di giuliomozzi
Non mi ricordo come mi vestivo a Carnevale. Molti anni dopo la fine dell’infanzia, svuotando dei vecchi scatoloni, ho trovato un costume da Zorro.
di giuliomozzi
Non mi ricordo come mi vestivo a Carnevale. Molti anni dopo la fine dell’infanzia, svuotando dei vecchi scatoloni, ho trovato un costume da Zorro.
7 ottobre 2012 alle 11:34
Non mi ricordo quale regalo ricevevo a Natale. Poi, crescendo e cercando nei miei ricordi, ho ricordato che a Natale non ricevevo mai nulla.
7 ottobre 2012 alle 12:46
Non mi ricordo il primo vestitino messo alla materna. Mi ricordo che mia mamma mi faceva i codini con gli elastici quelli fini e colorati che mi strappavano i capelli e mi faceva un sacco male. Poi ho preso l’album e il vestitino immortalato nella foto era uno smanicato rosso a pallini bianchi e sotto maglietta cremina.
7 ottobre 2012 alle 14:00
Beh, a volte meglio niente, Logani.:-)
Se dovessero iniziare a regalarti robot non voluti (Vassalli)…
Perché ci son pure quelli che, senza conoscerti, pretendono di farti graditissime sorprese che non puoi mica rifiutare!
7 ottobre 2012 alle 19:21
Il costume cui sono affezionato è quello di Pulcinella: tutto bianco e con la maschera nera sul viso. Siamo negli anni della scuola media, credo, più 11 che 12 anni (1973 o ’74). Facevo il presentatore ad uno spettacolino di carnevale organizzato dal parroco del paese.
7 ottobre 2012 alle 23:01
Il vestito di Zorro era il mio, Giulio, mi sono sempre chiesto dove fosse finito. Eccolo lì, dov’era finito, In uno dei tuoi scatoloni. Te lo lascio, va’, Tanto non mi va più bene. Tu ti vestivi da indiano. Era giusto che lo sapessi.
8 ottobre 2012 alle 11:42
Mi ricordo che mia mamma mi faceva vestire da clown, il vestito l’aveva confezionato lei con le sue manine sante. Crescendo, il vestito era sempre lo stesso e veniva meticolosamente “allungato”. Altro che i bambini di oggi..