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	<title>Commenti a: Cosa insegnare a scuola / E che cosa bisogna imparare</title>
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	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 19:44:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: virginialess</title>
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		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 11:56:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una miglior concordanza tra mondo scolastico e reale può forse realizzarsi lasciando libere una serie di scelte ( per es. dei testi da analizzare e produrre): avendo però cura di accertare con metodi formalizzati e collaudati le necessarie competenze di base. Che spesso non sono sufficienti.
Mi è capitato, più volte, che studenti del terzo anno di liceo avessero difficoltà anche vistose nella comprensione dei testi storici o mostrassero lacune sintattiche e lessicali. Le prove INVALSI credo svolgano un&#039;utile  funzione &quot;diagnostica&quot; .]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una miglior concordanza tra mondo scolastico e reale può forse realizzarsi lasciando libere una serie di scelte ( per es. dei testi da analizzare e produrre): avendo però cura di accertare con metodi formalizzati e collaudati le necessarie competenze di base. Che spesso non sono sufficienti.<br />
Mi è capitato, più volte, che studenti del terzo anno di liceo avessero difficoltà anche vistose nella comprensione dei testi storici o mostrassero lacune sintattiche e lessicali. Le prove INVALSI credo svolgano un&#8217;utile  funzione &#8220;diagnostica&#8221; .</p>
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		<title>Di: Maria Luisa Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/11/02/cosa-insegnare-a-scuola-e-che-cosa-bisogna-imparare/#comment-20993</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2012 07:36:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella mia scuola ci sono i curricoli di dipartimento, fedeli alle &quot;Indicazioni per i curricoli&quot; ministeriali.
In prima media prevedono ortografia, morfologia e morfoanalisi, testi descrittivi, testi narrativi, testi poetici (riconoscimento/struttura/produzione); in seconda ancora morfoanalisi , sintassi della proposizione, testi espressivi, testi narrativi, testi poetici (riconoscimento/struttura/produzione); in terza, sintassi della proposizione e del periodo, relazione, testi argomentativi. 

Ci sono le prove comuni, cioè uguali e nello stesso giorno in tutte le classi, per cui la libertà (nei modi e nei tempi) di trasmissione di quei contenuti e di quelle abilità è limitata.

Però, a mio avviso, più dei curricoli pesano le cattive pratiche tradizionali, nel rendono un po&#039; stonato il mondo scolastico rispetto al mondo reale. 

Molti sparano a zero contro le prove INVALSI, per esempio, che propongono una meta di competenze molto più spendibile nel mondo rispetto a quella normalmente proposta ai ragazzi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia scuola ci sono i curricoli di dipartimento, fedeli alle &#8220;Indicazioni per i curricoli&#8221; ministeriali.<br />
In prima media prevedono ortografia, morfologia e morfoanalisi, testi descrittivi, testi narrativi, testi poetici (riconoscimento/struttura/produzione); in seconda ancora morfoanalisi , sintassi della proposizione, testi espressivi, testi narrativi, testi poetici (riconoscimento/struttura/produzione); in terza, sintassi della proposizione e del periodo, relazione, testi argomentativi. </p>
<p>Ci sono le prove comuni, cioè uguali e nello stesso giorno in tutte le classi, per cui la libertà (nei modi e nei tempi) di trasmissione di quei contenuti e di quelle abilità è limitata.</p>
<p>Però, a mio avviso, più dei curricoli pesano le cattive pratiche tradizionali, nel rendono un po&#8217; stonato il mondo scolastico rispetto al mondo reale. </p>
<p>Molti sparano a zero contro le prove INVALSI, per esempio, che propongono una meta di competenze molto più spendibile nel mondo rispetto a quella normalmente proposta ai ragazzi.</p>
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