza dubbio anche quello di rasserenare per quanto possibile i cittadini, senza cedere alla lusinga di assecondarne l’angoscia solo per essere percepito solidale.

    Mi dispiace moltissimo per le persone che sono morte, e per quelle che adesso si trovano in quell’enorme difficoltà, col cuore pieno di ansia e di paura. Il terremoto, tra l’altro, è una delle paure più radicate della mia infanzia.

    Quanto al resto, Giulio, credo che tu abbia ragione.
    Mi domando – senza cinismo, ma con dolore personale e professionale, anche – che aperture avrebbero fatto i siti di Corriere e Repubblica se nel 1976 e nel 1980 ci fosse già stato il web.

  3. lo scorfano Says:

    Io non so se è cinismo programmatico come intendi tu; a me pare più che altro un vizio mutuato dalla stampa sensazionalistica, dall’urlo a tutti i costi che bisogna emettere o latrare, per esagerare qualunque evento, tragico o meno; come se senza urlo l’evento non esistesse.
    Anch’io stamattina, leggendo le dichiarazioni di Bertolaso che parlava di “tragedia del millennio” mi sono chiesto con quale spirito una persona potesse pronunciare una frase così idiota (non trovo altri aggettivi). Ma non riesco a pensare al cinismo. Più alla stupidità, nel complesso.

  4. pessima Says:

    Sono perfettamente d’accordo con quanto scrivi. Già stamani sulle reti di berlusconi chiedevano sangue, donazioni di sangue, tanto per rendere il clima ancora più pesante e sensazionalistico, se possibile. Fermo restando che sicuramente quello che è successo è grave, si rimane basiti di come tutto venga sfruttato per scopi propagandistici.

  5. vibrisse Says:

    Comunque, passare a donare un po’ di sangue in questi giorni è un comportamento sensato. gm

  6. fabio bussotti Says:

    Ricordo, purtroppo, il terremoto di Avezzano citato da Pirandello ne “L’uomo dal fiore in bocca” e anche in molti scritti di Ignazio Silone. Avvenne il 13 gennaio 1915. I morti furono 30.000. Avezzano contava 11.000 abitanti. Ne sopravvissero 300. Corro a donare il sangue. Ciao.

  7. andrea branco Says:

    Tra le varie dichiarazioni ci sono state anche quelle relative al piano-casa. Qualcuno, non ricordo chi, ha detto che il piano-casa prevederà misure antisismiche. Chiaramente intendeva che, prima di questo terremoto, con queste conseguenze, ognuno avrebbe potuto sfruttare il piano-casa in barba ai regolamenti vigenti….o no? Mah.
    Per quanto riguarda le dichiarazioni di Berlusconi, poco fa ha detto che questa è la prima tragedia in questo scorcio degli anni 2000 (più o meno ha detto così, nell’intervista telefonica che ho sentito).

  8. pessima Says:

    Non vorrei essere stata fraintesa: è stato il modo in cui è stato detto che mi ha dato fastidio.

  9. Ciclista Pericoloso Says:

    comunque eviterei di porre giudizi definitivi. Il presidente del consiglio sbaglia temporalmente perché nel momento in cui rilascia quella dichiarazione il terremoto non è senza precedenti. Ma è anche vero che la situazione poi si è aggravata di ora in ora. E i morti salgono, i senza tetto si triplicano, le immagini divengono via via pià strazianti. Insomma chi se ne frega di cosa dice il capo del governo. La situazione è oggettivamente tragica.

  10. vibrisse Says:

    La situazione è oggettivamente dolorosa e difficile. Il mio articolo non parla della situazione (rispetto alla situazione, nel corso della giornata ho invece agito). Il mio articolo parla – essendo io un professionista della parola – dell’uso delle parole attorno a questa situazione. E parla – essendo io un cittadino – del funzionamento del potere attraverso le parole.

    Dopodiché, la mia analisi può essere sbagliata.

    giulio mozzi

  11. Maria Grazia Ortore Says:

    Non è nemmeno il primo atto di falsificazione storica ad opera del premier. E’ giusto sottilizzare sulle parole, il premier pronuncia la menzogna di una “tragedia senza precedenti” o per giustificare un prossimo provvedimento “senza precedenti” o la mancanza di soccorsi e aiuti adeguati, dato che non ci si poteva mai aspettare qualcosa del genere…
    Ciao Giulio, chissà se ti ricordi di me!

  12. Luciano Pagano Says:

    nel frattempo, seppure consci che la mistificazione è il pane quotidiano roso dai vermi, aiutiamo se possiamo chi ha bisogno:

    http://lucianopagano.wordpress.com/2009/04/06/aiutiamo-i-terremotati-dabruzzo/

  13. Enrico Panzi Says:

    Ho sentito dire da Bertolaso che si tratta “della peggiore tragedia di _quest’inizio_ di millennio” [in Italia, ndr]. Non mi pare un’idiozia bensì un cinismo lucido: parte dalla volontà di utilizzare le parole “peggiore tragedia” (la disgrazia col superlativo, l’eccezionalità dell’emergenza a cui far seguire misure altrettanto eccezionali e deregolate, la retorica con cui seppellire le domande tipo “perché sono crollati anche edifici antisismici come la Questura?) e quindi di rimpicciolire l’ambito di validità dell’asserzione (inizio di, Italia) finché questa diventa valida. Un po’ come dire: Ratzinger è di gran lunga il papa migliore fra quelli viventi.

  14. andrea barbieri Says:

    Rendere a parole tutto quanto «una tragedia senza precedenti» è utile anche a renderla assolutamente “imprevedibile”, così da delegittimare la previsione dello scienziato denunciato per procurato allarme.

  15. Felice Muolo Says:

    Il tragico delle citazioni fasulle è che vengono ripetute pappagallescamente da chi dovrebbe controllarle. Ecco perchè poi qualcuno che non ne può più cambia attività.

  16. vibrisse Says:

    Felice:
    – di quali citazioni parli?
    – chi le ripete pappagallescamente?
    – chi dovrebbe controllarle?

    Scusa, eh, ma non si capisce mica di che cosa parli.

    giulio mozzi

  17. andrea branco Says:

    Dal sito di donnedemocratiche, un’intervista di Giampaolo Giuliani in data 24 marzo 2009:
    […]
    “3 –Ci spiega la sua invenzione, la sua creatura? Che cos’è un Precursore sismico?
    E’ uno strumento in grado di rilevare il radon e di evidenziarne le modifiche di concentrazione. Il precursore sismico permette di monitorare i territori e, attraverso la variazione di concentrazione del radon, permette di prevedere un evento sismico con un anticipo variabile dalle 6 alle 24 ore e una efficienza maggiore dell’80%.” […]
    “4 – Cosa ci può dire dello Sciame sismico che dal 16 gennaio scorso interessa la città e spaventa i suoi abitanti?
    Attraverso il Precursore sismico abbiamo potuto riscontrare, in questi 9 anni di studio, che il territorio di L’Aquila è interessato ogni anno nello stesso periodo da uno sciame sismico, non intenso e, per questo, in genere non percepito dalla popolazione. Quest’anno questo sciame sismico è stato più intenso e con delle scosse più forti, che sono state rilevate dalla popolazione. Lo sciame non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante, né ha correlazione con grandi piogge o nevicate, come ho sentito dire da molti. E’ un fenomeno normale per una zona come quella di L’Aquila.
    I dati ottenuti in questi 9 anni di studi, ci hanno consentito di rilevare un rischio sismico maggiore nel periodo invernale che va da novembre ad aprile. Senza voler banalizzare, ma per semplificare i concetti, posso aggiungere anche che l’attività sismica è strettamente correlata alle fasi lunari. In particolare quest’anno, il sistema Terra-Luna, si è venuto a trovare al Perielio (Punto più vicino al Sole, in Inverno) con la Luna nello stesso periodo alla minima distanza dalla Terra, e con il Pianeta Venere allineato, in fase di Venere piena anch’essa vicina. L’attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l’effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti. Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo.”

    Il resto qui: http://www.donnedemocratiche.com/?p=2219

  18. vibrisse Says:

    “Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo”, dice Giampaolo Giuliani il 24 marzo 2009.

    Lo stesso Giampaolo Giuliani, in questi giorni, va dicendo – leggo nei giornali – che questo terremoto lui lo aveva previsto.

    giulio mozzi

  19. andrea branco Says:

    Sembra che, successivamente all’intervista, avesse parlato di nuovo di un terremoto per il 29 marzo, ed in seguito a questo denunciato per procurato allarme.
    Sul sito del corriere: http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_01/terremoto_psicosi_fbd94050-1e82-11de-9011-00144f02aabc.shtml?fr=correlati

    il link è lungo…
    L’articolo è del primo aprile.
    Considerato il ripetersi per vari mesi di terremoti, quanto questi hanno contribuito a stressare le strutture degli edifici prima di domenica notte? È stata solo l’intensità di quel terremoto a provocare questa tragedia, o vi ha contribuito il ripetersi di situazioni considerate “minori”? Me lo chiedo, tutto qua.

  20. cletus Says:

    Abstract del post al riguardo :

    Passi per il cedimento delle strutture murarie realizzate in conci di pietra, come nella maggior parte dei paesini (sebbene gli antichi non è che non sapessero costruire e conoscessero che tipo di sollecitazioni comporti un terremoto) ma è del tutto criminale che strutture molto più recenti, soprattutto quelle cosidette “Pubbliche” siano state realizzate col criterio di aggiudicazione “del ribasso della base d’asta” (leggi: la pubblica amministrazione si mette a mercanteggiare e concede l’appalto a chi offre il prezzo più basso”) chiudendo poi gli occhi (ciliegina sulla torta) sulla pratica del sub-appalto.
    In questo modo la qualità dei materiali impiegati (anche laddove la progettazione sia stata ispirata a criteri antisismici) va sostanzialmente a farsi benedire. Con le tristi conseguenze che abbiamo sotto gli occhi.

    In altri termini: al di la degli inevitabili risvolti giudiziari (volti ad accertare eventuali manchevolezze in fase esecutiva) forse è ora che cambino le leggi in materia di appalti pubblici, e in ordine al cosidetto “ribasso” e in ordine all’evanescente (ma non per le casse dello stato) concetto di “collaudo” (soldi a palate per il tecnico che certifica la bontà dell’esecuzione dei lavori).

  21. Felice Muolo Says:

    Giulio, ero venuto per correggere, e mi scuso, quel “pappallescamente” errato che mi era rimasto in mente per tutta la notte ma non c’è più bisogno: hai provveduto tu col tuo intervento.

    Quali citazioni? Le analisi errate sulla consistenza del terremoto sparate a raffica in ogni telegiornale dalla maggioranza dei giornalisti.

    Aggiungo, la causa del disastro potrebbe risiedere nelle abbondanti piogge che ci sono state durante l’inverno, che avrebbero fatto drenare eccessivamente il terreno nel sottosuolo.

  22. vibrisse Says:

    Felice, se davvero ti disturbano le sciocchezze che dicono i giornalisti, non mettertici anche tu.
    Le piogge possono provocare una frana o uno smottamento, o creare le condizioni perché un terremoto anche lieve (terremoti lievi sono frequenti un po’ dappertutto) provochi una frana o uno smottamento. Ma non è possibile che le piogge provochino un terremoto.

    giulio mozzi

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