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	<title>Commenti a: Scrittori e professionisti</title>
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	<description>di letture e scritture a cura di giulio mozzi</description>
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		<title>Di: Mario pandiani</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-273</link>
		<dc:creator>Mario pandiani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 12:28:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sun turnin&#039; &#039;round with graceful motion 
We&#039;re setting off with soft explosion 
Bound for a star with fiery oceans 
It&#039;s so very lonely, you&#039;re a hundred light years from home 

Freezing red deserts turn to dark 
Energy here in every part 
It&#039;s so very lonely, you&#039;re six hundred light years from home 

It&#039;s so very lonely, you&#039;re a thousand light years from home 
It&#039;s so very lonely, you&#039;re a thousand light years from home 

Bell flight fourteen you now can land 
Seen you on Aldebaran, 
safe on the green desert sand 
It&#039;s so very lonely, you&#039;re two thousand light years from home 
It&#039;s so very lonely, you&#039;re two thousand light years from home
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sun turnin&#8217; &#8217;round with graceful motion<br />
We&#8217;re setting off with soft explosion<br />
Bound for a star with fiery oceans<br />
It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re a hundred light years from home </p>
<p>Freezing red deserts turn to dark<br />
Energy here in every part<br />
It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re six hundred light years from home </p>
<p>It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re a thousand light years from home<br />
It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re a thousand light years from home </p>
<p>Bell flight fourteen you now can land<br />
Seen you on Aldebaran,<br />
safe on the green desert sand<br />
It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re two thousand light years from home<br />
It&#8217;s so very lonely, you&#8217;re two thousand light years from home<br />
;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-271</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 10:21:13 +0000</pubDate>
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		<description>In questo caso, appuntamento a tutti su Marte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo caso, appuntamento a tutti su Marte!</p>
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	<item>
		<title>Di: Mario pandiani</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-269</link>
		<dc:creator>Mario pandiani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 00:03:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il dottor Jung disse; Cosa cerca l&#039;artista? molti soldi e splendide amanti. 
Non credo che questa discussione abbia senso, o meglio credo che un senso ce l&#039;abbia ma sia profondamente nocivo.
Un esempio è quello famoso del millepiedi; non ha nessuna difficoltà a coordinarli tutti, finchè non si interroga su quale debba andare avanti per primo, allora tutto si incespica.
Infatti la letteratura attuale è inquinata da questa assurda auto determinazione, autointerrogazione su quale sia il proprio status, questa coscienza o autocoscienza postmoderna è veleno che ottunde l&#039;unica ragione per cui uno scrive, cioè che non può farne a meno.
Se anche i lettori facessero lo stesso l&#039;editoria sarebbe fottuta, e forse, come ha suggerito qualcuno, l&#039;editoria è sinonimo di letteratura.
Penso che dobbiamo aspettare che un po&#039; di editori falliscano, che si pubblichino meno libri, (ma che si continui a scriverne molti) per tornare a vivere con maggior naiveté la scrittura, per tornare a quello stato edenico in cui i lettori non riescano a trovare abbastanza libri da leggere,  e per evocazione, per addensamento di pensieri e di desideri,per condensa epocale, e non per promozione mediatica, si materializzino buoni libri e lo spirito del tempo venga cantato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il dottor Jung disse; Cosa cerca l&#8217;artista? molti soldi e splendide amanti.<br />
Non credo che questa discussione abbia senso, o meglio credo che un senso ce l&#8217;abbia ma sia profondamente nocivo.<br />
Un esempio è quello famoso del millepiedi; non ha nessuna difficoltà a coordinarli tutti, finchè non si interroga su quale debba andare avanti per primo, allora tutto si incespica.<br />
Infatti la letteratura attuale è inquinata da questa assurda auto determinazione, autointerrogazione su quale sia il proprio status, questa coscienza o autocoscienza postmoderna è veleno che ottunde l&#8217;unica ragione per cui uno scrive, cioè che non può farne a meno.<br />
Se anche i lettori facessero lo stesso l&#8217;editoria sarebbe fottuta, e forse, come ha suggerito qualcuno, l&#8217;editoria è sinonimo di letteratura.<br />
Penso che dobbiamo aspettare che un po&#8217; di editori falliscano, che si pubblichino meno libri, (ma che si continui a scriverne molti) per tornare a vivere con maggior naiveté la scrittura, per tornare a quello stato edenico in cui i lettori non riescano a trovare abbastanza libri da leggere,  e per evocazione, per addensamento di pensieri e di desideri,per condensa epocale, e non per promozione mediatica, si materializzino buoni libri e lo spirito del tempo venga cantato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-268</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 21:35:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=109#comment-268</guid>
		<description>Bel tema:-)
Secondo me ci vorrebbe un critico (Autore).
Bernhard l&#039;ha fatto in parte nel Soccombente, di sguincio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel tema:-)<br />
Secondo me ci vorrebbe un critico (Autore).<br />
Bernhard l&#8217;ha fatto in parte nel Soccombente, di sguincio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Cortellessa</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-267</link>
		<dc:creator>Andrea Cortellessa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 19:09:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=109#comment-267</guid>
		<description>@ Alcor
E&#039; vero che gli &quot;autori sugli autori&quot; sono i più bravi a riconoscere i consanguinei e, soprattutto, i maggiori di sé. Però, aggiungi tu stessa, al netto dell&#039;invidia. Urge un grande saggio (d&#039;Autore) sull&#039;Invidia D&#039;Autore: grande motore mobilissimo, e quanto mai celato, della Lotta Per Il Canone.

@ Marco Candida
Temo che in Storia della Letteratura non si diano le condizioni per la rivoluzione copernicana da decenni introdotta, nell&#039;altra Storia, dalla pratica della &quot;microstoria&quot;. La microstoria della letteratura (o &quot;Storia naturale della letteratura&quot;, come la definisce Giulio M. nel post del 2006 che riportava prima e che io nel 2006 non avevo letto - nulla di più inedito dell&#039;edito, tanto più su schermo che su carta) è una contraddizione in termini perché la letteratura 1) non è &quot;naturale&quot; e 2) hélas, non è &quot;democratica&quot; (Franco Fortini dixit)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alcor<br />
E&#8217; vero che gli &#8220;autori sugli autori&#8221; sono i più bravi a riconoscere i consanguinei e, soprattutto, i maggiori di sé. Però, aggiungi tu stessa, al netto dell&#8217;invidia. Urge un grande saggio (d&#8217;Autore) sull&#8217;Invidia D&#8217;Autore: grande motore mobilissimo, e quanto mai celato, della Lotta Per Il Canone.</p>
<p>@ Marco Candida<br />
Temo che in Storia della Letteratura non si diano le condizioni per la rivoluzione copernicana da decenni introdotta, nell&#8217;altra Storia, dalla pratica della &#8220;microstoria&#8221;. La microstoria della letteratura (o &#8220;Storia naturale della letteratura&#8221;, come la definisce Giulio M. nel post del 2006 che riportava prima e che io nel 2006 non avevo letto &#8211; nulla di più inedito dell&#8217;edito, tanto più su schermo che su carta) è una contraddizione in termini perché la letteratura 1) non è &#8220;naturale&#8221; e 2) hélas, non è &#8220;democratica&#8221; (Franco Fortini dixit)</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Marco Candida</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-265</link>
		<dc:creator>Marco Candida</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 17:33:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=109#comment-265</guid>
		<description>Mi chiedo se questa definizione di letteratura che tu proponi ( e che riprendi da Pasolini; il quale Pasolini è passato anche alla Storia Del Cinema: quindi lui è già a quota 2 Storie) abbia qualche utilità. 

Vedi, Giulio, il punto è proprio questo: le &quot;storie della letteratura&quot; sono storiche o idiografiche? Adesso formulerò una domanda che forse potrà sconvolgere, ma: siamo proprio sicuri che passare alla Storia Della Letteratura sia un premio? 

Ad esempio nella Storia ricordiamo alcuni dittatori che disprezziamo ferocemente. Li studiamo. Li ricordiamo. Le loro vite, però, salvo alcune perversioni di pensiero, non sono più meritevoli di altre, e sono addirittura peggio di altre. Sono però importanti. Sono esistenze &quot;significative per la specie umana&quot;. 

Allo stesso modo, non è che forse la Storia Della Letteratura segnali soltanto le opere più &quot;significative per la specie umana&quot;, ma non le più meritevoli?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se questa definizione di letteratura che tu proponi ( e che riprendi da Pasolini; il quale Pasolini è passato anche alla Storia Del Cinema: quindi lui è già a quota 2 Storie) abbia qualche utilità. </p>
<p>Vedi, Giulio, il punto è proprio questo: le &#8220;storie della letteratura&#8221; sono storiche o idiografiche? Adesso formulerò una domanda che forse potrà sconvolgere, ma: siamo proprio sicuri che passare alla Storia Della Letteratura sia un premio? </p>
<p>Ad esempio nella Storia ricordiamo alcuni dittatori che disprezziamo ferocemente. Li studiamo. Li ricordiamo. Le loro vite, però, salvo alcune perversioni di pensiero, non sono più meritevoli di altre, e sono addirittura peggio di altre. Sono però importanti. Sono esistenze &#8220;significative per la specie umana&#8221;. </p>
<p>Allo stesso modo, non è che forse la Storia Della Letteratura segnali soltanto le opere più &#8220;significative per la specie umana&#8221;, ma non le più meritevoli?</p>
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	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-264</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 17:19:51 +0000</pubDate>
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		<description>Ma questo thread è un cane a tre teste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questo thread è un cane a tre teste.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-263</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 17:19:13 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Io sono decisamente più di questo secondo indirizzo; il che non mi vieta di tenere conto del primo&quot; dice Cortellessa,

Anch&#039;io, il primo è però, con tutta la zavorra della sua pedante pallosità, quella strada - dell&#039;infinito confronto e della paziente eliminazione - che si percorre per arrivare ad avere l&#039;orecchio esercitato per il secondo, più vivo e perciò anche più instabile e discutibile.


Su quella strada si trovano a camminare fianco a fianco, i critici e gli &quot;autori sugli autori&quot; che di solito, a leggere almeno gli epistolari, sono i più sensibili a riconoscere immediatamente il talento dell&#039;altro, e quasi mai sbagliano, magari rodendosi dall&#039;invidia. E quell&#039;altra categoria - piccola di numero ma importante - che chiamerei dei Grandi Lettori, gente priva magari di statuto, ma operosa e operativa, almeno in passato, gente che ha l&#039;Orecchio - relativamente - Assoluto. 
Questa gente si riconosce e autocertifica, da sempre, in una comunità.
E&#039;  questa comunità complessiva a essere impopolare,  non tanto  i critici in sè, e lo dico dopo due anni di mente e schermo aperti, in cui mi sono suppata pagine e pagine di post e thread.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io sono decisamente più di questo secondo indirizzo; il che non mi vieta di tenere conto del primo&#8221; dice Cortellessa,</p>
<p>Anch&#8217;io, il primo è però, con tutta la zavorra della sua pedante pallosità, quella strada &#8211; dell&#8217;infinito confronto e della paziente eliminazione &#8211; che si percorre per arrivare ad avere l&#8217;orecchio esercitato per il secondo, più vivo e perciò anche più instabile e discutibile.</p>
<p>Su quella strada si trovano a camminare fianco a fianco, i critici e gli &#8220;autori sugli autori&#8221; che di solito, a leggere almeno gli epistolari, sono i più sensibili a riconoscere immediatamente il talento dell&#8217;altro, e quasi mai sbagliano, magari rodendosi dall&#8217;invidia. E quell&#8217;altra categoria &#8211; piccola di numero ma importante &#8211; che chiamerei dei Grandi Lettori, gente priva magari di statuto, ma operosa e operativa, almeno in passato, gente che ha l&#8217;Orecchio &#8211; relativamente &#8211; Assoluto.<br />
Questa gente si riconosce e autocertifica, da sempre, in una comunità.<br />
E&#8217;  questa comunità complessiva a essere impopolare,  non tanto  i critici in sè, e lo dico dopo due anni di mente e schermo aperti, in cui mi sono suppata pagine e pagine di post e thread.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paola borgonovo</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-262</link>
		<dc:creator>paola borgonovo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 16:33:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=109#comment-262</guid>
		<description>provo a dire la mia, anche se non so se riuscirò davvero a spiegarmi.
 non credo che la letteratura sia definibile solo sulla base del metodo fisico di espressione (se è letteratura solo ciò che è scritto, che ce ne facciamo di tutta la tradizione orale omerica, biblica, vedica, sanscrita e chi più ne ha più ne metta? diventa letteratura solo quando viene registrata per iscritto? e prima cos&#039;era?). io credo che ciò che fa di un testo scritto (e in casi estremi un testo tramandato oralmente) un testo letterario è l&#039;intenzionalità letteraria. e siccome un testo è una comunicazione con un mittente e un destinatario (che può essere previsto dallo scrivente o meno) l&#039;intenzione letteraria può essere o dello scrivente o del destinatario (che fruisce di quel testo come letterario) o di entrambi. per spiegarmi: la lista della spesa che scriverò domani non sarà letteratura perché io nello scriverla non le attribuirò quell&#039;intenzione e mio marito nel leggerla mentre sarà al supermercato non le attribuirà quell&#039;intenzione. al contrario anna frank  mentre scriveva il suo diario nell&#039;alloggio segreto forse aveva una intenzionalità letteraria, o forse no. in ogni caso la abbiamo noi nel leggerlo e questo ne fa senza dubbio un&#039;opera letteraria. 
così sicuramente molti che oggi scrivono si considerano autori e scrittori (a prescindere dal fatto che abbiano o meno pubblicato e che lo abbiano fatto con successo o meno) in forza della loro consapevole intenzionalità. analoga intenzionalità può non essere stata loro riconosciuta e restituita dal mondo editoriale o dai lettori in senso lato e, in caso positivo, con diverso giudizio di valore. dal mancato riconoscimento dell&#039;intenzione letteraria più che dal giudizio di valore sul testo stesso dipende, a mio parere, la frustrazione di molti che scrivono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>provo a dire la mia, anche se non so se riuscirò davvero a spiegarmi.<br />
 non credo che la letteratura sia definibile solo sulla base del metodo fisico di espressione (se è letteratura solo ciò che è scritto, che ce ne facciamo di tutta la tradizione orale omerica, biblica, vedica, sanscrita e chi più ne ha più ne metta? diventa letteratura solo quando viene registrata per iscritto? e prima cos&#8217;era?). io credo che ciò che fa di un testo scritto (e in casi estremi un testo tramandato oralmente) un testo letterario è l&#8217;intenzionalità letteraria. e siccome un testo è una comunicazione con un mittente e un destinatario (che può essere previsto dallo scrivente o meno) l&#8217;intenzione letteraria può essere o dello scrivente o del destinatario (che fruisce di quel testo come letterario) o di entrambi. per spiegarmi: la lista della spesa che scriverò domani non sarà letteratura perché io nello scriverla non le attribuirò quell&#8217;intenzione e mio marito nel leggerla mentre sarà al supermercato non le attribuirà quell&#8217;intenzione. al contrario anna frank  mentre scriveva il suo diario nell&#8217;alloggio segreto forse aveva una intenzionalità letteraria, o forse no. in ogni caso la abbiamo noi nel leggerlo e questo ne fa senza dubbio un&#8217;opera letteraria.<br />
così sicuramente molti che oggi scrivono si considerano autori e scrittori (a prescindere dal fatto che abbiano o meno pubblicato e che lo abbiano fatto con successo o meno) in forza della loro consapevole intenzionalità. analoga intenzionalità può non essere stata loro riconosciuta e restituita dal mondo editoriale o dai lettori in senso lato e, in caso positivo, con diverso giudizio di valore. dal mancato riconoscimento dell&#8217;intenzione letteraria più che dal giudizio di valore sul testo stesso dipende, a mio parere, la frustrazione di molti che scrivono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://vibrisse.wordpress.com/2009/01/04/scrittori-e-professionisti/#comment-259</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 14:38:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vibrisse.wordpress.com/?p=109#comment-259</guid>
		<description>Il guaio è, Marco, che - a quel che mi risulta - pressoché tutte le pretese &quot;Storie della letteratura&quot; sono in effetti &quot;Storie delle Opere Più Meritevoli E Più Significative Della Letteratura&quot;. Sono opere più idiografiche che storiche.

Vedi il mio vecchio (e troppo lungo) articolo &quot;Che cosa chiedo alla critica letteraria&quot;:
http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo.html

e magari anche la interessante replica di Giacomo Sartori:
http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo_1.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il guaio è, Marco, che &#8211; a quel che mi risulta &#8211; pressoché tutte le pretese &#8220;Storie della letteratura&#8221; sono in effetti &#8220;Storie delle Opere Più Meritevoli E Più Significative Della Letteratura&#8221;. Sono opere più idiografiche che storiche.</p>
<p>Vedi il mio vecchio (e troppo lungo) articolo &#8220;Che cosa chiedo alla critica letteraria&#8221;:<br />
<a href="http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo.html" rel="nofollow">http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo.html</a></p>
<p>e magari anche la interessante replica di Giacomo Sartori:<br />
<a href="http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo_1.html" rel="nofollow">http://www.vibrissebollettino.net/archives/2006/01/che_cosa_chiedo_1.html</a></p>
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