Archive for the ‘Politica’ Category

Non la rivoluzione, ma forse qualcosa di rivoluzionario

27 febbraio 2013

di Andrea Inglese

[Questo articolo di Andrea Inglese è apparso oggi in Nazione indiana. gm]

Non so se in questa campagna Bersani, Vendola o addirittura Ingroia abbiano detto qualcosa di sinistra. Mi sono reso conto, però, anche se tardi, che Grillo ha fatto qualcosa di rivoluzionario. Ognuno ha il suo dio delle giustificazioni, in ogni caso il 2,2% di Ingroia la dice lunga sulla stagione della politica fatta dai magistrati, e la dice lunga anche su quel che resta di Rifondazione Comunista e sulla sua attuale capacità di aggregazione dei movimenti. Con tutto il rispetto di quei magistrati che sono in perpetua lotta contro la metastasi del sistema italiano, non basterà il loro lavoro per venirne fuori. E non solo per i limiti del legalismo democratico, ma per i limiti intrinseci del metodo: una classe dirigente disastrosa non si rinnova con la moltiplicazione delle perquisizioni. Da tangentopoli si gioca a guardie e ladri senza che il tasso di corruzione e di collusione con la criminalità organizzata sia mai davvero declinato.

Grillo ha fatto qualcosa di rivoluzionario. E lo ha fatto senza bisogno di spaccare le vetrine, ma facendo diventare il Movimento 5 Stelle il primo partito italiano. Vendola, d’un tratto, è sembrato ieri sera rendersene conto, che Grillo era, in fondo, dalla sua parte. È stato come rompere un tabù: lui è dei nostri, fa le battaglie che condividiamo, è di sinistra in fondo. Rottura di tabù fuori tempo massimo?

Continua a leggere l’articolo in Nazione indiana.

“A 55 anni compiuti della politica italiana ritengo di non aver capito quasi niente”

12 dicembre 2012

di Valter Binaghi

A 55 anni compiuti della politica italiana ritengo di non aver capito quasi niente, tranne due o tre cose che mi accingo ad esporvi.
Primo. Dovrebbe essere proibito ad ogni movimento politico o partito che sia mantenere lo stesso nome per più di dieci anni.
Il motivo è molto semplice: la politica, dal dopoguerra ad oggi (ma forse è sempre stato così) ha molto meno a che fare con i massimi sistemi rappresentativi del mondo e del sociale che con la risoluzione di problemi contingenti. E siccome le circostanze cambiano, sarebbe opportuno che anche le ricette con cui si pretende di affrontarle si approntassero e ricevessero consenso senza pregiudizi legati ad appartenenze e schieramenti del passato. [...]

Ho il sospetto che Valter, invece, abbia capito tutto; e vi invito a leggere tutto il suo articolo.

Lettera aperta sul mio cancro

5 novembre 2012

di Gabriele Dadati

[Questa lettera di Gabriele Dadati è apparsa oggi, lunedì 5 novembre 2012, nel quotidiano piacentino Libertà. gm]

Onorevoli Pier Luigi Bersani, Paola De Micheli, Tommaso Foti, Maurizio Migliavacca, Massimo Polledri,
mi chiamo Gabriele Dadati, ho trent’anni e sono uno scrittore. Quest’anno ho imparato a raccontare una storia nuova, un po’ spaventosa. Tutte le volte che la racconto, comincio così: “Il 23 aprile scorso sono stato operato di cancro al testicolo sinistro”. Poi mi affretto ad aggiungere: “Stai tranquillo: è una storia a lieto fine. Per fortuna il cancro al testicolo è più curabile di quello al seno”. Questo di solito tranquillizza la persona con cui mi trovo a parlare. Il tumore al seno è conosciuto, si sa che le possibilità di una prognosi favorevole sono ottime.

(more…)

Liquidazione coatta

9 febbraio 2012

il manifesto è il quotidiano che dal febbraio del 1982 compero tutti i giorni. (gm).

Prova a cominciare dal tuo diritto

14 dicembre 2011

[...] Ora che la frittata è fatta, la ragazza – comprensibilmente – si domanda come rimediare.
Non lo so, ragazza.
Prova a cominciare dal tuo diritto di scoprire il tuo corpo. Prova a cominciare dal tuo diritto di sbagliare. Prova a cominciare dalla consapevolezza che non hai niente per cui sentirti in colpa se non la tua ricostruzione dei fatti.
Son d’accordo: non è poco. È molto, al punto che qualcuno ha dato fuoco alle baracche. [...]

Invito a leggere l’articolo di Federica Sgaggio intitolato Tangenzial- mente sul rogo, i rom e il sesso.

Non possiamo non pensare a loro

16 ottobre 2011

[...] C’è una parte di questa manifestazione in cui, per chi come me ne ha viste molte di storie andare a male e di movimenti nascenti evaporare sotto la violenza di pochi, non ci si può riconoscere. Siete nemici e provocatori, sfascisti, il miglior regalo per il governo Berlusconi, niente di più. Eppure non possiamo non pensare ai più giovani tra loro. Non possiamo non interrogarci sul fatto che la loro foga muta, che non ha niente di genuino, in questi anni non abbia incontrato alcuna forma di rappresentanza. [...]

Invito a leggere l’articolo di Alessandro Leogrande apparso in Minima & Moralia.

Che cos’è la politica?

2 maggio 2011

Prima pagina dell'edizione in rete di Repubblica, oggi alle 05.55.

E’ fare festa per non essere riusciti a fare politica, e aver dovuto fare la guerra? (gm)


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