[…] E rapaci o complici, e quindi segretamente o apertamente colpevoli, sono tutti i protagonisti di questa storia: il cattivo di turno, Primo Draghi, volitivo imprenditore edile e seducente finto contadino biologico, con la sua famiglia, la compagna Genny e le due figlie adolescenti, la sana Teresa e la ritardata Vanessa; e gli apparentemente buoni, ma carsicamente inquinati dal vizio tutto italiano dell’accondiscendenza davanti al potere, Linda e Alberto Donelli, lei medico e ricercatrice, lui funzionario dello Sviluppo Sostenibile della Regione, entrambi a caccia di una nuova occasione per sé e per i figli, una nuova vita in una casa dalle fondamenta corrotte, la cui corruzione è talmente apparente ed essenziale da risultare invisibile all’occhio, o meglio, da essere cancellata con un rapido e incosciente gesto di menna, quello che traccia una firma in calce a un contratto d’acquisto. […]
Etichette: Alessandra Sarchi, Laura Pugno
4 luglio 2012 alle 13:10
Il tema mi interessa, certamente lo leggerò, con i miei tempi.
4 luglio 2012 alle 20:57
Il libro sembra, nella presentazione, molto interessante. Bravi anche Giulio Mozzi e Laura Pugno (dotati di assai simile raffinatezza stilistica).