Il vostro nome come scellerato

di

di giuliomozzi

Febbraio 2012. A Mosca un gruppo di donne note come Pussy Riot, musiciste punk e attiviste femministe, entra in una chiesa nobile, antica e molto frequentata; occupa un altare; improvvisa un’esibizione cantando una canzone contro il governo e le gerarchie ecclesiastiche. In un batter d’occhio vengono sbattute fuori, non ho capito se da poliziotti pubblici o sorveglianti privati (o tutt’e due). Oggi quelle donne, o alcune di loro, sono in galera: sono sotto processo e rischiano una condanna pesante. Il patriarca della chiesa ortodossa, Cirillo I, ha commentato così, nel marzo scorso, i fatti:

il Diavolo ci ha irrisi [...] Non abbiamo futuro se permettiamo che ci si prenda gioco di grandi luoghi sacri, e se alcuni vedono queste prese in giro come una sorta di valore, come un’espressione di protesta politica, come un’azione accettabile o uno scherzo innocuo (Wikipedia).

Ricordo cosa dice Gesù di Nazareth nel discorso cosiddetto delle Beatitudini:

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia (Vangelo di Matteo)
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti (Vangelo di Luca).

Nel rito cristiano bizantino le Beatitudini, nel testo di Matteo, vengono cantate o recitate, leggo nell’enciclopedia, durante ogni celebrazione eucaristica (“messa”). Quindi non è da pensare che Cirillo I non ce le abbia presenti.

L’esibizione delle Pussy Riot (veramente scarsa dal punto di vista musicale, ma non è questo il punto) si può vedere qui. Se qualcuno ha trovato o sa trovare, e linka qui nei commenti, una traduzione di ciò che hanno cantato – grazie.

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25 Risposte a “Il vostro nome come scellerato”

  1. ndr Dice:

    Qui il testo tradotto: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_preghiera_punk_putin/notizie/214467.shtml

  2. ndr Dice:

    Il testo si trova sul sito ilmessaggero.it. Ho provato ad inserire il link, ma non sembra aver preso il commento (o forse è solo questione di tempo, non so).

  3. davide Dice:

    vorrei far notare che la curia/clero ortodosso è un pò piu severo delle gerarchie cattoliche,eh….ok “tutti cristiani”ma le differenze su certe cose ci sono-

    detto questo mi auguro le ragazze cmq se la cavino con poco,visto che a quanto pare oggi una condanna c’è stata

  4. attalea Dice:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-17/testo-preghiera-blasfema-pussy-152348.shtml?uuid=Aboi0oPG

  5. Francesco Dice:

    qui il testo della preghiera punk:
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_preghiera_punk_putin/notizie/214467.shtml

  6. Francesco Dice:

    qui invece ciò che hanno detto al processo e che quasi nessuno ha pubblicato
    http://www.minimaetmoralia.it/?p=9022

  7. Francesco Dice:

    qui la traduzione della preghiera punk
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_preghiera_punk_putin/notizie/214467.shtml

  8. valeria turra Dice:

    Bravo Giulio, mi piace la citazione dal Vangelo: purtroppo il Vangelo non lo cita neanche chi sostiene di improntarvi la propria esistenza. E allora resta di guida a noi -a che cerca almeno di vivere onestamente con se stesso e il resto del mondo, magari sbagliando di continuo.

  9. davide Dice:

    parliamoci chiaro:se avessero fatto la stessa cosa qui,magari in una cattedrale cattolica famosa,si sarebbe detto..:

    “ma non c’è piu religione,non c’è piu disciplina,che mondo viviamo,ma pensa che tempi!”……..e tutte le solite menate vaie,e le ragazze se la sarebbero cavata solo con una multa:)

    in russia va diverso,ovviamente,mica si è molli come da noi!

    detto questo,le ragazze a lottare per la liberta di informazione qualche ragione hanno(e l’establishment russo sbaglia molto ad accanirsi così)

  10. betta Dice:

    mah! secondo me se fosse successo qui sarebbe successa proprio la stessa identica cosa…………non è che qua il vangelo ce lo ricordiamo poi tanto. ce lo ricordiamo proprio bene solo quando ci fa comodo.

  11. davide Dice:

    ma per favore…ma scusa come si fan a dire certe cose????

    secondo te c’è l’incarcerazione diretta in italia per oltraggio alla religione come in russia ?ma se qui non la fanno neanche per i ladri conclamati!:)

    peraltro ,la bestemmia non è piu reato in italia da una ventina di anni,gia questo dice molto

    informarsi per favore..italia,il paese dove la gente non si informa mai abbastanza

  12. marco p. Dice:

    Un po’ troppo dotta questa difesa, se tale è, delle Pussy Riot. La loro è stata una performance inequivocabilmente politica. I Sex Pistols nel ’77, durante il Giubileo, cantarono di una Regina fascista; Johnny Rotten si prese le sue rasoiate all’uscita di un pub da qualche fanatico della Corona, ma oggi il riff di “Good save the queen” dei Pistols è entrato persino nella colonna sonora della Olimpiade. Questa è la differenza fra una democrazia (pur con tutti i suoi difetti e i suoi chiaroscuri – la democrazia che si schierò con W. Bush nella guerra in Iraq…) e una dittatura. In Russia succede anche di peggio: giornalisti sono stati ammazzati perché denunciavano le malefatte del regime putiniano (e forse qualcosa del genere è successo anche in Italia, no?).
    Il gesto delle Pussy è stato perfetto (un gesto artistico, una performance, non certo un concerto) e ha spaventato le gerarchie, tanto politiche quanto religiose. E questo è bene. In Occidente è ormai raro che l’arte abbia questo potere e scateni queste passioni, per quanto (fintamente) trasgressiva essa sia; pertanto, da un lato sono contento (egoisticamente) di com’è andata, sono contento che non si sia risolta in tarallucci e vino e qualche scappellotto. Sono contento perchè penso che l’arte debba fare (anche) questo: inquietare, spaventare, “inoculare nel mondo il disinganno”, come diceva Henry Miller. D’altro canto, penso che la solidarietà verso queste ragazze sia dovuta. E per ragioni politiche e per ragioni estetiche (il nome, i passamontagna colorati, la scelta del luogo, tutto è stato, ripeto, perfetto). Spero nascano Pussy Riot anche da noi, anzi, sarebbero già dovute nascere all’epoca dei bunga bunga berlusconiani e dei cielodurismo leghisti.

  13. Angela Dice:

    Notizia dell’ultima ora: Mosca: condannate per teppismo motivato da odio religioso le nemiche di Putin: per le Pussy Riot 2 anni di detenzione.
    Questo per dire che Putin deve dare il ‘buon esempio’ e chi lo contesta deve pagare

  14. Carlo Cannella Dice:

    Ogni paese ha le sue leggi. In Russia un’esibizione di quel tipo si paga col carcere. Le ragazze lo sapevano, hanno fatto la loro scelta. Sono punk, no? In altri paesi vigono ordinamenti giuridici diversi. In alcuni stati della libera America ad esempio la legge punisce con la sedia elettrica i minorati psichici che si macchiano di omicidio, piuttosto imbarazzante direi, eppure passa sotto silenzio ogni volta. In Italia si puo’ essere condannati a qualche decina d’anni di carcere per aver spaccato un paio di bancomat. Nessuno prende d’assalto i tribunali mi sembra. Probabilmente i gruppi punk americani e italiani, molto piu’ bravi e trascinanti di quelli russi, hanno altre priorita’ che non contestare i loro leader politici o le leggi dei loro paesi.

  15. davide Dice:

    beh le ragazze lo sapevano fino a un certo punto,la pena è cmq severa,detto anche dalla diplomazia americana e addirittura da certi settori della chiesa ortodossa!

    ,rimane il fatto che l’italia si è un paese anche troppo garantista(tranne episodio di vera rivolta come genova g8,li le pene son state commisurate al danno,in germania poi sarebbe andata pure peggio),mentre gli usa lo sono pochino,..e la russia per niente

    cmq il tutto non mi sembra così interessante a livello geopolitico eh..piu interessante la curiosa scelta ecuadoregna di ospitare Assange,quella si come cosa foriera di qualche atto di forza che in confronto sta cosa delle pussy riot è una notizia agostana,che arietta tirasse nella russia di putyn ,se uno si informa,lo si sapeva..

  16. davide Dice:

    quanto a:

    “”"Probabilmente i gruppi punk americani e italiani, molto piu’ bravi e trascinanti di quelli russi, hanno altre priorita’ che non contestare i loro leader politici o le leggi dei loro paesi.”

    credo sia un filo diverso,ovvero..qui è stato demistificato e desacralizzato tutto..nessuno si sorprenderebbe per siffatte indianate…… invece,in russia altro spirito, a qualche simbolo fanno caso ancora oggi…

  17. Giulio Mozzi Dice:

    Marco, il mio articoletto non “difende” le Pussy Riot: critica la gerarchia ecclesiastica.
    Mi pare bizzarro che si trovi “un po’ troppo dotto” un articoletto che si limita a citare uno dei testi più noti di tutta la letteratura mondiale (le “beatitudini”) e usa un paio di informazioni disponibili a tutti in Wikipedia.
    Non sono in grado di fare nulla di buono per le Pussy Riot. Dopo che le hanno “difese” (sul piano dei contenuti) personalità di notorietà planetaria; dopo che le hanno “difese” (sul piano delle garanzie) esponenti istituzionali di livello altissimo: cosa vuoi che conti un articoletto in vibrisse? Per noi, per noi in Italia, è fin troppo facile che ‘ste ragazze fanno una pessima musica ed era meglio dar loro due scapaccioni e via, o al contrario rappresentarle come martiri del sistema mafio-ecclesial-putiniano dominante in Russia.
    Posso sperare invece che una critica alla gerarchia ecclesiastica fatta non da una prospettiva illuministica, ma da una prospettiva interna alla chiesa, possa produrre cinque minuti di riflessione critica presso alcuni lettori di vibrisse.

  18. davide Dice:

    buondì,

    piu che riflessione critica direi -azzardo-che dibattiti come questo,e cmq tutta la vicenda pussy riot, fanno capire una cosa semplice:

    che buona parte del mondo non è una democrazia jeffersoniana,e neanche la democrazia molliccia che abbiamo in italia:)insomma,ci son cose che in certi posti -che pure non sono l’estremo oriente o i paesi arabi -(infatti la russia è un entità”altra”)vengon prese sul serio,con tanto di sanzione,cosa che qui non accadrebbe ,non accade dai primi anni ’80.

    siamo così abituati a considerare il mondo come una cosa che sbavi per essere l’incasinatissima democrazia italiana,la sussiegosa democrazia burocratica europea o la ancora sopportabile,fino a un certo punto,democrazia americana,che ci sembra incredibile che ci sian posti”ibridi”,ne ricchi ne poverissimi,dove di certe delicatezze se ne fottono

    e dire che quello è il mondo che viene eh,i famosi B.r.i.c.t .,brasile russia india cina turchia,i paesi davvero emergenti,non solo economicamente,non proprio democratici ma neanche fottute dittature classiche

    (è innegabile,putyn e anche yeltsin prima son riusciti a creare un minimo di classe media,in russia,e non era un impresa semplice…)

    (l’italia,purtroppo viene messa poco avanti ai “p.i.g.s” :che nessuno se la prenda ma si,a wall street ci danno in compagnia di portogallo,irlanda,grecia e spagna…..cioè gente in affanno,e non solo economico)

    col tempo arriveranno le rivendicazioni sociali,ma per ora,almeno in russia,ai simboli qualcuno ci fa caso

    qui?no,siam il paese col minor senso del sacro al mondo,tutto è stato desacralizzato-e non sono parole mie,son quelle di un poco noto scrittore italiano

  19. davide Dice:

    una sola precisazione,per marco .p.se vorrà leggere:

    lui dice:

    “”"In Russia succede anche di peggio: giornalisti sono stati ammazzati perché denunciavano le malefatte del regime putiniano (e forse qualcosa del genere è successo anche in Italia, no?)”"”

    a parte il fatto che di molti casi ci son molti indizi,ma nessuna prova maestra(di sicuro in italia,ma forse anche in russia),gli ultimi casi di giornalisti uccisi per aver messo il naso un pò troppo in giro,sono,da noi, di metà anni ’80 al sud,e fuori dall italia,probabilmente la vicenda di ilaria alpi in somalia 1993

    insomma,il tempo passa,da 20 anni da noi non capitano piu omicidi di giornalisti,per quel che mi risulta,-ciò non toglie che in qualche regione ve ne siano di sotto scorta,come è noto

    negli usa,per la cronaca,l’ultimo omicidio di un giornalista /speaker radiofonico(era un attivista contro i movimenti razzisti di ultradestra,ci fece un film sopra oliver stone )è dei primi anni 80

    insomma,a volte le cose cambiano(e meno male)

  20. Giulio Mozzi Dice:

    Leggo nell’Ansa, qui:

    Due anni di prigione, una dura condanna per Masha, Katya e Nadia, le tre Pussy Riot autrici a febbraio di un sacrilego blitz nella Cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, in cui avevano chiesto alla Vergine Maria di “cacciare via” l’allora premier Vladimir Putin, diventato di nuovo presidente della Russia poche settimane dopo.

    Se la canzone cantata è quella riportata nei giornali italiani (grazie per i link), direi che non c’è niente di sacrilego né di blasfemo. Un qualunque predicatore trecentesco appena un po’ incazzato sarebbe stato capace di dire di ben peggio.
    Se il sacrilegio è fare musica punk in chiesa, allora ci si può solo tenere la pancia dal ridere: negli ultimi sessant’anni, nelle chiese, si è sentito suonare di tutto.

    La cosa interessante, dunque, è che questo articolo dell’Ansa – un vero e proprio articolo, firmato da Lucia Sgueglia: non un frettoloso lancio – usando la parola “sacrilego” fa passare l’idea che un sacrilegio ci sia effettivamente stato (ovvero, diciam così, che il “reato” esista); e usando la parola “blitz” caratterizza questo gesto come un atto di guerra caratterizzato da velocità, superiorità tecnica e sovrabbondante potenza.

  21. Marco Dice:

    Sono d’accordo; non mi pare ci sia nulla di sacrilego. La critica portata dalle pussy riot alla chiesa ortodossa non riguardava, per quanto si possa capire, la religione in quanto tale, ma il fatto che la chiesa ortodossa sia diventata una stampella (anzi, uno dei principali pilastri) del potere putiniano. Mi pare lo dica chiaramente una delle arrestate nella sua replica, pubblicata anche qui ( di questo ringrazio il curatore del blog, fra l’altro. Difficilmente l’avrei trovata, altrimenti). Riguardo alle diverse legislazioni, anche qui, mi pare che la Utica mossa vada un po’ più nel profondo: riguarda non tanto le leggi vigenti ( o non solo le leggi vigenti) ma la subordinazione del giudiziario all’esecutivo. Sui giornalisti uccisi, si, ho fatto una forzatura.

  22. Giulio Mozzi Dice:

    Veramente, Marco, devi ringraziare Francesco e quelli di “Minima&Moralia”.

  23. il ricciocorno schiattoso Dice:

    http://www.guardian.co.uk/music/2012/aug/17/pussy-riot-trial-verdict-live#start-of-comments Qui alcuni passi della sentenza.
    Fra le varie motivazioni a supporto del’accusa c’è “l’irrispettoso agitare i fianchi” durante l’esibizione, evidente dimostrazione di odio nei confronti della religione ortodossa…

  24. Angela Dice:

    …agitare i fianchi… ma pensa un po’

  25. davide Dice:

    io ho l’impressione che la sentenza avesse un certo “appeasement”per “risarcire” la chiesa ortodossa,però è andata oltre,come severità,e vedi ora il clero di mosca che cerca di smarcarsi un pò,viste le ultime dichiarazioni

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