Corsi e seminari con Giulio Mozzi
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In corso
A Milano. La Bottega di narrazione. Un progetto di Giulio Mozzi e Gabriele Dadati, organizzato dall’editore Laurana. Un luogo dove 20 persone selezionate lavorano un anno e mezzo, ciascuno sul proprio progetto narrativo. 192 ore in aula, più tutoraggio individuale e continuo contatto online. Con la partecipazione di Tullio Avoledo, Valter Binaghi, Massimo Cassani, Giuseppe Caliceti, Michele Mari, Raul Montanari, Michela Murgia, Alessandra Sarchi, Mariapia Veladiano, Alessandro Zaccuri.

Prossimamente (2012-13)
A Padova. Un corso in cinque fine di settimana. Raccontare la vita quotidiana, e trasfigurarla.
Organizzato dal circolo Arci Lanterna magica. Da gennaio 2013: date da definire. Info e iscrizioni.
Date: sabato 23 e domenica 24 febbraio 2013; sabato 23 e domenica 24 marzo; sabato 13 e domenica 14 aprile; sabato 11 e domenica 12 maggio; sabato 15 e domenica 16 giugno. Orari: sabato, 10-13 e 14.30 19; domenica 9-13 e 14.30-17.30.
Tutti i giorni noi viviamo: abitiamo e attraversiamo luoghi, siamo in relazione con persone, facciamo cose, abbiamo sentimenti e passioni, lavoriamo per guadagnarci il pane, spendiamo per comperarci il pane, eccetera. Ciascun giorno della nostra vita è pieno di avvenimenti, incontri, visioni, pensieri, intenzioni. Una ricchezza della quale spesso non siamo consapevoli – perché siamo sempre protesi verso il domani, verso il giorno che ancora non esiste. Il laboratorio “Scrivere la vita quotidiana (e trasfigurarla)” vuole essere un percorso di formazione di base alla scrittura letteraria (o “creativa”, se si preferisce), e insieme un percorso di attenzione alla vita quotidiana. Attraverso strumenti ed esercitazioni quali il “diario tematico”, il “reportage fotografico a parole”, le “autobiografie lampo” e la “enciclopedia degli oggetti domestici”, si tenterà di rivelare nel presente (e nella memoria) le minuzie e la drammaticità del quotidiano. Attraverso l’immaginazione della vita come teatro o fiera si tenterà il racconto di un istante – un singolo istante – della vita di una comunità. Approfondendo le varietà possibili degli stili di scrittura si esplorerà la possibilità di trasformare e trasfigurare la propria esperienza di vita con il solo mezzo delle parole. Giocando con le forme della scrittura breve (l’aneddoto, la favoletta, l’exemplum, la gag, la “tragedia in due battute”, l’impressione lirica…) e con le possibilità dei giochi narrativi si cercherà di comporre in un quadro unico – una sorta di opera letteraria collettiva, da pubblicarsi nel web e aperta a trasformazioni teatrali – la totalità (o quasi) del materiale prodotto nel laboratorio.
Nume tutelare del corso-laboratorio sarà lo scrittore Georges Perec (1936-1982). Delle sue opere – dal notissimo La vita istruzioni per l’uso al commovente W o il ricordo d’infanzia, dai frammenti di Mi ricordo agli stimolanti saggi di Pensare / Classificare – non ci interesseranno tanto gli aspetti combinatorii, quanto la capacità di restituire la materialità di una vita, la nostra, come se fosse una cosa tra le cose: senza tuttavia perdere in affettività e sentimento.
Il percorso ha dunque questi obiettivi:
– valorizzare la narratività e la drammaticità dell’esperienza quotidiana;
– guidare alla conoscenza della varietà degli stili, delle tecniche stilistiche di base e dei diversi effetti che si possono ottenere per mezzo dello stile;
– guidare alla conoscenza delle forme narrative brevi;
– trasmettere un’idea di “scrittura come pratica quotidiana”;
– trasmettere un’idea di “trasfigurazione stilistica del quotidiano”.

Il disegno di Saul Steinberg che diede a Georges Perec l’idea base del romanzo “La vita istruzioni per l’uso”.
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A Trento. Un corso in cinque fine di settimana. Dalla vita quotidiana al romanzo, ovvero: le interessantissime avventure del signor Chiunque.
Organizzato da Teatro Spazio 14. Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2012, sabato 24 e domenica 25 novembre 2012, sabato 8 e domenica 9 dicembre 2012, sabato 19 e domenica 20 gennaio 2013, sabato 16 e domenica 17 febbraio 2013. Costo: 300 euro, più (per i non iscritti) quota associativa di 20 euro. Info e iscrizioni.
Il romanzo occidentale moderno si distingue da tutte le altre forme di narrazione per la sua capacità di raccontare la vita quotidiana di persone qualsiasi: l’Ulisse di Omero era un eroe imparentato con gli dèi, l’Ulisse di Joyce è il signor Leopold Bloom, venditore di spazi pubblicitari per il quotidiano locale. Ancora oggi molti principianti della scrittura credono che per fare una buona storia servano personaggi straordinari, eventi straordinari, misteri straordinari, e così via.
L’oggetto specifico del romanzo moderno è il mondo della vita quotidiana e delle persone qualsiasi, preso sul serio: cioè considerato nella sua realtà e nella sua dignità.
Poiché il modo più divertente e fruttuoso di imparare è, nella scrittura come in tante altre pratiche, l’imitazione, in questo laboratorio prenderemo a modello uno dei più bei libri di uno dei più importanti scrittori del secondo Novecento: Vite di uomini non illustri, di Giuseppe Pontiggia. Diciotto «vite» raccontate con serietà e ironia; vite di persone qualsiasi, e che tuttavia si intrecciano – non certo con il ruolo di protagonisti – con i principali eventi del nostro tempo.
Leggendo e analizzando le Vite di Pontiggia impareremo le risorse, insospettabilmente ricche, di uno stile di scrittura asciutto, essenziale, veloce, preciso e distaccato. E impareremo inoltre come nella più banale delle esistenze sia possibile individuare un arco narrativo, uno o più punti di svolta decisivi, una vera e propria suspance, insomma: il vero senso dell’avventura.
Lavorando in parte in aula e in parte in rete – per mezzo di una lista di discussione e di un blog dedicati – cercheremo non solo di esercitarci astrattamente, ma di andare a costruire una vera e propria nuova collezione di vite – di uomini e donne rigorosamente non illustri, quindi simili a noi: noi stessi, forse.















