Corpo morto e corpo vivo è soprattutto l’opera di una coscienza al lavoro. Sottolineo il termine “coscienza”, perché il libro, a differenza di quasi tutto quello che è stato scritto e detto sul caso Englaro, non propone tesi precostituite, né tantomeno le urla, né sostiene crociate pro o contro, ma piuttosto si/ci interroga sulle questioni morali che il caso Englaro suscita.
Leggi tutto l’articolo di Sergio Pasquandrea in Ruminazioni.
Etichette: Corpo, Corpo morto e corpo vivo, Sergio Pasquandrea