Questa voce è stata pubblicata il 28 settembre 2012 alle 14:23 ed è archiviata in Il ricordo d'infanzia. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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- Giulio, tu non mi somigli affatto.
- Lo so, nonno.
- Però ho comprato un TV-Color per farti vedere i cartoni animati quando vieni a trovarmi.
- Davvero nonno?
- Sì.
- Ho deciso di farmi crescere i baffi.
Non ricordo le conversazioni di nonno Aldo ma ricordo bene quelle di nonno Angelo, fatte di aneddoti e sapienza di uomo duro e tenace che non disdegnava l’allegria e il sorriso. Grazie Giulio per avermici fatto pensare
Nonno Pasquale, abbiamo passato tanto tempo insieme, le mattine d’estate quando andavamo a curare l’orto, la domenica mattina a messa a fianco a lui nel suo posto in prima fila e subito dopo a casa del suo amico Tito per un saluto prima del pranzo domenicale. Nonostante il tempo passato insieme non riesco a ricordarmi le sue parole.
28 settembre 2012 alle 17:14
- Giulio, tu non mi somigli affatto.
- Lo so, nonno.
- Però ho comprato un TV-Color per farti vedere i cartoni animati quando vieni a trovarmi.
- Davvero nonno?
- Sì.
- Ho deciso di farmi crescere i baffi.
28 settembre 2012 alle 17:44
Mio nonno Aldo morì prima del TV-Color, credo.
28 settembre 2012 alle 17:52
dal ritratto di e.mitri il sig aldo sembra una persona puntigliosa (occhio sinistro) ma buona (occhio destro)
28 settembre 2012 alle 19:10
io ricordo che con i miei nonni maschi non ho mai avuto conversazioni.
28 settembre 2012 alle 21:25
Senz’altro buono
28 settembre 2012 alle 21:30
Non ricordo le conversazioni di nonno Aldo ma ricordo bene quelle di nonno Angelo, fatte di aneddoti e sapienza di uomo duro e tenace che non disdegnava l’allegria e il sorriso. Grazie Giulio per avermici fatto pensare
28 settembre 2012 alle 22:20
Tuo nonno ha tutta l’aria d’essere un signore, Giulio. E’ bellissimo. Non gli somigli fisicamente, ma, secondo me, hai la sua finezza.
28 settembre 2012 alle 23:36
Aldo.. come tuo nipote..
28 settembre 2012 alle 23:49
Bel ritratto, ciao nonni Aldo, anche il mio nonno paterno si chiamava così.
29 settembre 2012 alle 08:07
Nonno Pasquale, abbiamo passato tanto tempo insieme, le mattine d’estate quando andavamo a curare l’orto, la domenica mattina a messa a fianco a lui nel suo posto in prima fila e subito dopo a casa del suo amico Tito per un saluto prima del pranzo domenicale. Nonostante il tempo passato insieme non riesco a ricordarmi le sue parole.
29 settembre 2012 alle 17:02
Chissà se il Sig. Aldo Mozzi ha mai pensato che un giorno quel nipotino rompicoglioni sarebbe stato tanto geniale?