Questa voce è stata pubblicata il 8 ottobre 2011 alle 15:57 ed è archiviata in Retoriche. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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La differenza fra il PDL e il FLI sta soprattutto nell’uso degli articoli, dato che al Presidente della Camera stanno evidentemente sull’anima, mentre il manifesto del Popolo della Libertà fa addirittura le preposizioni doppiamente articolate.
Eppure ho vaga memoria di un ragionamento che facemmo anni fa (Andrea Barbieri, ti ricordi?) proprio su linguaggio berlusconiano e preposizioni articolate.
La cosa che mi importa è questa: come uno stesso argomento (“Amare il proprio Paese, amare l’Italia”) possa essere usato per sostenere opinioni diametralmente opposte.
Non c’è Giulio qualcosa da dire anche su questa parola: “amore”? E sulla sua utilizzazione in politica? C’è una differenza “in amore” tra il centrodestra e il centrosinistra, e le loro retoriche, a tuo avviso? (anche “oltre” l’amor di patria qui evocato dai due “ex”)
vorrei qui segnalare anche, nella sua ridondanza, il suo gemello “vuoi difendere la TUA libertà? iscriviti al il popolo delle libertà”.
Su una statale dell’alto trevigiano campeggia un cartellone elettronico con l’ammonimento: “regola n°1: rispetta le regole”
8 ottobre 2011 alle 17:33
Morti che camminano.
8 ottobre 2011 alle 20:04
ah ah ah!
8 ottobre 2011 alle 21:30
La differenza fra il PDL e il FLI sta soprattutto nell’uso degli articoli, dato che al Presidente della Camera stanno evidentemente sull’anima, mentre il manifesto del Popolo della Libertà fa addirittura le preposizioni doppiamente articolate.
8 ottobre 2011 alle 21:41
c’è chi non lo ama DAVVERO… ma in maniera subdola e contrastata… amore amore… je t’aime i love you
9 ottobre 2011 alle 06:56
Eppure ho vaga memoria di un ragionamento che facemmo anni fa (Andrea Barbieri, ti ricordi?) proprio su linguaggio berlusconiano e preposizioni articolate.
9 ottobre 2011 alle 13:16
Alla faccia di chi sostiene che sia un partito monocratico. E’ molto articolato, invece.
9 ottobre 2011 alle 23:02
La cosa che mi importa è questa: come uno stesso argomento (“Amare il proprio Paese, amare l’Italia”) possa essere usato per sostenere opinioni diametralmente opposte.
10 ottobre 2011 alle 00:03
Non c’è Giulio qualcosa da dire anche su questa parola: “amore”? E sulla sua utilizzazione in politica? C’è una differenza “in amore” tra il centrodestra e il centrosinistra, e le loro retoriche, a tuo avviso? (anche “oltre” l’amor di patria qui evocato dai due “ex”)
10 ottobre 2011 alle 10:19
vorrei qui segnalare anche, nella sua ridondanza, il suo gemello “vuoi difendere la TUA libertà? iscriviti al il popolo delle libertà”.
Su una statale dell’alto trevigiano campeggia un cartellone elettronico con l’ammonimento: “regola n°1: rispetta le regole”