Appello ai sindaci veneti

by

di giuliomozzi

[Questo articolo è apparso oggi nel quotidiano Il mattino di Padova].

Chiedo ufficialmente ai sindaci del NordEst di attivarsi. Il nuovo regolamento comunale per bar locali e ristoranti, approvato dal consiglio comunale di Lucca giovedì scorso, prevede che nel centro storico della città, «al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo» sia vietata «l’attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse».

Ora, io non vado molto spesso a Lucca. Ma ogni volta che vado a Lucca un mio punto di riferimento è la Gelateria Veneta. Dotata di ben quattro laboratori e punti vendita (in piazza Ricasoli, in via Vittorio Veneto, in via Beccheria e nel centralissimo vicolo Chiasso Barletti), questa onorata azienda da ottantun anni produce e vende nel cuore del cuore della città toscana il più tipico e famoso nel mondo prodotto veneto: il gelato. Quel prodotto che ogni anno centinaia di nostri artigiani portano in Germania, in Austria, in Olanda, in Francia, in Belgio. Quel prodotto attorno al quale si svolge ogni anno, a Longarone, una delle più importanti fiere del mondo.

Orsù dunque, sindaci nostri! Tante volte vi abbiamo visti impegnati in iniziative negative: a scacciare, a mandar via, a purificare. Vogliamo vedervi impegnati, oggi, in una azione positiva: nella difesa del diritto dei gelatieri di etnia veneta di andare a produrre e vendere anche fuori dalla nostra terra questo meraviglioso alimento che è il gelato, frutto della nostra tradizione e della nostra inventiva. Esportando con esso anche la caratteristica cultura imprenditoriale veneta fondata sulla dinamicità dell’impresa familiare, sull’autosfruttamento dell’imprenditore, sull’evasione fiscale, sull’inosservanza delle norme igieniche e di sicurezza: tutti valori etnici nei quali in quanto veneti ci riconosciamo, e che non possiamo tollerare vengano conculcati da questi maledetti toscani.

In alternativa, come ritorsione, si potrebbe vietare nelle nostre cucine il baccalà – tipico piatto dell’etnia norvegese – e tornare tutti alla sana alimentazione della nostra terra: polenta di sorgo, radicchi e vino. Tanto ormai per la pellagra ci sono i farmaci.

[Se passate da Lucca, tra parentesi, il gelato della Gelateria Veneta è davvero buono. Il disegno del bimbo disperato viene da qui].

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6 Risposte to “Appello ai sindaci veneti”

  1. catalin Says:

    mi pare di ricordare che nel centro di venezia, nel ghetto ebraico, ci siano alcuni ristoranti kasher…
    Forse è il caso di chiuderli perchè sono riconducibili a etnie diverse da quella italiana…

    p.s. non sto parlando sul serio: magari fra i lettori di questo blog ci sono degli elettori di forza italia che mi prendono in parola.

  2. Giuseppe D'Emilio Says:

    È di fondamentale importanza ordinare ai ristoratori veneti di non preparare la polenta con la farina di mais!

  3. Lucio Angelini Says:

    Ricordo che quando certi miei colleghi mi davano scherzosamente del ‘terùn’ (io marchigiano trapiantato a Venezia) rispondevo (altrettanto scherzosamente): “Il mio motto è ‘FUORI I VENETI DAL VENETO'”:- /

  4. Toni La Malfa Says:

    I nonni dei miei figli appartengono a 4 regioni diverse: Veneto, Toscana, Calabria, Sicilia. Mangiano polenta, tordelli, zeppole e arancini.
    Sono residente nella bellissima Lucca dal 1992 e mi vergogno per questo osceno regolamento.

  5. Pabloz Says:

    Unico appunto “tecnico”: purtroppo, la fiera di Longarone non è una delle fiere più importanti del mondo. Forse dieci, venti anni fa. Ora, non più.
    (Questa cosa me l’ha raccontata un commerciale bergamasco di un’azienda che produce macchinari per fare il gelato; la chiacchierata è avvenuta al tavolo di una trattoria in centro a Belluno dove una padrona di casa molto energica fa sedere persone che non si conoscono allo stesso tavolo – un bel modo per mescolare esperienze diverse!)

  6. giuliomozzi Says:

    Pablo, in un articolo nel quale si esaltano come virtù venete l’evasione fiscale e l’inosservanza delle norme igieniche e di sicurezza, si può anche sostenere che la fiera di Longarone sia la più importante del mondo…

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