<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Amazon: i libri digitali che comprate non sono vostri</title>
	<atom:link href="http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/</link>
	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 22:54:41 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<item>
		<title>Di: vincenzo cucinotta</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20999</link>
		<dc:creator><![CDATA[vincenzo cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 14:53:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20999</guid>
		<description><![CDATA[@Simona
Credo che tu non abbia mai usato un libro digitale, visto che non ti rendi minimammente conto della differenza enorme tra questo e un tablet. Il libro digitale si usa come un libro, è cioè un supporto passivo che ha bisogno di una fonte esterna di illuminazione, proprio come un libro tradizionale. Cosa c&#039;entra con un tablet che dopo un&#039;ora ti fa bruciare gli occhi perchè è autoilluminato? Si tratta di oggetti totalmente differenti e di uso differente. 
Io sono uno di quegli idioti che hanno comprato il kindle, e sono talmente idiota che lo uso con grande piacere e lo trovo estremamente pratico. Mi è costato ben cento (dico cento) euro, e con il centinaio di libri che vi ho depositato ho già risparmiato centinaia di euro rispetto ai libri caratacei, proprio un idiota vero? In quanto al continuo rinnovarsi dei modelli, basta non farsi prendere dalla smania di avere l&#039;ultimo uscito sul mercato, come del resto per i tablets, gli smart phones, i PC e qualsiasi altro oggetto: che scelta sarebbe quella di non comprarlo perchè domani ne uscirà un modello preteso migliore? 
Si tratta solo di una licenza temporanea? Intanto, lascerei perdere il bit messo a zero in un server remoto, basta staccarsi dalla rete e non vedo proprio come ti possano cancellare la memoria (perchè l&#039;E-book la memoria ce l&#039;ha, non è che il server remoto gli passa le informazioni momento per momento, qui siamo addirittura ad un improbabile accomunamento di Amazon ad un grande fratello che ti guarda anche quando tu non vuoi).
Eppoi, non credo proprio che Amazon mi cancellerà mai i libri che ho pagato (fosse anche solo come licenza temporanea) perchè non ci guadagnerebbe niente: non sono così stupidi da credere che li ripagherei...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simona<br />
Credo che tu non abbia mai usato un libro digitale, visto che non ti rendi minimammente conto della differenza enorme tra questo e un tablet. Il libro digitale si usa come un libro, è cioè un supporto passivo che ha bisogno di una fonte esterna di illuminazione, proprio come un libro tradizionale. Cosa c&#8217;entra con un tablet che dopo un&#8217;ora ti fa bruciare gli occhi perchè è autoilluminato? Si tratta di oggetti totalmente differenti e di uso differente.<br />
Io sono uno di quegli idioti che hanno comprato il kindle, e sono talmente idiota che lo uso con grande piacere e lo trovo estremamente pratico. Mi è costato ben cento (dico cento) euro, e con il centinaio di libri che vi ho depositato ho già risparmiato centinaia di euro rispetto ai libri caratacei, proprio un idiota vero? In quanto al continuo rinnovarsi dei modelli, basta non farsi prendere dalla smania di avere l&#8217;ultimo uscito sul mercato, come del resto per i tablets, gli smart phones, i PC e qualsiasi altro oggetto: che scelta sarebbe quella di non comprarlo perchè domani ne uscirà un modello preteso migliore?<br />
Si tratta solo di una licenza temporanea? Intanto, lascerei perdere il bit messo a zero in un server remoto, basta staccarsi dalla rete e non vedo proprio come ti possano cancellare la memoria (perchè l&#8217;E-book la memoria ce l&#8217;ha, non è che il server remoto gli passa le informazioni momento per momento, qui siamo addirittura ad un improbabile accomunamento di Amazon ad un grande fratello che ti guarda anche quando tu non vuoi).<br />
Eppoi, non credo proprio che Amazon mi cancellerà mai i libri che ho pagato (fosse anche solo come licenza temporanea) perchè non ci guadagnerebbe niente: non sono così stupidi da credere che li ripagherei&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: palmiro</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20988</link>
		<dc:creator><![CDATA[palmiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 19:54:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20988</guid>
		<description><![CDATA[la digitalizzazione dei libri rientra in un più vasto processo di smaterializzazione di tutto ciò che ha a che fare con la nostra vita di relazione (moneta, documenti personali, pratiche burocratiche, cartelle cliniche ecc.) e ha fini di controllo dall&#039;alto che vanno molto aldilà della mera &quot;moda&quot; per l&#039;innovazione tecnologia. Tutto ovviamente passa come utile a semplificarci la vita...  Il discorso sarebbe comunque lungo e mi fermo qui. Segnalo solo quanto di interessante disse tempo fa Franzen
http://www.pianetaebook.com/2012/01/jonathan-franzen-gli-ebook-danneggiano-la-societa-12626]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la digitalizzazione dei libri rientra in un più vasto processo di smaterializzazione di tutto ciò che ha a che fare con la nostra vita di relazione (moneta, documenti personali, pratiche burocratiche, cartelle cliniche ecc.) e ha fini di controllo dall&#8217;alto che vanno molto aldilà della mera &#8220;moda&#8221; per l&#8217;innovazione tecnologia. Tutto ovviamente passa come utile a semplificarci la vita&#8230;  Il discorso sarebbe comunque lungo e mi fermo qui. Segnalo solo quanto di interessante disse tempo fa Franzen<br />
<a href="http://www.pianetaebook.com/2012/01/jonathan-franzen-gli-ebook-danneggiano-la-societa-12626" rel="nofollow">http://www.pianetaebook.com/2012/01/jonathan-franzen-gli-ebook-danneggiano-la-societa-12626</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giordano boscolo</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20862</link>
		<dc:creator><![CDATA[giordano boscolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:41:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20862</guid>
		<description><![CDATA[Chiunque metta a zero un bit su un server remoto dovrà rendere conto agli dei]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque metta a zero un bit su un server remoto dovrà rendere conto agli dei</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Platania</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20845</link>
		<dc:creator><![CDATA[Federico Platania]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 07:47:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20845</guid>
		<description><![CDATA[Non sono un esperto di normativa in materia - e dunque forse sto dicendo una castroneria - ma quando Attivissimo parla di differenti diritti di proprietà sui beni digitali rispetto a quelli materiali secondo me sbaglia.
Libro o e-book, disco o file mp3, io comunque non posso farci quello che mi pare. Se prendo un volume cartaceo, lo fotocopio e ne faccio volantinaggio in giro non è che autore-editore-distributore-libraio non abbiano nulla da ridire.
Materiale o digitale che sia, io mica compro l&#039;opera in sè, compro la facoltà di fruirne entro certi limiti. La differenza sta solo nel fatto che mentre è più difficile perseguire una frode o una malpractice quando i beni sono materiali (vedi l&#039;immagine paradossale che ho sentito citare in queste discussioni dell&#039;editore che non ha la possibilità di entrare a casa tua e requisirti i libri), tutto diventa più semplice e immediato con i beni digitali. Basta mettere a zero un bit su un server remoto e bye bye.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un esperto di normativa in materia &#8211; e dunque forse sto dicendo una castroneria &#8211; ma quando Attivissimo parla di differenti diritti di proprietà sui beni digitali rispetto a quelli materiali secondo me sbaglia.<br />
Libro o e-book, disco o file mp3, io comunque non posso farci quello che mi pare. Se prendo un volume cartaceo, lo fotocopio e ne faccio volantinaggio in giro non è che autore-editore-distributore-libraio non abbiano nulla da ridire.<br />
Materiale o digitale che sia, io mica compro l&#8217;opera in sè, compro la facoltà di fruirne entro certi limiti. La differenza sta solo nel fatto che mentre è più difficile perseguire una frode o una malpractice quando i beni sono materiali (vedi l&#8217;immagine paradossale che ho sentito citare in queste discussioni dell&#8217;editore che non ha la possibilità di entrare a casa tua e requisirti i libri), tutto diventa più semplice e immediato con i beni digitali. Basta mettere a zero un bit su un server remoto e bye bye.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20839</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 04:53:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20839</guid>
		<description><![CDATA[Ma, Stefano, io di gente pagata con denaro o in altri modi per &quot;preparare il terreno&quot; (questo significa la parola &quot;clacque&quot;) non so nulla. Puoi indicarci dei casi? A me pare che l&#039;investimento (soprattutto dei grandi editori) sul libro digitale sia davvero minimo. La politica di prezzi dei grandi editori, peraltro, è palesemente orientata a scoraggiare l&#039;acquisto delle licenze di libri digitali (se posso &quot;possedere&quot; un libro di carta per 20 euro, e avere una &quot;licenza&quot; per lo stesso libro digitale a 18, è evidente che l&#039;editore vuole vendere il libro di carta.
C&#039;è anche una ragione meramente finanziaria. Un magazzino di libri di carta ha un valore. Ho in magazzino diecimila volumi freschi di stampa dal prezzo di copertina di 17 euro ciascuno, ho in casa un &quot;valore&quot; di 170.000 euro e posso considerarlo nel mio patrimonio. Vado in banca a chiedere un fido, dico loro: ho un patrimonio di 170 mila euro, la banca dice va bene, ti do il fido (sto semplificando brutalmente, spero che si capisca). (Ci sono editori che nei momenti di crisi stampano a raffica, per fatturare al distributore e mettere a patrimonio il magazzino).
Nel momento in cui io volatilizzo il magazzino, il mio patrimonio svanisce.
Il discorso è diverso per i libri &quot;vecchi&quot;: quelli giacciono invenduti nel magazzino, non possono essere considerati come patrimonio, sono solo un costo ecc.
iniziative come quella recente di Mondadori che per un fine di settimana ha dato via l&#039;Hemingway digitale a bassissimo prezzo servono solo per sondare il terreno.
Siamo ancora, appunto, ai sondaggi.

Tra l&#039;altro, quasi tutti i libri digitali che possiedo fanno veramente schifo. Ad esempio, non hanno l&#039;indice. (Per indice intendo una cosa all&#039;inizio del testo, con link ai vari capitoli).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma, Stefano, io di gente pagata con denaro o in altri modi per &#8220;preparare il terreno&#8221; (questo significa la parola &#8220;clacque&#8221;) non so nulla. Puoi indicarci dei casi? A me pare che l&#8217;investimento (soprattutto dei grandi editori) sul libro digitale sia davvero minimo. La politica di prezzi dei grandi editori, peraltro, è palesemente orientata a scoraggiare l&#8217;acquisto delle licenze di libri digitali (se posso &#8220;possedere&#8221; un libro di carta per 20 euro, e avere una &#8220;licenza&#8221; per lo stesso libro digitale a 18, è evidente che l&#8217;editore vuole vendere il libro di carta.<br />
C&#8217;è anche una ragione meramente finanziaria. Un magazzino di libri di carta ha un valore. Ho in magazzino diecimila volumi freschi di stampa dal prezzo di copertina di 17 euro ciascuno, ho in casa un &#8220;valore&#8221; di 170.000 euro e posso considerarlo nel mio patrimonio. Vado in banca a chiedere un fido, dico loro: ho un patrimonio di 170 mila euro, la banca dice va bene, ti do il fido (sto semplificando brutalmente, spero che si capisca). (Ci sono editori che nei momenti di crisi stampano a raffica, per fatturare al distributore e mettere a patrimonio il magazzino).<br />
Nel momento in cui io volatilizzo il magazzino, il mio patrimonio svanisce.<br />
Il discorso è diverso per i libri &#8220;vecchi&#8221;: quelli giacciono invenduti nel magazzino, non possono essere considerati come patrimonio, sono solo un costo ecc.<br />
iniziative come quella recente di Mondadori che per un fine di settimana ha dato via l&#8217;Hemingway digitale a bassissimo prezzo servono solo per sondare il terreno.<br />
Siamo ancora, appunto, ai sondaggi.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, quasi tutti i libri digitali che possiedo fanno veramente schifo. Ad esempio, non hanno l&#8217;indice. (Per indice intendo una cosa all&#8217;inizio del testo, con link ai vari capitoli).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20835</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 17:16:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20835</guid>
		<description><![CDATA[Ma in crescita, no? Non mi pare sbagliato preoccuparsi per un fenomeno forse ancora marginale (ma non per la musica, per esempio) ma destinato, se le presenti tendenze continuano, a divenire dominante. La possibilità che libri acquistati digitalmente possano essere revocati, cancellati o modificati non mi pare peregrina. Quanto all&#039;esistenza di una rumorosa e influente claque che lavora a preparare il terreno, beh, mi pare innegabile...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma in crescita, no? Non mi pare sbagliato preoccuparsi per un fenomeno forse ancora marginale (ma non per la musica, per esempio) ma destinato, se le presenti tendenze continuano, a divenire dominante. La possibilità che libri acquistati digitalmente possano essere revocati, cancellati o modificati non mi pare peregrina. Quanto all&#8217;esistenza di una rumorosa e influente claque che lavora a preparare il terreno, beh, mi pare innegabile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20832</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 16:31:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20832</guid>
		<description><![CDATA[Ma, Simona, il mercato del libro digitale in Italia è ancora marginalissimo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma, Simona, il mercato del libro digitale in Italia è ancora marginalissimo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giordano boscolo</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20824</link>
		<dc:creator><![CDATA[giordano boscolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 15:29:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20824</guid>
		<description><![CDATA[Simona, per quel che mi riguarda la normativa “ad hoc” non annullerebbe la sensazione di estraneità che mi prende quando penso a oggetti così inafferrabili come i file musicali o i libri elettronici. E’ proprio che non ne capisco la natura e il funzionamento (in che modo vengono generati, come funziona il passaggio da suono e parole a bit o quel che diavolo è, come entrano nel computer o nello smartphone, eccetera) e se non le capisco non le possiedo, normativa o non normativa. Mi sento sempre più circondato da oggetti sacri, come potrei sentirli miei? L’unico modo è mangiare il computer.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simona, per quel che mi riguarda la normativa “ad hoc” non annullerebbe la sensazione di estraneità che mi prende quando penso a oggetti così inafferrabili come i file musicali o i libri elettronici. E’ proprio che non ne capisco la natura e il funzionamento (in che modo vengono generati, come funziona il passaggio da suono e parole a bit o quel che diavolo è, come entrano nel computer o nello smartphone, eccetera) e se non le capisco non le possiedo, normativa o non normativa. Mi sento sempre più circondato da oggetti sacri, come potrei sentirli miei? L’unico modo è mangiare il computer.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simona</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20815</link>
		<dc:creator><![CDATA[Simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 14:34:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20815</guid>
		<description><![CDATA[@Giulio Per me è abbastanza evidente e non per questioni di lavoro, ma come lettrice e almeno nell&#039;ultimo anno.
Trovo che ci siano buone cose come il fatto di scoprire case editrici nate per il digitale che fanno del digitale un&#039;opportunità e una nuova fetta di mercato e altre che invece hanno deciso di riversare i loro investimenti in &quot;digitalizzazione della redazione&quot; direttamente sul costo degli ebook. Un po&#039; come succede per la carta.;)

@Massimo il problema del cloud rimarrà sempre come tale, anche perché in un certo senso non sono materiali solo a tua disposizione quelli che metti in una nuvola o su una piattaforma di blog, ma può avvenire che per errore di manutenzione o attacco Hacker diventino materiale anche di altri. Diciamo una condivisione forzata.

@massimo e giordano potrei concordare, ma visto che in Italia, fatta la legge, trovato l&#039;inganno mi fiderei poco anche di una normativa ad hoc...ça va sans dire...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giulio Per me è abbastanza evidente e non per questioni di lavoro, ma come lettrice e almeno nell&#8217;ultimo anno.<br />
Trovo che ci siano buone cose come il fatto di scoprire case editrici nate per il digitale che fanno del digitale un&#8217;opportunità e una nuova fetta di mercato e altre che invece hanno deciso di riversare i loro investimenti in &#8220;digitalizzazione della redazione&#8221; direttamente sul costo degli ebook. Un po&#8217; come succede per la carta.;)</p>
<p>@Massimo il problema del cloud rimarrà sempre come tale, anche perché in un certo senso non sono materiali solo a tua disposizione quelli che metti in una nuvola o su una piattaforma di blog, ma può avvenire che per errore di manutenzione o attacco Hacker diventino materiale anche di altri. Diciamo una condivisione forzata.</p>
<p>@massimo e giordano potrei concordare, ma visto che in Italia, fatta la legge, trovato l&#8217;inganno mi fiderei poco anche di una normativa ad hoc&#8230;ça va sans dire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/30/amazon-i-libri-digitali-che-comprate-non-sono-vostri/#comment-20813</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 13:34:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15812#comment-20813</guid>
		<description><![CDATA[Simona, quando dici

&lt;blockquote&gt;...Tutto questo movimento di “quant’è bello l’ebook”...&lt;/blockquote&gt;

Be&#039;, io sinceramente questo gran movimento non lo vedo. Il libro digitale in Italia è ancora un prodotto marginalissimo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simona, quando dici</p>
<blockquote><p>&#8230;Tutto questo movimento di “quant’è bello l’ebook”&#8230;</p></blockquote>
<p>Be&#8217;, io sinceramente questo gran movimento non lo vedo. Il libro digitale in Italia è ancora un prodotto marginalissimo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
