Alì

di

di giuliomozzi

“Ventuno e dodici”, dice la cassiera.
“Un palindromo”, dico.
“Eh?”, dice la cassiera.
“Ventuno e dodici”, dico. “Se lo legge all’incontrario, è sempre ventuno e dodici”.
“Non ho capito”, dice la cassiera.
“Cerchi di visualizzare i numeri”, dico. “Due, uno, virgola, uno due. Se li legge a rovescio, sono sempre due, uno, virgola, uno, due”.
La cassiera riflette due secondi.
“Vero”, dice. “Vuole darmi all’incontrario anche i soldi, o facciamo nel solito modo?”.

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17 Risposte a “Alì”

  1. micurie Dice:

    E’ CORTA E NON E’ SADICA E NON E’ ACIDA SE NON E’ ATROCE. Bella storiella. Mirko

  2. Anna Dice:

    forte!

  3. vbinaghi Dice:

    Questa ti ha infilzato, Giulio.

  4. Gioacchino M. Spinozzi Dice:

    Gli consegno ventuno e venti.
    La cassiera mi porge il resto.
    “Otto”, dice.
    “Un palindromo”, dico.

  5. monicawinters Dice:

    Questa è giulio, vbinaghi (ci caschi anche tu?).

  6. vbinaghi Dice:

    Io ci casco sempre.

  7. Arienette Bright Dice:

    L’uva

    “L’hanno appena lasciata per lei” dissi.
    “E’ dell’uva”, dichiarò la donna. “Se la vuole, gliela lascio”
    “No, grazie. Ultimamente ho problemi di stomaco”
    “Ah”
    “Eh”
    “Magari Simone ne vuole”
    “Beh, se vuole lasciarla qui. Quando torna glielo dico”
    “Se ne vuole…un po’, intendo. Anche tutta, se vuole, non ho mica”.
    La donna, la madre del mio titolare, che mi dava del Lei da quando l’avevo conosciuta, uscì.
    Gestiva ancora la vecchia colonia di famiglia, sul cui retro il figlio aveva ricavato il piccolo ufficio. Vendevamo servizi finanziari.
    “Come va alla fabbrica dei soldi?” chiedevano i miei amici.
    Così chiamavano l’ufficio sul retro: la fabbrica dei soldi. 
Non avevamo clienti, ovviamente, e di soldi nemmeno l’ombra.
    
Sentii la donna dare la voce al suo inquilino, il suo unico inquilino.
    D’estate lavorava al porto e d’inverno vagava in bicicletta per la cittadina. Lo vedevamo spesso, io e il mio collega.
    Era un tipo molto cortese, salutava sempre ma non si toglieva mai quei ridicoli occhiali effetto mosca.
    Scivolai sulla sedia girevole e mi avvicinai alla porta per ascoltare meglio.
    “Antonello! Vuoi un po’ d’uva?”
    “Sì” rispose l’altro.
    “Va beh, dai” disse la donna scocciata.
    Preoccupato che mi scoprisse a origliare, tornai alla scrivania.
    La donna entrò e osservò il cartoccio con l’uva. Rimosse la carta.
    “Ah, ma non è buona. E’ tutta bacata, non posso lasciarvela. Me la porto via se non la vuole”.


    




  8. Elianto Dice:

    ma dove le fai, le spese?!

  9. Greco Sabrina Dice:

    E’ vero. Ti ha infilzato.

  10. Barbara Big Dice:

    Ma che c’entra Alì col simpatico palindromo?

  11. Giulio Mozzi Dice:

    Elianto, Barbara: faccio la spesa all’Alì.

  12. Greco Sabrina Dice:

    Mica perché migliora la vita… Perché la peggiora! :-)

  13. Daniela Dice:

    Ahah per un attimo mi hai portata lì e son stata quella dietro di te che si è goduta la scena dal vivo. Poi mi son ricordata che ero solo una delle ignare comparse

  14. Mauro Dice:

    Il conto ha la virgola, il supermercato ha l’accento, la cassiera il punto di domanda… bello.

  15. isteriazero Dice:

    Adorabile (:

  16. Greco Sabrina Dice:

    Allora oggi ho provato. Al Conad.
    La cassiera mi dice: “Ventuno e quarantanove”.
    Mi ero già preparata alla cosa.
    “Non l’abbiamo fatto il palindromo!”
    Lei ha subito abbassato la testa.

  17. ironiaprimaditutto Dice:

    “Ventuno e dodici”
    “Un palindromo!”
    “No, la fine del mondo”

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