Musica per le vostre budella

By vibrisse

di giuliomozzi

Chiesa Madre di Floridia, portone.

Chiesa Madre di Floridia, portone.

Nel terzo capitolo del libro di Daniele, nella Bibbia, si racconta questa storia del tempo dell’esilio: il re Nabucodonosor fece costruire una statua d’oro alta sessanta braccia (tra i venticinque e i trenta metri). Ordinò poi che la si adorasse. Tre giovani ebrei – Sadràch, Mesàch e Abdènego – si rifiutarono. Nabucodonosor li convocò e disser loro: “O adorate questa statua, o vi faccio gettare nella fornace dei mattoni”. I tre giovani risposero: “Maestà, noi adoriamo solo il nostro dio. Che, se vuole, può anche salvarci dal tuo fuoco. O, se vuole, può anche lasciarci bruciare: ma noi adoreremo comunque solo lui”. Nabucodonosor fece gettare i tre giovani nella fornace. I giovani cantavano e lodavano il loro dio, e le fiamme non li toccavano. Un angelo scese dal cielo e climatizzò la fornace fino a renderla “come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada”. Allora Nabucodonosor, spaventatosi non poco, fece uscire dalla fornace i tre giovani, e decretò: “Chiunque, a qualsiasi popolo, nazione o lingua appartenga, proferirà offesa contro il Dio di Sadràch, Mesàch e Abdènego, sia tagliato a pezzi e la sua casa sia ridotta a un mucchio di rovine, poiché nessun altro dio può in tal maniera liberare”.

La data di oggi, giorno della memoria, mi ha portato nella memoria questa storia qui. Che vedo ripetersi deformata nel tempo presente, quando vedo lo stato creato da un popolo che nessun dio salvò dalla fornace – gli scampati sono scampati per caso, o per proprio ingegno – diligentemente impegnato a ridurre a un mucchio di rovine la casa di un altro popolo e a farne a pezzi uomini, donne e bambini.
Il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen (1928-2007) fabbricò nel 1956 il Gesang der Jünglinge im Feuerofen, il Canto dei giovani nella fornace, considerato a tutt’oggi una delle più belle e riuscite opere di “musica elettronica”. Io l’ho sempre trovato non solo bello, ma addirittura sconvolgente. Potete ascoltarlo da Youtube, qui. Se restate folgorati, potete acquistare le opere di Stockhausen direttamente dal sito Stockhausen.org.

Che cosa cantavano i giovani nella fornace? Cantavano questo canto (qui), fonte di ispirazione per innumerevoli inni di lode al dio nei secoli successivi (anche per il Cantico delle creature di san Francesco, ad esempio):

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
degno di lode e di gloria nei secoli.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel trono del tuo regno,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, sole e luna, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, stelle del cielo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, o venti tutti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, fuoco e calore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, freddo e caldo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, rugiada e brina, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, gelo e freddo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, notti e giorni, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, luce e tenebre, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, folgori e nubi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedica la terra il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, creature tutte
che germinate sulla terra, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, sorgenti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, mari e fiumi, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, mostri marini
e quanto si muove nell’acqua, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, figli dell’uomo, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedica Israele il Signore,
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, o servi del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, pii e umili di cuore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli,
perché ci ha liberati dagl’inferi,
e salvati dalla mano della morte,
ci ha scampati di mezzo alla fiamma ardente,
ci ha liberati dal fuoco.

Lodate il Signore, perché egli è buono,
perché la sua grazia dura sempre.

Benedite, fedeli tutti, il Dio degli dei,
lodatelo e celebratelo, perché la sua grazia dura sempre.

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2 Risposte a “Musica per le vostre budella”

  1. marino magliani Dice:

    Giulio, tu sai quanto sono legato a questo episodio.
    Un paio d’anni fa mi trovavo a Mantova, la sera, nella terrazza di un bar, con te e un amico pittore.
    Ti parlavo del libro che avrei chiuso a breve, che avrei giá dovuto aver chiuso. Tu mi hai raccontato la storia della fornace. Era cosa aspettavo per chiudere.

  2. silvia Dice:

    è perfetto e commovente quello che hai scritto. è come ascoltare una sinfonia di mahler, leggendo il cantico dei cantici. grazie

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