Archivio dell'autore
Storia di una linea (aerea)
19 maggio 2013Antologia personale / 6
19 maggio 2013Dagli antipodi alle rotonde
19 maggio 2013Mentre al Salone del libro si folleggia, il servizio Sbn rischia di essere interrotto
18 maggio 2013Ultime letture
18 maggio 2013Antologia personale / 5
18 maggio 2013[Sotto la rubrica "Antologia personale" pubblicherò o segnalerò opere letterarie, musicali, visive, teatrali ecc. che, per una ragione o per l'altra, sono state importanti per la mia vita. La cosa andrà avanti per un certo tempo. gm]
Igor Stravinskij, Sinfonia di salmi.
Antologia personale / 4
17 maggio 2013[Sotto la rubrica "Antologia personale" pubblicherò o segnalerò opere letterarie, musicali, visive, teatrali ecc. che, per una ragione o per l'altra, sono state importanti per la mia vita. La cosa andrà avanti per un certo tempo. gm]
Congedo del viaggiatore cerimonioso
di Giorgio Caproni
Amici, credo che sia
meglio per me cominciare
a tirar giù la valigia.
Anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all’orecchio
di questi luoghi, ch’io
vi dovrò presto lasciare.
Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.
Cosa promette il giorno
16 maggio 2013Cosa promette il giorno
15 maggio 2013La furbizia orientale delle domande retoriche
14 maggio 2013di giuliomozzi
Leggo nell’Ansa l’articolo sulla requisitoria del pm nel cosiddetto “processo Ruby”. Ci trovo due perle interessanti (vedi):
“Possiamo credere che una persona che ha dedicato la sua vita e il suo credo a Berlusconi come Emilio Fede, non gli abbia detto che Ruby era minorenne?”. Con questa domanda retorica il pm Ilda Boccassini ha chiarito che l’ex premier era a conoscenza della minore età di Ruby.
A me pare chiaro che la “domanda retorica” non “chiarisce” un accidente. Al massimo, fa pensare che il pm non sia riuscito a provare ciò che vuole sostenere. Poi:
Ruby “aveva una furbizia orientale, i genitori non riuscivano a tenerla a freno e lei sfruttava a proprio vantaggio l’avvenenza fisica e il fatto di raccontare la storia della povera musulmana scappata da un padre-padrone”. Così il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, ha descritto Karima El Mahroug nel corso della requisitoria al processo a carico di Silvio Berlusconi. La famiglia della marocchina, invece, a differenza della ragazza “attratta dai soldi facili”, si “spaccava la schiena lavorando”.
Evidentemente i genitori della ragazza non erano orientali e non disponevano della furbizia tipica – che avrebbe permesso loro una vita assai più comoda.
Cosa promette il giorno
14 maggio 2013Una lezione del 1996
13 maggio 2013di giuliomozzi
[Con questo pezzo cominciava il Corso di scrittura a puntate che pubblicai nella rivista in rete Nautilus nel lontanissimo 1996. Un'altra puntata del corso si può leggere qui. gm]
Questo corso non ha molte ambizioni. Se vi fa piacere scrivere o raccontare storie, se pensate che possa essere un’attività divertente, se credete di avere un minimo di predisposizione, se pensate che educare il vostro talento naturale possa esservi utile: allora state qui. Sennò cliccate quello che vi pare e cambiate pagina.
Questo corso non ha carattere professionale. Un talento naturale per raccontare storie ce l’ha chiunque. Il fatto è che quasi tutti, quando raccontiamo storie, lo facciamo d’istinto. Non siamo consapevoli di quello che facciamo mentre raccontiamo una storia. Spesso organizziamo le cose nel modo giusto, ma non sappiamo che stiamo organizzando le cose nel modo giusto. Avete mai raccontato una barzelletta? Se sì, sapete benissimo che la battuta che fa ridere dev’essere in fondo. La parola-chiave deve essere l’ultima. Non c’è rimedio. A costo di fare una frase contorta, non potete anticipare.
Il dottore: Nonnina, le avevo detto di non fare le scale…
Vecchietta: Fa presto a dire lei, sono due mesi che vado su per le grondaie.
Non posso dire: “sono due mesi che mi arrampico per le grondaie”, perché il verbo arrampicarsi anticiperebbe la battuta finale, depotenziandola. Queste, come si diceva, sono cose che tutti sanno istintivamente. Ma non tutti ne hanno consaspevolezza.
Quindi lo scopo di questo corso, per definizione interattivo, è di spingere le persone che scrivono o vogliono scrivere storie a diventare più consapevoli di quello che fanno quando scrivere storie. Tutto qui.
Cosa promette il giorno
13 maggio 2013Antologia personale / 3
12 maggio 2013Avevo 14 anni o 15. Frequentavo il ginnasio. La classe fu portata a vedere, credo, la Biennale di Venezia. Nel Padiglione Italia c’era una sala dedicata a una qualche retrospettiva. Vidi questo quadro qui di Savinio, o forse uno della stessa serie. Rimasi incantato, e persi il contatto col resto della classe.
Più tardi conobbi il Savinio narratore e il Savinio musicista.
[Sotto la rubrica "Antologia personale" pubblicherò o segnalerò opere letterarie, musicali, visive, teatrali ecc. che, per una ragione o per l'altra, sono state importanti per la mia vita. La cosa andrà avanti per un certo tempo. gm]





































