<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Riflessione linguistica sulle &#8220;scuse&#8221;</title>
	<atom:link href="http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/</link>
	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 11:52:21 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<item>
		<title>Di: Stefano Re</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20276</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Re]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 06:36:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20276</guid>
		<description><![CDATA[Mi sembravano (anzi, sono) finezze linguistiche. Lo scrittore le usa... guai se non le usasse!
Stefano]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembravano (anzi, sono) finezze linguistiche. Lo scrittore le usa&#8230; guai se non le usasse!<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20271</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 21:29:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20271</guid>
		<description><![CDATA[Certo che no. Mancano le virgolette, pardon. Stavo dando voce a domande legittime e frequenti a cui in generale - infatti - gli scrittori rispondono in maniera garbata e perifrastica. 
E&#039; colpa dell&#039;Io narrante.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che no. Mancano le virgolette, pardon. Stavo dando voce a domande legittime e frequenti a cui in generale &#8211; infatti &#8211; gli scrittori rispondono in maniera garbata e perifrastica.<br />
E&#8217; colpa dell&#8217;Io narrante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20267</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 20:56:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20267</guid>
		<description><![CDATA[Antonella, per carità: non mi permetterei mai di pubblicare delle scuse non inventate da me.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonella, per carità: non mi permetterei mai di pubblicare delle scuse non inventate da me.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonella</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20263</link>
		<dc:creator><![CDATA[Antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 20:12:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20263</guid>
		<description><![CDATA[Mah, Giulio. E&#039; come quando scrive &quot;in somma&quot; o quando usa il participio passato concordato al femminile nei casi in cui, in italiano, la &quot;norma&quot; non lo prevede. 
Sono motivazioni linguistiche, etimologiche, stilistiche etc. Posta la padronanza della &quot;regola&quot;, esiste l&#039;uso, esiste la variazione, esiste la trasgressione. Credo che per uno scrittore sia normale, anzi è normale persino la sperimentazione, sono io lettore che, casomai, cerco di capire e quindi magari mi permetto anche di chiedere.  
Secondo me però non è necessario spiegare necessariamente tutto. Tanti anni fa scrissi al mio cantante preferito chiedendogli di spiegarmi cosa significava-sse tale verso di tal canzone. Lui mi mandò gli auguri di buon compleanno. Dopo un po&#039; capii.
A proposito, Giulio, ma queste scuse le ha ricevute davvero o le ha inventate? E i dialoghi dei treni e degli autobus sono accaduti davvero, sono autobiografici? :-)
Ps: la questione della lunghezza a mio avviso non è determinante. In più, le &quot;scuse&quot; appartengono al linguaggio parlato o colloquiale, blog o non blog.
 

.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, Giulio. E&#8217; come quando scrive &#8220;in somma&#8221; o quando usa il participio passato concordato al femminile nei casi in cui, in italiano, la &#8220;norma&#8221; non lo prevede.<br />
Sono motivazioni linguistiche, etimologiche, stilistiche etc. Posta la padronanza della &#8220;regola&#8221;, esiste l&#8217;uso, esiste la variazione, esiste la trasgressione. Credo che per uno scrittore sia normale, anzi è normale persino la sperimentazione, sono io lettore che, casomai, cerco di capire e quindi magari mi permetto anche di chiedere.<br />
Secondo me però non è necessario spiegare necessariamente tutto. Tanti anni fa scrissi al mio cantante preferito chiedendogli di spiegarmi cosa significava-sse tale verso di tal canzone. Lui mi mandò gli auguri di buon compleanno. Dopo un po&#8217; capii.<br />
A proposito, Giulio, ma queste scuse le ha ricevute davvero o le ha inventate? E i dialoghi dei treni e degli autobus sono accaduti davvero, sono autobiografici? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ps: la questione della lunghezza a mio avviso non è determinante. In più, le &#8220;scuse&#8221; appartengono al linguaggio parlato o colloquiale, blog o non blog.</p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20261</link>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 19:08:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20261</guid>
		<description><![CDATA[Giulio, condivido l&#039;osservazione del tuo amico sulla lunghezza. L&#039;errore al punto 3 appartiene a un personaggio che dice una sola frase, avrebbe dovuto essere più facilmente riconoscibile come suo, non basta pensare che forse molti bambini lo commetterebbero. Il &#039;contenitore&#039; del personaggio non è abbastanza grande - sviluppato - per contenere un errore così grosso - di implicazioni sul personaggio -, per questo &#039;ricade&#039; sull&#039;autore. Per me ci sarebbe stato bisogno o di un maggiore sviluppo del personaggio o di una sua migliore sintesi o che tu ti attenessi a una voce più tipicamente infantile.

Mascia, quel che dici su questo punto mi sembra guardare in modo troppo realistico alla psicologia di un bambino che legge Vibrisse, credo che nell&#039;intento di Giulio il personaggio fosse più surreale e stereotipato: un comune bambino di 8 anni esposto a quella situazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio, condivido l&#8217;osservazione del tuo amico sulla lunghezza. L&#8217;errore al punto 3 appartiene a un personaggio che dice una sola frase, avrebbe dovuto essere più facilmente riconoscibile come suo, non basta pensare che forse molti bambini lo commetterebbero. Il &#8216;contenitore&#8217; del personaggio non è abbastanza grande &#8211; sviluppato &#8211; per contenere un errore così grosso &#8211; di implicazioni sul personaggio -, per questo &#8216;ricade&#8217; sull&#8217;autore. Per me ci sarebbe stato bisogno o di un maggiore sviluppo del personaggio o di una sua migliore sintesi o che tu ti attenessi a una voce più tipicamente infantile.</p>
<p>Mascia, quel che dici su questo punto mi sembra guardare in modo troppo realistico alla psicologia di un bambino che legge Vibrisse, credo che nell&#8217;intento di Giulio il personaggio fosse più surreale e stereotipato: un comune bambino di 8 anni esposto a quella situazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20260</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 18:23:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20260</guid>
		<description><![CDATA[Pure &quot;sulla numero 8&quot;, la differenza è proprio tra persona e personaggio, Mascia. Un bambino non può essere personaggio? 
Il personaggio è immaginario, e un &quot;genietto&quot; può benissimo sbagliare i congiuntivi. Si possono scrivere perfette frasi dal punto di vista grammaticale e non dire un accidente, e di solito sono i bambini secchioni, non i geni, a imparare a memoria regole; oppure, ad otto anni, trovare più interessante un racconto di Mario Soldati piuttosto che andare a giocare con i bambolotti. 
Può pure darsi che Giulio Mozzi abbia voluto, come dire, in qualche modo, riprodurre la voce di un io bambino dei suoi lettori. 
(Spero, naturalmente, di non averla annoiata pure questa volta.)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pure &#8220;sulla numero 8&#8243;, la differenza è proprio tra persona e personaggio, Mascia. Un bambino non può essere personaggio?<br />
Il personaggio è immaginario, e un &#8220;genietto&#8221; può benissimo sbagliare i congiuntivi. Si possono scrivere perfette frasi dal punto di vista grammaticale e non dire un accidente, e di solito sono i bambini secchioni, non i geni, a imparare a memoria regole; oppure, ad otto anni, trovare più interessante un racconto di Mario Soldati piuttosto che andare a giocare con i bambolotti.<br />
Può pure darsi che Giulio Mozzi abbia voluto, come dire, in qualche modo, riprodurre la voce di un io bambino dei suoi lettori.<br />
(Spero, naturalmente, di non averla annoiata pure questa volta.)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mascia</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20258</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mascia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 15:36:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20258</guid>
		<description><![CDATA[Mi costituisco subito: sono una di “quella sporca dozzina”.

Premetto che io non ho parlato di errore ma di refuso: il primo presuppone l’ignoranza o la cattiva applicazione della norma, il secondo la semplice distrazione o fretta. Ho immaginato, cioè, che le scuse n. 3 e 8 fossero state scritte originariamente in un’altra maniera e poi, riscritte, fosse rimasto qualcosa della precedente versione. Refusi, appunto.

Sulla n. 8 è effettivamente solo una questione di quantità: a me lo stile linguistico sembrava sufficientemente sciatto anche senza quel “gli”.

Per il bambino il discorso è diverso. 
Io lì mi sarei aspettata una caratterizzazione linguistica tarata molto verso l’alto: un bambino di 8 anni che segue Vibrisse e vuole mandare il proprio ricordo d’infanzia deve essere per forza un piccolo genietto che parla come un libro stampato e corregge i congiuntivi al padre durante una cena importante (posso testimoniare: esiste!). Il lato infantile sarebbe rimasto nell’idea di dover aspettare di avere 8 anni giusti per poter partecipare. 
Per questo mi è sembrato un refuso dell’autore e non un errore del personaggio.

Per tutte le altre scuse non ho avuti dubbi, le sgrammaticature le vedo ed è chiaro che sono caratteristiche della lingua dei personaggi.
E non c’entra la lunghezza: anche nella 3 e nella 8 vedo il personaggio che parla, ma ciò non significa che non ci possa finire dentro un refuso dell’autore in carne e ossa.

Se – in questi due casi - ho preso per refusi dell’autore quei segnali che l’autore aveva posto come caratteristiche linguistiche dei personaggi è stato in un caso una questione di quantum, nell’altro di aspettative disattese.

Al domandone finale io non so rispondere per tutti i lettori: per quanto mi riguarda credo di riuscire – normalmente e con naturalezza, senza grossi sforzi - a distinguere la voce del personaggio dalla voce dell’autore (anche in un blog), salvo, appunto, casi particolari come le scuse n. 3 e 8. 

(Perché via mail e non nei commenti? Gli altri non so, io né per riguardo, né per timidezza, né per incertezza: è che ogni volta che scrivo qualcosa in un blog finisco per accapigliarmi con qualcuno  e quindi tendo a evitare. Ma ogni tanto – evidentemente – bisogna).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi costituisco subito: sono una di “quella sporca dozzina”.</p>
<p>Premetto che io non ho parlato di errore ma di refuso: il primo presuppone l’ignoranza o la cattiva applicazione della norma, il secondo la semplice distrazione o fretta. Ho immaginato, cioè, che le scuse n. 3 e 8 fossero state scritte originariamente in un’altra maniera e poi, riscritte, fosse rimasto qualcosa della precedente versione. Refusi, appunto.</p>
<p>Sulla n. 8 è effettivamente solo una questione di quantità: a me lo stile linguistico sembrava sufficientemente sciatto anche senza quel “gli”.</p>
<p>Per il bambino il discorso è diverso.<br />
Io lì mi sarei aspettata una caratterizzazione linguistica tarata molto verso l’alto: un bambino di 8 anni che segue Vibrisse e vuole mandare il proprio ricordo d’infanzia deve essere per forza un piccolo genietto che parla come un libro stampato e corregge i congiuntivi al padre durante una cena importante (posso testimoniare: esiste!). Il lato infantile sarebbe rimasto nell’idea di dover aspettare di avere 8 anni giusti per poter partecipare.<br />
Per questo mi è sembrato un refuso dell’autore e non un errore del personaggio.</p>
<p>Per tutte le altre scuse non ho avuti dubbi, le sgrammaticature le vedo ed è chiaro che sono caratteristiche della lingua dei personaggi.<br />
E non c’entra la lunghezza: anche nella 3 e nella 8 vedo il personaggio che parla, ma ciò non significa che non ci possa finire dentro un refuso dell’autore in carne e ossa.</p>
<p>Se – in questi due casi &#8211; ho preso per refusi dell’autore quei segnali che l’autore aveva posto come caratteristiche linguistiche dei personaggi è stato in un caso una questione di quantum, nell’altro di aspettative disattese.</p>
<p>Al domandone finale io non so rispondere per tutti i lettori: per quanto mi riguarda credo di riuscire – normalmente e con naturalezza, senza grossi sforzi &#8211; a distinguere la voce del personaggio dalla voce dell’autore (anche in un blog), salvo, appunto, casi particolari come le scuse n. 3 e 8. </p>
<p>(Perché via mail e non nei commenti? Gli altri non so, io né per riguardo, né per timidezza, né per incertezza: è che ogni volta che scrivo qualcosa in un blog finisco per accapigliarmi con qualcuno  e quindi tendo a evitare. Ma ogni tanto – evidentemente – bisogna).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20256</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 14:26:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20256</guid>
		<description><![CDATA[Nuovo materiale per i nuovi Le Bon, Stefano? 
Allora s&#039;alzò un povero cristo, l&#039;ultimo di certi ambienti, e scrisse sul muro: &quot;anno uciso la democrazia&quot;. 
Immediatamente lo fucilarono. Ordine del giorno. 
(Interrogazioni, ogni tanto, purché non parlamentari.)  
Internet è un&#039;arma, ed è temuta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo materiale per i nuovi Le Bon, Stefano?<br />
Allora s&#8217;alzò un povero cristo, l&#8217;ultimo di certi ambienti, e scrisse sul muro: &#8220;anno uciso la democrazia&#8221;.<br />
Immediatamente lo fucilarono. Ordine del giorno.<br />
(Interrogazioni, ogni tanto, purché non parlamentari.)<br />
Internet è un&#8217;arma, ed è temuta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria teresa</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20252</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria teresa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 13:14:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20252</guid>
		<description><![CDATA[Stefano, io  ho altro da fare che stare ore in  internet. Ho espresso una opinione, il resto te lo restituisco al mittente.Qua  c&#039;è gente sempre che spunta a fare la morale e tu sei uno di questi. Scrivete come volete.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, io  ho altro da fare che stare ore in  internet. Ho espresso una opinione, il resto te lo restituisco al mittente.Qua  c&#8217;è gente sempre che spunta a fare la morale e tu sei uno di questi. Scrivete come volete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/10/07/riflessione-linguistica-sulle-scuse/#comment-20251</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 12:38:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15644#comment-20251</guid>
		<description><![CDATA[I due principali modi retorici della Rete sono l&#039;indignazione e il nozionismo, due modi che si uniscono nell&#039;indignazione grammaticale. C&#039;è gente che spreca la vita rimanendo collegata alla Rete in continuazione a correggere errori di tutti i generi. Errori di fatto, errori di giudizio, errori di stile e, naturalmente, errori grammaticali.
Il presupposto implicito è che il retto pensiero si riconosce dalla retta grammatica. Quindi uno o più errori di grammatica dimostrano l&#039;inconsistenza, l&#039;errore, l&#039;indegnità del pensiero, tanto che a quel punto non c&#039;è nemmeno bisogno di scomodarsi a confutarlo. Un &#039;a me mi piace&#039; basta e avanza a condannare. Così migliaia, milioni, di fanatici digitali trascorrono vite piene e soddisfacenti (a sentir loro) scovando errori di sintassi e spelling in articoli, saggi, commenti, twit e status e facendolo notare prontamente. Non esprimo mai un&#039;idea che sia una ma si sentono impegnati in una grande opera di pulizia sociale, morale e politica, con in più il piacere di sentirsi intellettualmente superiori alla massa che non sa più usare correttamente il congiuntivo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I due principali modi retorici della Rete sono l&#8217;indignazione e il nozionismo, due modi che si uniscono nell&#8217;indignazione grammaticale. C&#8217;è gente che spreca la vita rimanendo collegata alla Rete in continuazione a correggere errori di tutti i generi. Errori di fatto, errori di giudizio, errori di stile e, naturalmente, errori grammaticali.<br />
Il presupposto implicito è che il retto pensiero si riconosce dalla retta grammatica. Quindi uno o più errori di grammatica dimostrano l&#8217;inconsistenza, l&#8217;errore, l&#8217;indegnità del pensiero, tanto che a quel punto non c&#8217;è nemmeno bisogno di scomodarsi a confutarlo. Un &#8216;a me mi piace&#8217; basta e avanza a condannare. Così migliaia, milioni, di fanatici digitali trascorrono vite piene e soddisfacenti (a sentir loro) scovando errori di sintassi e spelling in articoli, saggi, commenti, twit e status e facendolo notare prontamente. Non esprimo mai un&#8217;idea che sia una ma si sentono impegnati in una grande opera di pulizia sociale, morale e politica, con in più il piacere di sentirsi intellettualmente superiori alla massa che non sa più usare correttamente il congiuntivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
