La fonte autorevole

10 febbraio 2010 di vibrisse

di giuliomozzi

Ma che subbuglio! Ma che cagnara! Tutti a discutere su chi sia la fonte autorevole dalla quale il signor Vittorio Feltri, direttore del quotidiano Il Giornale, ha dichiarato di aver ricevuto il famoso foglio in carta semplice, non firmato, non datato, non indirizzato, che parlava delle abitudini sessuali del direttore del quotidiano Avvenire, il signor Dino Boffo.

Domanda: quand’è che una fonte è autorevole? Proviamo qualche risposta.

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Abitare / Il luogo della casa dove sto meglio

10 febbraio 2010 di vibrisse

Il cucinotto di Giovanni.

[Ci sono già alcni contributi. Guarda qui]

“Qual è il luogo della tua casa dove stai meglio?”. Questa domanda – tra molte altre – è stata fatta alle persone intervistate per il libro Abitare. Un viaggio nelle case degli altri. E ora la facciamo anche a voi.

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9 febbraio 2009, 19.35

9 febbraio 2010 di vibrisse

Decalogo per aspiranti pubblicatori

9 febbraio 2010 di vibrisse

Come faccio per far leggere il mio manoscritto? Meglio mandare un file o un manoscritto stampato? E’ meglio se mando una mail per avvisare che invio il manoscritto? Ho mandato il manoscritto sei mesi fa: cosa faccio, mando una mail di sollecito? Bisogna essere raccomandanti per pubblicare? Cosa devo evitare in un manoscritto? Gli agenti servono?

Il decalogo, che è una sorta di faq, l’ha scritto Sandrone Dazieri e si legge qui. (Io l’ho trovato citato da Remo Bassini, qui). Io lo trovo sostanzialmente realistico: descrive il lavoro editoriale come è in una grande azienda (Dazieri lavora in Mondadori). gm

La democrazia della paletta

9 febbraio 2010 di vibrisse

Cercherò di rispondere a questa domanda: perché una giornalista professionista dipendente di un’azienda editrice di quotidiani a tempo pieno e indeterminato decide di diventare blogger.
In altri termini: se – come alcuni ritengono – diventare giornalista è l’obiettivo più normale di un blogger, perché io ho scelto la strada opposta?

Leggi tutto l’intervento di Federica Sgaggio.

Il mercato dell’arte e il mercato del libro

9 febbraio 2010 di vibrisse

Il mercato dell’arte e il mercato del libro. Due circuiti paralleli, che di rado vengono osservati assieme. Proviamo a farlo – e chissà che il confronto non riservi qualche sorpresa.

Leggi gli articoli di Carla Benedetti su Il mercato dell’arte e il mercato del libro, in Il primo amore. Primo articolo. Secondo articolo. Terzo articolo.

Giorgio Falco legge

8 febbraio 2010 di vibrisse

Cliccate per ascoltare. Alzate il volume, ché è bassissimo.

La città dov’è

8 febbraio 2010 di vibrisse

di Marianella Sclavi

[Questo testo compare come prefazione al volume Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, a cura di Clementina Sandra Ammendola e Giulio Mozzi, Terre di Mezzo. Marianella Sclavi è scrittrice e studiosa di Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti. Ha insegnato Etnografia urbana alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1993 al 2008. Tra i suoi libri, il più noto è Arte di ascoltare e mondi possibili (Bruno Mondadori, 2000)].

Le autrici e autori di questa ricerca sul vivere urbano ci suggeriscono un parallelo fra l’organizzazione di un dizionario e quella dell’odierno vivere in città. Così come un dizionario prende una lingua e la scompone in particelle isolate prive di connessioni reciproche, rintracciabili esclusivamente seguendo un ordine alfabetico, anche noi (atomi singoli o molecole familiari), nel nostro vivere urbano ci troviamo a essere ridotti a tante particelle prive di nessi l’una con l’altra, costretti, per orientarci, a far ricorso a meccanismi di ordinazione esteriori e artificiali come la promessa di ordine e sicurezza che trasuda da un dizionario.

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Corpo morto e corpo vivo

7 febbraio 2010 di vibrisse

Come finì la storia del cimicione?

7 febbraio 2010 di vibrisse

Abitare

5 febbraio 2010 di vibrisse

Miracoli a Belluno

5 febbraio 2010 di vibrisse

Clicca sull'immagine, vedrai i miracoli.

Cosa fate?

5 febbraio 2010 di vibrisse

Quando state male che cosa fate?
Scrivete lo stesso su Fb che state bene?

Leggi tutto l’articolo di Federica Sgaggio La personaggità e i giochi di società.

Si sa come vanno queste cose (ma il problema vero è che non si sa)

5 febbraio 2010 di vibrisse

di giuliomozzi

Leggo in Repubblica:

Il Papa, da ieri, ha preso in mano in prima persona il caso Boffo, l’ex direttore di Avvenire, il quotidiano della Cei, dimessosi dopo le accuse di molestie pubblicate dal quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, e rivelatesi poi infondate. (qui).

Le “accuse di molestie pubblicate dal quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi” non si sono per nulla rivelate “infondate”. C’è stato un processo, c’è stata una sentenza: il signor Boffo è stato condannato per molestie. La spiegazione fornita da Boffo (in sintesi: le telefonate di molestia non ci sono state, partivano dal mio telefono, non le facevo io, le faceva un altro che adesso è morto) potrebbe benissimo essere vera, ma non può essere provata (tant’è che, appunto, c’è stata condanna). Di quella storia, l’effettiva condanna di Boffo per molestie è forse l’unica cosa certa: ed era peraltro nota da tempo.

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Corpo morto e corpo vivo / Bolzano

4 febbraio 2010 di vibrisse

Venerdì 5 febbraio 2010, alle ore 18.30, Giulio Mozzi sarà a Bolzano (aula magna dell’Upad, via Firenze 51) per parlare con Giovanni Accardo e Sandro Tarter del libro Corpo morto e corpo vivo: Eluana Englaro e Silvio Berlusconi, Transeuropa. Organizzano l’associazione culturale BZ1999, l’Università popolare delle Alpi Dolomitiche (Upad), e “Le Scimmie”/Scuola di scrittura creativa.

A seguire: nello stesso luogo, alle 21, Giulio Mozzi parlerà di Sono l’ultimo a scendere (e altre storie credibili), Mondadori; e (non) Un corso di scrittura e narrazione, Terre di Mezzo. Organizza: “Le Scimmie”/Scuola di scrittura creativa.

Abitare

4 febbraio 2010 di vibrisse

d: E poi i mezzi? C’è il pullman qua sotto?
r: Sì, ce n’è uno che va al camposanto…

[Da Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, p. 149. L'intervistata è una signora anziana].

Abitare

4 febbraio 2010 di vibrisse

d: Avete buttato via delle cose quando avete fatto il trasloco?
r: Sì, tante…
d: Tipo?
r: A un certo punto ho iniziato a buttare senza guardare…

[Da Abitare. Un viaggio nelle case degli altri, p. 71. L'intervistato è un uomo].