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	<title>Commenti a: &#8220;Pigra giovinezza&#8221;, di Valter Binaghi, 14</title>
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	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
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		<title>Di: E</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17615</link>
		<dc:creator><![CDATA[E]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 09:07:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[:)  Ok grazie lo leggerò sicuramente :)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Ok grazie lo leggerò sicuramente <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17614</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 08:58:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[P.S. Il mio gioco preferito è quello degli scacchi. E. sono abbastanza brava. 
Non quanto Valter Binaghi a scrivere, che ammiro molto, e che invito a prendere posizione, se lo vorrà, in merito al nostro argomento... che invece è un discorso di vita i cui temi sono proiettati eccome sulle sue pagine in movimento, si sentono evidenti nel &quot;sangue&quot; della sua scrittura... Desideri, progetti, mancanze, tentativi, riflessi...
Ti consiglio la lettura di un bellissimo libro &quot;Appuntamento col notaio&quot; di Alessio Paša, uno di quelli che amo di più.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Il mio gioco preferito è quello degli scacchi. E. sono abbastanza brava.<br />
Non quanto Valter Binaghi a scrivere, che ammiro molto, e che invito a prendere posizione, se lo vorrà, in merito al nostro argomento&#8230; che invece è un discorso di vita i cui temi sono proiettati eccome sulle sue pagine in movimento, si sentono evidenti nel &#8220;sangue&#8221; della sua scrittura&#8230; Desideri, progetti, mancanze, tentativi, riflessi&#8230;<br />
Ti consiglio la lettura di un bellissimo libro &#8220;Appuntamento col notaio&#8221; di Alessio Paša, uno di quelli che amo di più.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: E</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17613</link>
		<dc:creator><![CDATA[E]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 08:48:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ahahahaha Santa Sabrina da Lecce :):) :)  terrò a mente tuto quello che hai scritto! Tivogliotantobbènè, buona estate..!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ahahahaha Santa Sabrina da Lecce <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> :) <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   terrò a mente tuto quello che hai scritto! Tivogliotantobbènè, buona estate..!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17612</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 08:30:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Santa? Oh, no! Santa Sabrina da Lecce... Oddio, qualche miracolo, a pensarci, l&#039;ho fatto... 
Il rapporto col nipote non può essere come quello col figlio. Una zia, una nonna, ha la consapevolezza che il bambino ha due genitori e che il suo ruolo è diverso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Santa? Oh, no! Santa Sabrina da Lecce&#8230; Oddio, qualche miracolo, a pensarci, l&#8217;ho fatto&#8230;<br />
Il rapporto col nipote non può essere come quello col figlio. Una zia, una nonna, ha la consapevolezza che il bambino ha due genitori e che il suo ruolo è diverso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: E</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17607</link>
		<dc:creator><![CDATA[E]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 07:26:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15005#comment-17607</guid>
		<description><![CDATA[ciao Sabri, posso farti santa? dico davvero l’ultima cosa: da un “sondaggio” fatto su 5 mammone (lo so, non ha valore, 5 persone sono una goccia nel mare) quasi tutte di 60 anni,  hanno GIURATO che per i nipotini non ricorrerebbero più alle sberle, ma non perché hanno “riguardo” , dicono che non ce n’è bisogno, che ora saprebbero cosa fare, che le loro braccia non avrebbero più gesti di “stizza” . e tutte  giustificavano le suonate che da “giovani”  hanno impartito ai figli  dicendo che era “necessario”, che non avevano “tempo”, che erano inesperte, che il marito non c’era, dovevano fare le pulizie e i bambini sporcavano, che comunque gli dispiace, ma non sapevano che altro fare…forse le furbone vogliono solo “farci gola” perché l’obiettivo sotto sotto è avere un nipote da sbaciucchiare 24 ore su 24… :) hai ragione sulla &quot;perfezione&quot;, le mie sono solo &quot;impalcature&quot;, illazioni, voglia di capire cose che non si possono studiare a tavolino, bisogna viverle e basta...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Sabri, posso farti santa? dico davvero l’ultima cosa: da un “sondaggio” fatto su 5 mammone (lo so, non ha valore, 5 persone sono una goccia nel mare) quasi tutte di 60 anni,  hanno GIURATO che per i nipotini non ricorrerebbero più alle sberle, ma non perché hanno “riguardo” , dicono che non ce n’è bisogno, che ora saprebbero cosa fare, che le loro braccia non avrebbero più gesti di “stizza” . e tutte  giustificavano le suonate che da “giovani”  hanno impartito ai figli  dicendo che era “necessario”, che non avevano “tempo”, che erano inesperte, che il marito non c’era, dovevano fare le pulizie e i bambini sporcavano, che comunque gli dispiace, ma non sapevano che altro fare…forse le furbone vogliono solo “farci gola” perché l’obiettivo sotto sotto è avere un nipote da sbaciucchiare 24 ore su 24… <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  hai ragione sulla &#8220;perfezione&#8221;, le mie sono solo &#8220;impalcature&#8221;, illazioni, voglia di capire cose che non si possono studiare a tavolino, bisogna viverle e basta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17603</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 19:08:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15005#comment-17603</guid>
		<description><![CDATA[No dico, abbiamo la fortuna di avere l&#039;autore... in linea. Silhouettes...:-)

Che ci sia un malessere che riguarda bambini e giovani, non è chiaro, è chiarissimo. Ti accorgi da come camminano, da dove li incontri, dallo sguardo, da quello che ti chiedono, dai silenzi, dalla loro forma fisica, da come sorridono se sorridono, dal perché non sorridono se non sorridono, da cosa dicono, dal perché intervengono su certi temi e non su altri... Basta vedere veramente. E&#039; tutto sotto gli occhi. 
Essere dei buoni genitori è importante e doveroso. 
Perfetti no, non mi piace l&#039;idea. Preferisco sempre l&#039;imperfezione umana e dialogante alla perfezione studiata e calcolata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No dico, abbiamo la fortuna di avere l&#8217;autore&#8230; in linea. Silhouettes&#8230;:-)</p>
<p>Che ci sia un malessere che riguarda bambini e giovani, non è chiaro, è chiarissimo. Ti accorgi da come camminano, da dove li incontri, dallo sguardo, da quello che ti chiedono, dai silenzi, dalla loro forma fisica, da come sorridono se sorridono, dal perché non sorridono se non sorridono, da cosa dicono, dal perché intervengono su certi temi e non su altri&#8230; Basta vedere veramente. E&#8217; tutto sotto gli occhi.<br />
Essere dei buoni genitori è importante e doveroso.<br />
Perfetti no, non mi piace l&#8217;idea. Preferisco sempre l&#8217;imperfezione umana e dialogante alla perfezione studiata e calcolata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17602</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 18:48:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un perfetto genitore forse non lo vorrebbe nessuno.:-) 
Io credo che il &quot;segreto&quot;, dal più piccolo al più grande, dall&#039;innocuo al pericoloso, faccia parte della stessa età adolescenziale. E&#039; un tempo in cui è bello avere segreti. 
Credo che la Monica del testo si riduca a cercare uomini al parco non certo perché la madre non le vuol sufficientemente bene. A parte l&#039;educazione alla bellezza, ai fini grandi che non sono quelli che vogliono gli altri utilitaristicamente, che il giovane bene o male riceve in famiglia, ci sono tutti i condizionatori esterni che agiscono violentemente sulla formazione della personalità e sulla stessa idea del come imporsi in una società che volutamente ignora o esalta. Io amo Schopenahuer. 

Per quanto riguarda le sculacciate, sono a favore. Solo sculacciate. 
Mio padre non me le ha date mai, mia madre sì (quando riusciva a prendermi, giravo attorno al tavolo). Il ricordo che ho ora mi fa sorridere. Veramente anche allora, perchè mi divertivo a sfuggirle, qualche volta le prendevo come una cosa giusta e benedetta. 
Il bambino non piange quasi mai tanto per piangere. Io piangevo pure perché non riuscivo ad afferrare la luna, questo sì, dicevo &quot;La voio!&quot; tendendo il braccino con il visetto bagnato di lacrime vere, ma sono abbastanza particolare. E noi stiamo generalizzando volutamente. 
Non so. Io parlo per esperienza. Ho trascorso molto tempo con bambini e generalmente piaccio molto agli adolescenti. 
Sulla caratterizzazione del personaggio Monica bisognerebbe interpellare l&#039;autore, Valter Binaghi. Ciao.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un perfetto genitore forse non lo vorrebbe nessuno.:-)<br />
Io credo che il &#8220;segreto&#8221;, dal più piccolo al più grande, dall&#8217;innocuo al pericoloso, faccia parte della stessa età adolescenziale. E&#8217; un tempo in cui è bello avere segreti.<br />
Credo che la Monica del testo si riduca a cercare uomini al parco non certo perché la madre non le vuol sufficientemente bene. A parte l&#8217;educazione alla bellezza, ai fini grandi che non sono quelli che vogliono gli altri utilitaristicamente, che il giovane bene o male riceve in famiglia, ci sono tutti i condizionatori esterni che agiscono violentemente sulla formazione della personalità e sulla stessa idea del come imporsi in una società che volutamente ignora o esalta. Io amo Schopenahuer. </p>
<p>Per quanto riguarda le sculacciate, sono a favore. Solo sculacciate.<br />
Mio padre non me le ha date mai, mia madre sì (quando riusciva a prendermi, giravo attorno al tavolo). Il ricordo che ho ora mi fa sorridere. Veramente anche allora, perchè mi divertivo a sfuggirle, qualche volta le prendevo come una cosa giusta e benedetta.<br />
Il bambino non piange quasi mai tanto per piangere. Io piangevo pure perché non riuscivo ad afferrare la luna, questo sì, dicevo &#8220;La voio!&#8221; tendendo il braccino con il visetto bagnato di lacrime vere, ma sono abbastanza particolare. E noi stiamo generalizzando volutamente.<br />
Non so. Io parlo per esperienza. Ho trascorso molto tempo con bambini e generalmente piaccio molto agli adolescenti.<br />
Sulla caratterizzazione del personaggio Monica bisognerebbe interpellare l&#8217;autore, Valter Binaghi. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: E</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17598</link>
		<dc:creator><![CDATA[E]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 13:19:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Sabri, adesso chiudo, è vero, non si può parlare per “frasi fatte”  come faccio io, soprattutto per una questione del genere (che poi non è una questione, è la VITA !)... sull’affetto si potrebbero dire un miliardo di cose, ad esempio, Monica del romanzo, anche sua madre le vuole bene, ma la figlia si riduce a cercare uomini al parco… la verità è che io e i miei compagni (siccome di politica non ci capiamo niente, di musica non parliamone) stiamo  cercando  l’equazione del “perfetto genitore”: noi saremo  i “genitori” del futuro e abbiamo una paura folle di rivedere le stesse tristi dinamiche (come quelle del romanzo) nella nostra prole.   ognuno propone un’idea su come si potrebbe affrontare al meglio questo “lavoro”, partendo da situazioni concrete (tipo: ho fumato e mia mamma non deve scoprirlo. Ma perché non dovrebbe? Perché fa male alla salute. Ma sì, una e poi basta. E se poi prendo il vizio? Ecco, a questo punto dovrebbe entrare in scena il genitore, come mi comporterei io?)… le variabili sono INFINITE, non si arriva mai ad una conclusione, ma un giorno potrebbero ritornarci utili…un’ultima cosa sulla “violenza”: ma  perchè TUTTI I GENITORI (o quasi)  sono d’accordo che per farsi obbedire dai bambini va bene  provocare del “dolore fisico” ? su di un braccino, una testolina così morbida (ma sì, che vuoi che sia, una tiratina di capelli, una  sberla, una sculacciata). certo, poi il bambino non se lo ricorderà più, dopo 1 minuto gli passa, ma è davvero l’unico modo?  “Sì perché è sbrigativo, non ho tempo da perdere e non voglio sentirlo piangere”.  La mia/nostra  paura è che quello che ci sembra bello oggi, un  domani possa essere  “oggetto” sul quale sfogarsi o riversare le nostre speranze…ti saluto, grazie per avermi “letta-ascoltata”!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Sabri, adesso chiudo, è vero, non si può parlare per “frasi fatte”  come faccio io, soprattutto per una questione del genere (che poi non è una questione, è la VITA !)&#8230; sull’affetto si potrebbero dire un miliardo di cose, ad esempio, Monica del romanzo, anche sua madre le vuole bene, ma la figlia si riduce a cercare uomini al parco… la verità è che io e i miei compagni (siccome di politica non ci capiamo niente, di musica non parliamone) stiamo  cercando  l’equazione del “perfetto genitore”: noi saremo  i “genitori” del futuro e abbiamo una paura folle di rivedere le stesse tristi dinamiche (come quelle del romanzo) nella nostra prole.   ognuno propone un’idea su come si potrebbe affrontare al meglio questo “lavoro”, partendo da situazioni concrete (tipo: ho fumato e mia mamma non deve scoprirlo. Ma perché non dovrebbe? Perché fa male alla salute. Ma sì, una e poi basta. E se poi prendo il vizio? Ecco, a questo punto dovrebbe entrare in scena il genitore, come mi comporterei io?)… le variabili sono INFINITE, non si arriva mai ad una conclusione, ma un giorno potrebbero ritornarci utili…un’ultima cosa sulla “violenza”: ma  perchè TUTTI I GENITORI (o quasi)  sono d’accordo che per farsi obbedire dai bambini va bene  provocare del “dolore fisico” ? su di un braccino, una testolina così morbida (ma sì, che vuoi che sia, una tiratina di capelli, una  sberla, una sculacciata). certo, poi il bambino non se lo ricorderà più, dopo 1 minuto gli passa, ma è davvero l’unico modo?  “Sì perché è sbrigativo, non ho tempo da perdere e non voglio sentirlo piangere”.  La mia/nostra  paura è che quello che ci sembra bello oggi, un  domani possa essere  “oggetto” sul quale sfogarsi o riversare le nostre speranze…ti saluto, grazie per avermi “letta-ascoltata”!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Greco Sabrina</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17596</link>
		<dc:creator><![CDATA[Greco Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 11:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; che io scrivo male...:-)
E&#039; logico generalizzare se si fa un discorso non riferito ad alcuno in particolare.

&quot;quando siamo adolescenti ci assecondano pur di non sentirci e vederci più&quot;. Non credo.

&quot;quando siamo “adulti” (primo lavoro, primo mutuo, primo figlio) ci considerano degli emeriti incapaci&quot;. Non credo.

Basterebbe ricordare che i genitori sono uomini e donne che ci amano e a cui nella stragrande maggioranza dei casi dobbiamo comunque tantissimo, che possono fare errori, che hanno anch&#039;essi fragilità, che non sono infallibili, che vogliono il nostro bene, che non siamo solo noi ad aver diritto ad avere una vita felice; io ho imparato molto presto a chiedere piuttosto che a soffrire. 

Le bombe ad orologeria non mi piacciono. Prima o poi scoppiano.
Preferisco affrontare i problemi e risolverli piuttosto che nascondermi dietro ad essi, e se non ho abbastanza forza ho l&#039;umiltà di chiedere aiuto. Ciao. Grazie a te per avermi risposto. La violenza non mi serve. In nessun caso.:-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; che io scrivo male&#8230;:-)<br />
E&#8217; logico generalizzare se si fa un discorso non riferito ad alcuno in particolare.</p>
<p>&#8220;quando siamo adolescenti ci assecondano pur di non sentirci e vederci più&#8221;. Non credo.</p>
<p>&#8220;quando siamo “adulti” (primo lavoro, primo mutuo, primo figlio) ci considerano degli emeriti incapaci&#8221;. Non credo.</p>
<p>Basterebbe ricordare che i genitori sono uomini e donne che ci amano e a cui nella stragrande maggioranza dei casi dobbiamo comunque tantissimo, che possono fare errori, che hanno anch&#8217;essi fragilità, che non sono infallibili, che vogliono il nostro bene, che non siamo solo noi ad aver diritto ad avere una vita felice; io ho imparato molto presto a chiedere piuttosto che a soffrire. </p>
<p>Le bombe ad orologeria non mi piacciono. Prima o poi scoppiano.<br />
Preferisco affrontare i problemi e risolverli piuttosto che nascondermi dietro ad essi, e se non ho abbastanza forza ho l&#8217;umiltà di chiedere aiuto. Ciao. Grazie a te per avermi risposto. La violenza non mi serve. In nessun caso.:-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: E</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2012/08/02/pigra-giovinezza-di-valter-binaghi-14/#comment-17592</link>
		<dc:creator><![CDATA[E]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 09:18:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=15005#comment-17592</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Sabrina, ho divorato il tuo commento ma non ho capito niente! no dai  scherzo… adesso me lo rileggo bene, solo una cosa, e chiedo scusa se GENERALIZZO: è vero che magari a 40 anni uno dice “avevano ragione i miei, se solo li avessi ascoltati”, ma non si potrebbero bruciare le tappe e accorgersi subito (a 15, 18, 20 anni) di quello che  i genitori fanno e provano per noi? Sarà la società, il fatto che per il lavoro si trascurano i figli eccetera, ma i genitori non si impegnano molto  a dimostrarci i loro VERI sentimenti, ci tengono a distanza… o magari pensano di renderci felici comprandoci vestiti firmati, cellulari, scarpe eccetera. è vero, in testa hanno tanti di quei problemi (lavoro, capo da sopportare, siepe da potare, mutuo, malattie, amanti, ecc) e quindi non vogliono sentire altre storie, per loro basta tornare a casa e sapere di avere “una famiglia”.  Quando siamo bambini ci riempiono di baci e coccole, quando siamo adolescenti ci assecondano pur di non sentirci e vederci più, quando siamo “adulti” (primo lavoro, primo mutuo, primo figlio) ci considerano degli emeriti incapaci…e allora si crea questa “distanza”: io sono più bravo di te, tu sei antiquato, ma tu dove vivi, io alla tua età ero più bravo eccetera…è una GUERRA CONTINUA,  sono frasi che si sentono da 100 anni, come mai non scompaiono con le generazioni che cambiano? sarà così per sempre? ciao e grazie comunque per la risposta e la tua gentilezza (non è che mi strangoleresti vero??  :) :) )]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Sabrina, ho divorato il tuo commento ma non ho capito niente! no dai  scherzo… adesso me lo rileggo bene, solo una cosa, e chiedo scusa se GENERALIZZO: è vero che magari a 40 anni uno dice “avevano ragione i miei, se solo li avessi ascoltati”, ma non si potrebbero bruciare le tappe e accorgersi subito (a 15, 18, 20 anni) di quello che  i genitori fanno e provano per noi? Sarà la società, il fatto che per il lavoro si trascurano i figli eccetera, ma i genitori non si impegnano molto  a dimostrarci i loro VERI sentimenti, ci tengono a distanza… o magari pensano di renderci felici comprandoci vestiti firmati, cellulari, scarpe eccetera. è vero, in testa hanno tanti di quei problemi (lavoro, capo da sopportare, siepe da potare, mutuo, malattie, amanti, ecc) e quindi non vogliono sentire altre storie, per loro basta tornare a casa e sapere di avere “una famiglia”.  Quando siamo bambini ci riempiono di baci e coccole, quando siamo adolescenti ci assecondano pur di non sentirci e vederci più, quando siamo “adulti” (primo lavoro, primo mutuo, primo figlio) ci considerano degli emeriti incapaci…e allora si crea questa “distanza”: io sono più bravo di te, tu sei antiquato, ma tu dove vivi, io alla tua età ero più bravo eccetera…è una GUERRA CONTINUA,  sono frasi che si sentono da 100 anni, come mai non scompaiono con le generazioni che cambiano? sarà così per sempre? ciao e grazie comunque per la risposta e la tua gentilezza (non è che mi strangoleresti vero??  <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
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