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	<title>Commenti a: &#8220;Una sontuosa cattedrale eretta in onore dello splatter&#8221;</title>
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	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 14:33:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Marco Candida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Candida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2012 11:42:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Desidero precisare meglio a che cosa alludevo quando in uno dei commenti precedenti scrivevo a Andy queste parole: 

&quot;Non è poi detto che bisogna difendersi dai manierismi. Tanto è vero che il manierismo è una corrente letteraria che ci ha dato Torquato Tasso. Lo so (così come sapevo che cosa intendeva dire Paolo Gallina quando ha citato Giacomo Leopardi) che cosa intendi dire. E dal punto di vista strettamente pratico sono d’accordo con te. Ma poi salta fuori tutta una serie di questioni su che cosa sia o non sia manierismo e dopo un po’ ci accorgeremmo, tu e io, che si tratta per lo più di decisioni prese intersoggetivamente&quot;

Questo è importante saperlo, quando, pur avendo fatto tutto quello che andava fatto per scrivere un buon testo, si riceve un no. Sono decisioni intersoggettive. Non bisogna dimenticarlo. E, se si può, non prendersela troppo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero precisare meglio a che cosa alludevo quando in uno dei commenti precedenti scrivevo a Andy queste parole: </p>
<p>&#8220;Non è poi detto che bisogna difendersi dai manierismi. Tanto è vero che il manierismo è una corrente letteraria che ci ha dato Torquato Tasso. Lo so (così come sapevo che cosa intendeva dire Paolo Gallina quando ha citato Giacomo Leopardi) che cosa intendi dire. E dal punto di vista strettamente pratico sono d’accordo con te. Ma poi salta fuori tutta una serie di questioni su che cosa sia o non sia manierismo e dopo un po’ ci accorgeremmo, tu e io, che si tratta per lo più di decisioni prese intersoggetivamente&#8221;</p>
<p>Questo è importante saperlo, quando, pur avendo fatto tutto quello che andava fatto per scrivere un buon testo, si riceve un no. Sono decisioni intersoggettive. Non bisogna dimenticarlo. E, se si può, non prendersela troppo.</p>
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		<title>Di: gian marco griffi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20126</link>
		<dc:creator><![CDATA[gian marco griffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 18:07:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I piccioni li fucila tutti il mio vicino di casa (spero non leggano i miei amici della lipu), facebook mi procura pruriti e lo evito, una mail adibita a cazzeggio e affini però ce l&#039;ho, retaggio di una relazione conflittuale con una fan di de gregori: essa è pezzidivetro@hotmail.com. È utilizzabile, tanto a parte quelli del cialis non mi scrive praticamente mai nessuno.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I piccioni li fucila tutti il mio vicino di casa (spero non leggano i miei amici della lipu), facebook mi procura pruriti e lo evito, una mail adibita a cazzeggio e affini però ce l&#8217;ho, retaggio di una relazione conflittuale con una fan di de gregori: essa è <a href="mailto:pezzidivetro@hotmail.com">pezzidivetro@hotmail.com</a>. È utilizzabile, tanto a parte quelli del cialis non mi scrive praticamente mai nessuno.</p>
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		<title>Di: Giulio Mozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20123</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Mozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 17:40:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sul punto e virgola mi sono già &lt;a href=&quot;http://vibrisse.wordpress.com/2011/02/20/10407/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;espresso&lt;/a&gt;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul punto e virgola mi sono già <a href="http://vibrisse.wordpress.com/2011/02/20/10407/" rel="nofollow">espresso</a>.</p>
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		<title>Di: Marco Candida</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20118</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Candida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 16:15:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15529#comment-20118</guid>
		<description><![CDATA[La recensione è stata accettata anche da Unonove. E&#039; online da adesso. (http://www.unonove.org/%E2%80%9Cla-dissoluzione-familiare%E2%80%9D-di-enrico-macioci/)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione è stata accettata anche da Unonove. E&#8217; online da adesso. (<a href="http://www.unonove.org/%E2%80%9Cla-dissoluzione-familiare%E2%80%9D-di-enrico-macioci/" rel="nofollow">http://www.unonove.org/%E2%80%9Cla-dissoluzione-familiare%E2%80%9D-di-enrico-macioci/</a>)</p>
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		<title>Di: Enrico Macioci</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20117</link>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Macioci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 16:00:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ gian marco griffi
Grazie.
Colgo l&#039;occasione per dirti che - ricordando il tuo interesse qui in vibrisse per il mio libro in uscita - ho visitato il tuo sito e poi ho tentato di mettermi in contatto con te via mail, via facebook, via piccione viaggiatore...ma non ci sono mai riuscito. Lo so, è assurdo; ma non ce l&#039;ho fatta.
Però io su facebook ci sono, e se vuoi chiedermi l&#039;amicizia l&#039;accetto, e adesso basta sennò la questione diventa imbarazzante :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ gian marco griffi<br />
Grazie.<br />
Colgo l&#8217;occasione per dirti che &#8211; ricordando il tuo interesse qui in vibrisse per il mio libro in uscita &#8211; ho visitato il tuo sito e poi ho tentato di mettermi in contatto con te via mail, via facebook, via piccione viaggiatore&#8230;ma non ci sono mai riuscito. Lo so, è assurdo; ma non ce l&#8217;ho fatta.<br />
Però io su facebook ci sono, e se vuoi chiedermi l&#8217;amicizia l&#8217;accetto, e adesso basta sennò la questione diventa imbarazzante <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gian marco griffi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20115</link>
		<dc:creator><![CDATA[gian marco griffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 14:31:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15529#comment-20115</guid>
		<description><![CDATA[Se posso permettermi: 
&quot;Non siamo autorizzati a dire che abbia preso le note e le abbia trasformate in qualcos’altro? in qualcosa che è assolutamente wallaciano?&quot;.
Per me: sì e ancora sì. 
Tuttavia mi domando: non è forse questa operazione (prendere le note - già utilizzate in letteratura - e trasformarle in qualcos&#039;altro) un confrontarsi con qualcosa di preesistente e rielaborarlo per ottenere un risultato nuovo? 
Le note di Macioci, peraltro, sono un&#039;altra roba rispetto a quelle di Wallace, quindi anche Macioci si è confrontato con qualcosa di preesistente, l&#039;ha rielaborato e ha ottenuto qualcosa di nuovo (secondo me). Questo ottenere qualcosa di nuovo dalla rielaborazione è, propriamente, la letteratura. E&#039; la letteratura che vive e progredisce. 
Tra un po&#039; ne arriverà un altro e partendo dalle note di DFW (o dalle note di Nabokov, o da quelle di Gadda, o da quelle di Manganelli o di T.S. Eliot o di Macioci) si inventerà qualosa di ancora diverso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso permettermi:<br />
&#8220;Non siamo autorizzati a dire che abbia preso le note e le abbia trasformate in qualcos’altro? in qualcosa che è assolutamente wallaciano?&#8221;.<br />
Per me: sì e ancora sì.<br />
Tuttavia mi domando: non è forse questa operazione (prendere le note &#8211; già utilizzate in letteratura &#8211; e trasformarle in qualcos&#8217;altro) un confrontarsi con qualcosa di preesistente e rielaborarlo per ottenere un risultato nuovo?<br />
Le note di Macioci, peraltro, sono un&#8217;altra roba rispetto a quelle di Wallace, quindi anche Macioci si è confrontato con qualcosa di preesistente, l&#8217;ha rielaborato e ha ottenuto qualcosa di nuovo (secondo me). Questo ottenere qualcosa di nuovo dalla rielaborazione è, propriamente, la letteratura. E&#8217; la letteratura che vive e progredisce.<br />
Tra un po&#8217; ne arriverà un altro e partendo dalle note di DFW (o dalle note di Nabokov, o da quelle di Gadda, o da quelle di Manganelli o di T.S. Eliot o di Macioci) si inventerà qualosa di ancora diverso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eziotarantino</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20114</link>
		<dc:creator><![CDATA[eziotarantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 14:12:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Certo che le note non le ha inventate David Foster Wallace, e lo so che sono alla fine del testo (non per questo credo sia scorretto affermare che il romanzo sia &quot;infarcito&quot; di note). Non ho letto Fuoco pallido. Ci sono più di trecento pagine di &quot;note&quot; come in Infinite Jest? (già definirle &quot;note&quot; è piuttosto riduttivo, dal momento che sono assolutamente indispensabili e di pari dignità e rilevanza letteraria del testo) non siamo autorizzati a dire che abbia preso le note e le abbia trasformate in qualcos&#039;altro? in qualcosa che è assolutamente wallaciano?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che le note non le ha inventate David Foster Wallace, e lo so che sono alla fine del testo (non per questo credo sia scorretto affermare che il romanzo sia &#8220;infarcito&#8221; di note). Non ho letto Fuoco pallido. Ci sono più di trecento pagine di &#8220;note&#8221; come in Infinite Jest? (già definirle &#8220;note&#8221; è piuttosto riduttivo, dal momento che sono assolutamente indispensabili e di pari dignità e rilevanza letteraria del testo) non siamo autorizzati a dire che abbia preso le note e le abbia trasformate in qualcos&#8217;altro? in qualcosa che è assolutamente wallaciano?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: gian marco griffi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20113</link>
		<dc:creator><![CDATA[gian marco griffi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 13:03:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15529#comment-20113</guid>
		<description><![CDATA[Signor Macioci, io, Kafka o no (più no che sì, nel suo libro, dal mio umile punto di vista), Foster Wallace o no (chiaramente più sì che no), Rabelais o no (nì), le faccio i complimenti sia per la Dissoluzione, sia (e oserei dire: soprattutto), per i suoi racconti del terremoto. Le note, da un punto di vista della fruibilità del testo, sono micidiali. Certamente le note in letteratura non le ha introdotte DFW (mi vien da ridere), e certamente qualsiasi scrittore si deve confrontare con chi lo ha preceduto. Dal confronto di uno con altri scrittori sono nate opere straordinarie. Dal confronto di uno con altri scrittori, mi verrebbe da scrivere, nasce la vera originalità di uno scritto, racconto o romanzo o poesia o opera teatrale, anzi, nasce la letteratura - questa mi pare una cosa evidente. 
Definire il suo libro kafkiano invece non mi pare per niente scandaloso (poi uno può vederci più Kafka o meno Kafka, non è questo il punto) e basta; scusate l&#039;intervento, ma avendo l&#039;opportunità di fare direttamente i complimenti all&#039;autore di un libro che ho trovato molto interessante li ho fatti.
Augh.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Macioci, io, Kafka o no (più no che sì, nel suo libro, dal mio umile punto di vista), Foster Wallace o no (chiaramente più sì che no), Rabelais o no (nì), le faccio i complimenti sia per la Dissoluzione, sia (e oserei dire: soprattutto), per i suoi racconti del terremoto. Le note, da un punto di vista della fruibilità del testo, sono micidiali. Certamente le note in letteratura non le ha introdotte DFW (mi vien da ridere), e certamente qualsiasi scrittore si deve confrontare con chi lo ha preceduto. Dal confronto di uno con altri scrittori sono nate opere straordinarie. Dal confronto di uno con altri scrittori, mi verrebbe da scrivere, nasce la vera originalità di uno scritto, racconto o romanzo o poesia o opera teatrale, anzi, nasce la letteratura &#8211; questa mi pare una cosa evidente.<br />
Definire il suo libro kafkiano invece non mi pare per niente scandaloso (poi uno può vederci più Kafka o meno Kafka, non è questo il punto) e basta; scusate l&#8217;intervento, ma avendo l&#8217;opportunità di fare direttamente i complimenti all&#8217;autore di un libro che ho trovato molto interessante li ho fatti.<br />
Augh.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andy</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20111</link>
		<dc:creator><![CDATA[Andy]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 12:44:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15529#comment-20111</guid>
		<description><![CDATA[@Diait and Lucio: grazie per i complimenti relativi a tuttoperbocca!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Diait and Lucio: grazie per i complimenti relativi a tuttoperbocca!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico Macioci</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-20108</link>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Macioci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 11:58:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15529#comment-20108</guid>
		<description><![CDATA[@eziotarantino
Wallace non ha infarcito di note il suo romanzo: le note sono tutte alla fine (nelle Brevi interviste o nei saggi ci sono note nel testo). Inoltre non è stato il primo a utilizzare le note: Nabokov, tanto per fare un esempio, pubblicò Fuoco pallido nel 1962. E neppure Nabokov arrivò per primo.
Vero, non è obbligatorio pubblicare. Sta, credo, alla sensibilità di ciascuno percepire quando ciò che si è scritto possa/debba essere letto; e la sensibilità è fallace.
Ancora una volta, sul tema dell&#039;imitazione: il problema non è - secondo me - se qualcuno ha già fatto qualcosa, il problema è se qualcosa, adesso, esiste vibra vive oppure no. Vede, mentre scrivevo le mie duecento note io conoscevo Wallace a menadito, ma obbedivo comunque a una necessità. Non ho mai pensato, durante i nove mesi di stesura del romanzo, che &quot;potevo e dovevo&quot; evitare le note; non lo penso neppure adesso che questo romanzo me lo sono lasciato alle spalle già da un po&#039;; eppure ho un&#039;idea piuttosto chiara del panorama letterario e delle mie responsabilità poetiche e mi chiedo costantemente, quando scrivo, se sussista o meno un&#039;urgenza, un calore. Nelle mie note c&#039;è una sincerità estetica, ecco, forse potrei dire così. Spero che il lettore lo percepisca.
Infine, sulla percentuale d&#039;inutilità delle opere pubblicate (così come sul resto), io non sarei così assertivo. Lo ero fino a non molto tempo fa. Poi ho capito che la faccenda, in narrativa come in poesia, è spesso assai più sottile di quanto sembra.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@eziotarantino<br />
Wallace non ha infarcito di note il suo romanzo: le note sono tutte alla fine (nelle Brevi interviste o nei saggi ci sono note nel testo). Inoltre non è stato il primo a utilizzare le note: Nabokov, tanto per fare un esempio, pubblicò Fuoco pallido nel 1962. E neppure Nabokov arrivò per primo.<br />
Vero, non è obbligatorio pubblicare. Sta, credo, alla sensibilità di ciascuno percepire quando ciò che si è scritto possa/debba essere letto; e la sensibilità è fallace.<br />
Ancora una volta, sul tema dell&#8217;imitazione: il problema non è &#8211; secondo me &#8211; se qualcuno ha già fatto qualcosa, il problema è se qualcosa, adesso, esiste vibra vive oppure no. Vede, mentre scrivevo le mie duecento note io conoscevo Wallace a menadito, ma obbedivo comunque a una necessità. Non ho mai pensato, durante i nove mesi di stesura del romanzo, che &#8220;potevo e dovevo&#8221; evitare le note; non lo penso neppure adesso che questo romanzo me lo sono lasciato alle spalle già da un po&#8217;; eppure ho un&#8217;idea piuttosto chiara del panorama letterario e delle mie responsabilità poetiche e mi chiedo costantemente, quando scrivo, se sussista o meno un&#8217;urgenza, un calore. Nelle mie note c&#8217;è una sincerità estetica, ecco, forse potrei dire così. Spero che il lettore lo percepisca.<br />
Infine, sulla percentuale d&#8217;inutilità delle opere pubblicate (così come sul resto), io non sarei così assertivo. Lo ero fino a non molto tempo fa. Poi ho capito che la faccenda, in narrativa come in poesia, è spesso assai più sottile di quanto sembra.</p>
]]></content:encoded>
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